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Calcio, serie B: la Reggina pareggia con l’Ascoli e va ai playoff

regginalogo

di Pasquale De Marte – La Reggina non batte l’Ascoli, ma con un pari conquista ugualmente l’accesso ai playoff grazie alla contemporanea  vittoria del Padova sul Livorno.  Una gara dagli scarsi contenuti tecnici quella vista al Granillo, ma che basta per dare ad un gruppo di ragazzi il giusto premio dopo un campionato fuori dall’ordinario: giocarsi la promozione con altre tre contendenti.


CORNICE E SCELTE – La Reggina chiama con biglietti a prezzi popolari, il pubblico risponde. Non nella maniera attesa, ma lo fa. Tremilacentotre paganti rappresentano il record stagionale, ma l’ambiente è caldo al punto da sembrare che i presenti siano ben più di seimilaseicento, considerando anche gli abbonati.
Atzori vuole vincere, la sua intenzione viene espressa nei fatti alla squadra. Il tecnico ciociaro sceglie il trequartista Danti, rinunciando ad un mediano, con Campagnacci a fare da pendolo tra l’attacco e il centrocampo.   Castori, senza Romeo e Gazzola, opta per il 4-3-3 con il tridente composto da Giorgi a sinistra, Lupoli a destra e Feczesin al centro.

GARA BLOCCATA – Le due squadre si affrontano controllandosi l’un l’altra, gli attacchi verso le rispettive porte avversarie sono portati con le difese schierate e spesso le manovre vanno a sbattere sul muro eretto dalle retroguardie avversarie.
Non ci sono vere occasioni da rete, la posta in palio è alta e nessuna delle contendenti rischia.  La formazione di Castori è brava a contenere le discese degli esterni amaranto.

TRIBUTO – Tra il primo e il secondo posto vanno in campo i ragazzi del San Giorgio Rugby, neopromoso in serie B, salutati calorosamente dal pubblico. Non si tratta di un semplice giro di campo, perchè nel quarto d’ora d’intervallo va in scena una “minisimulazione” di una partita di rugby, con tanto di meta sotto la Curva Sud accolta dal boato degli spettatori.  Per qualche minuto a prendersi la scena, al Granillo, è la palla ovale.

NESSUN DECOLLO – La ripresa prova ad essere più emozionante, senza neanche troppo successo. La chances più nitida è per gli ospiti: il centrocampo marchigiano recupera palla e lancia un contropiede micidiale  con Giorgi, circondato da avversari, che  trova Feczesin sul secondo palo che fa da torre per l’inserimento di Lupoli, il cui destro, da invidiabile posizione, finisce sopra la traversa.
Ci prova anche la Reggina, ma  il destro di Rizzo si spegne sul fondo.  La girandola dei campi non cambia l’inerzia di una gara, mai decollata.    L’ultima occasione del match è ancora bianconera: un tiro sbagliato di Mendicino viene deviato in mischia da Cristiano, la conclusione è debole e finisce tra le braccia di Puggioni.

GIOIA FINALE – Nel finale, l’occhio è al tabellone luminoso dello stadio.  L’Ascoli cercherà i punti salvezza nell’ultimo turno contro la Triestina ormai retrocessa, la vittoria del Padova sul Livorno dà alla Reggina la certezza di disputare i playoff.  La trasferta contro il Sassuolo dirà se da quinta o da sesta.  Al Granillo, però, sembra essere tornato l’entusiasmo di un tempo.

REGGINA-ASCOLI 0-0
REGGINA (3-4-2-1): Puggioni; Costa, Cosenza, Acerbi; Laverone, Rizzo, Tedesco, Rizzato; Danti (dal 60′ Castiglia), Campagnacci (dal 72′ A.Viola);  Bonazzoli. A disposizione: Kovacsik, Giosa, De Rose, N.Viola,  Zizzari. Allenatore: Atzori.
ASCOLI (4-3-3): Guarna; Ciofani (dal 61′ Cristiano) , Faisca, Marino, Calderoni; Di Donato (dal 76′  Cristiano), Pederzoli, Moretti; Giorgi, Lupoli (dal 65′ Mendicino), Feczsin. A disposizione: Maurantonio, Uliano, Micolucci, Antonio. Allenatore: Castori.
Ammoniti: Tedesco
Note: 3103 spettatori paganti per un incasso di 28420 euro. 3565  abbonati.