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Reggina, il gol della vita di Rigoni fa piangere gli amaranto. In finale ci va il Novara

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di Pasquale De Marte – Reggina, da non crederci. Sfuma solo al novantesimo l’obiettivo finale dei playoff, grazie ad un gol che definire pazzesco sarebbe riduttivo e, soprattutto, rende  ancor più l’idea di quanto

amaro sia stato il congedo da questo campionato per la squadra di Atzori.

LE SCELTE – Gli amaranto devono vincere, ma non possono permettersi il lusso di scoprirsi troppo ed esporsi ai temibili contropiede degli avversari.  Atzori sceglie un centrocampo robusto con Rizzo e Castiglia a coadiuvare la regia di Tedesco. Formazione tipo per il Novara, fatta eccezione per il portiere Ujkani, impegnato con la nazionale.

BERTANI – Piove, il sintetico non avrà pozzanghere ma rende ingestibili i palloni giocati nello spazio.  L’abitudine al sintetico può essere un’ottima risorsa a disposizione degli uomini di Tesser che dopo otto minuti, trovano fortunosamente il gol del vantaggio.
Bertani sfrutta un traversone dalla destra, sfiora soltanto ma la deviazione di Adejo trae in inganno un Puggioni in versione “normal” e non “super” come spesso capita di ammirare.

PAREGGIO – Tra la Reggina e la qualificazione si frappongono due gol, i segnali che giungono dal campo non sembrano essere confortanti, perchè il pallone tra i piedi scotta e non si vede quella reattività sui palloni sporchi che Atzori aveva già chiesto a partire dal fischio finale della gara d’andata.
Quando i padroni di casa ripartono danno sempre la sensazione di poter far male, mentre Tommasi sorvola su un contatto area, abbastanza sospetto, tra Campagnacci e Ludi.   Poco male, perchè al 32′ da un’azione corale sull’asse Campagnacci-Castiglia, viene liberato al cross Rizzato che in area trova lo stacco imperioso di Emiliano Bonazzoli, che riporta in quota gli amaranto.

FASE CENTRALE – Gli ospiti potrebbero approfittare  del momento di sbandamento dei padroni di casa, ma quando il bomber prova a ricambiare il favore con un servizio per il compagno, l’esterno sinistro dell’ex calciatore dell’Ancona mette i brividi al Novara, ma finisce fuori.

Le ultime due chances della prima frazione sono ancora per Bertani, che prima si libera e calcia dal cuore dell’area, trovando l’opposizione di un Puggioni, questa volta si, in versione “super”.

L’estremo difensore amaranto respinge un insidioso tiro di Gemiti, sulla ribattuta l’attaccante sembra destinato a spingere facilmente la palla in rete, ma il salvataggio alla disperata di Castiglia vale un gol.
La ripresa si apre con una Reggina che scende in campo convinta, in grado di dettare ritmo e di poter far male agli avversari. L’occasione più clamorosa è ancora una volta per Bertani, che, lasciato colpevolmente solo dalla difesa schierata,  in tuffo fallisce in modo inspiegabile.

BEFFA – La fase cruciale della gara è assolutamente degno della più diabolica delle sceneggiature:  Atzori fa entrare Sarno che cambia la partita.  L’ex “bimbo prodigio” del calcio italiano serve Bonazzoli che con un gran destro da limite che al 74′ vale la qualificazione degli amaranto.
Bertani si fa espellere per una testata a Tedesco, nel parapiglia Tommasi l’arbitro punisce anche Colombo per doppia ammonizione.    Il Novara in campo non c’è più, Adejo e soprattutto Sarno hanno l’opportunità di chiudere i conti, ma il portiere Fontana è bravo nel dire no.
Sembra finita, al 90′ Rigoni si inventa il gol della vita: palla respinta dalla difesa e tiro al volo con coordinazione quasi impossibile, palla all’incrocio.

Restano gli applausi della curva, le lacrime dei giocatori amaranto e una grande delusione.