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Calcio: Serie B, il punto sulla quarantaduesima giornata

di Antonio Modafferi – E cala finalmente il sipario sul campionato di serie Bwin nell’ultima domenica di maggio. Ma, nonostante la maratona di 42 partite, mancano ancora due verdetti che saranno emessi dalla cosiddetta post season, ovvero play off e play out. Ultima giornata, che si è giocata tra le 15 e le 18, è stata caratterizzata dal gran caldo un pò su tutti i campi, dove per chi non aveva più nulla da chiedere a questo torneo, sono scese formazioni imbottite di seconde linee e di primavera, tensione e nervi alle stelle, invece, nelle gare dove ancora in gioco c’era qualcosa di importante.

La regina della serie cadetta è l’Atalanta, che guarda tutti dall’alto dei suoi 79 punti. Contro il già salvo Grosseto (51 punti) il match termina in parità: apre le danze Tiribocchi allo scadere della prima frazione, mettendo a segno il quattordicesimo centro stagionale, i maremmani pareggiano a sette minuti dalla conclusione per merito del reggino Gaetano Caridi. Con questo punto gli oroboci hanno potuto quindi alzare la Coppa “Ali della vittoria”, riservata alla squadra vincitrice del campionato.

Sul secondo gradino della classifica c’è il Siena (77 punti), che finisce la stagione con una sconfitta in casa dell’Albinoleffe (49 punti). All’ 84′ il match winner Paolo Grossi, all’ottava gioia personale, ma il successo, a causa dei risultati sfavorevoli provenienti dagli altri campi, non basta ai ragazzi di Mondonico per scongiurare i play out contro il Piacenza.

Terzo posto per il Novara (70 punti), che si fa sorprendere in casa dal Modena (55 punti), protagonista di una buona annata. Canarini in avanti dopo una manciata di minuti con Mazzarani, poi gli uomini di Tesser rientrano in partita con l’ex Pinardi alla mezzora, quindi ad un quarto d’ora dalla fine il neo entrato Coubronne capovolge la situazione, ma soltanto temporaneamente perchè gli uomini di Bergodi prima pareggiano con Mazzarani, doppietta per lui, dopo rovesciano il punteggio grazie al subentrato Giuseppe Greco, autore di un buono scorcio di stagione da quando si è trasferito, a gennaio, in Emilia.

In quarta posizione troviamo il Varese (68 punti), vittorioso tra le mura amiche ai danni del Piacenza (46 punti), i biancorossi di Madonna dovranno ricorrere ai play out per tentare la salvezza. Decide la partita a favore dei ragazzi di Sannino l’attaccante bosniaco Enis Nadarevic, l’anno scorso capocannoniere in serie D con la Sanvitese, che al 92′ realizza il primo sigillo stagionale.

Sorprendente quinto posto per il Padova (62 punti), che si aggiudica lo spareggio play off battendo il Torino (58 punti) a domicilio, dopo una settimana carica di tensioni. Gli ospiti passano in chiusura di primo tempo con l’argentino Cuffa, a dieci giri di lancette dalla fine è il carioca De Paula a mettere il sigillo sulla vittoria dei patavini, che con Dal Canto in panchina hanno vinto ben 7 incontri su undici, arrivando meritatamente alla post season.La formazione del presidente Cairo, invece, termina il campionato con un deludentissimo ottavo posto, fuori anche dagli spareggi promozione.

Chiude la griglia play off la Reggina (61 punti), sesta, battuta 3-2 dal Sassuolo (51 punti) che celebra così la permanenza in B. Atzori rinuncia ai diffidati e risparmia i titolari mandando in campo le riserve e qualche giovane, l’inizio è comunque buono, infatti Montiel porta in vantaggio i suoi con un bel calcio di punizione, per il paraguayano è il primo sigillo in maglia amaranto. I neroverdi reagiscono verso la fine dei primi 45′ grazie a Consolini, evidente l’errore di Puggioni, e Martinetti. L’attaccante emiliano si ripete al 65′, quindi all’81’ Alessio Viola accorcia le distanze.

Il Livorno (59 punti) saluta il campionato con un successo, inutile, ai danni del già condannato Frosinone (38 punti). Accade tutto nella ripresa, i marcatori dei toscani sono Danilevicius dal dischetto e Cellerino, il goal della bandiera dei ciociari è un’autorete di Lambrughi.

Altre due squadre ormai senza obiettivi erano Vicenza (54 punti) ed Empoli (57 punti), che non si fanno troppo del male e concludono sull’1-1. Le reti nel primo tempo: vantaggio biancorosso di Elvis Abbruscato, vice-capocannoniere del torneo con 19 marcature in coabitazione con Bianchi del Toro, i ragazzi di Aglietti impattano al 45′ con il debuttante Brugman.

Chiude a metà classifica il Crotone (54 punti), corsaro sul campo del retrocesso Portogruaro (40 punti). Sfida ricca di reti: partono all’11’ i padroni di casa con Gerardi, il pari pitagorico, dopo soli cinque minuti, è opera di Matute, quindi al 61′ Altinier riporta in vantaggio l’undici di Agostinelli, ma anche questa volta i rossoblù li riprendono immediatamente con Cutolo, alla quattordicesima perla stagionale, infine, nel recupero è Curiale a fissare il punteggio sul definitivo 2-3.

Nelle zone basse della classifica, oltre al Sassuolo, possono festeggiare la salvezza Cittadella e Ascoli.

I veneti (51 punti) superano 3-2 al “Tombolato” il tranquillo Pescara (53 punti), dopo poco più di mezzora i ragazzi di Foscarini sbrigano la pratica andando in rete tre volte, doppietta di Federico Piovaccari, di cui uno su rigore, che si laurea capocannoniere del campionato con 23 reti, e goal di Di Roberto, per gli adriatici i marcatori sono Giacomelli e Verratti.

Centra la permanenza anche l’Ascoli (50 punti) nonostante la penalizzazione di sei punti, ricordiamo che in settimana ai bianconeri è stato restituito un punto. Decisiva la rotonda affermazione interna contro la Triestina, che la scorsa settimana ha salutato la cadetteria, firmata dai centri dell’ungherese Feczesin, due goal, e da Moretti.

In conclusione: Atalana e Siena promosse in serie A, la terza squadra sarà una tra Reggina, Novara, Varese e Padova, che si sfideranno alle semifinali, 2 e 5 giugno, e alle finali play off, 9 e 12 giugno. Retrocedono in Lega Pro Prima divisione Frosinone, Portogruaro e Triestina, Albinoleffe e Piacenza si socntreranno nei play out, 4 e 11 giugno, per evitare l’ultimo posto della vecchia C1.