Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina-Ascoli, l’anno scorso l’unica sconfitta al “Granillo” contro i bianconeri nei 9 precedenti

Reggina-Ascoli, l’anno scorso l’unica sconfitta al “Granillo” contro i bianconeri nei 9 precedenti

di Antonio Modafferi – Ultima partita casalinga della stagionale regolare e penultimo impegno in campionato per la Reggina che, dopo i due blitz esterni sui campi di Albinoleffe e Grosseto, deve vedersela al “Granillo” contro l’Ascoli.

Il confronto di andata fu vinto in rimonta dai bianconeri; amaranto in vantaggio dopo sei minuti di gioco con capitan Missiroli che conclude in rete una bella triangolazione con Adiyah, la reazione dei padroni di casa arriva nella ripresa quando prima Lupoli pareggia dal dischetto, poi Giorgi firma il sorpasso a due minuti dal fischio finale.

L’Ascoli di Fabrizo Castori, tecnico subentrato all’ex amaranto Gustinetti, è invischiato fino al collo nella lotta per evitare la retrocessione, attualmente occupa il quintultimo posto in graduatoria con 45 punti, ricordiamo però che la società marchigiana è stata penalizzata di ben 7 punti nel corso del campionato per irregolarità finanziarie, frutto di 13 vittorie, 13 pareggi e 14 sconfitte ed è reduce dal prezioso successo in rimonta per 3-2 sul Siena.

Sono 9 i precedenti tra Reggina ed Ascoli (2 in serie A, 4 in serie B e 3 in serie C) e il bilancio vede gli amaranto in vantaggio con 4 successi, 4 i pareggi mentre i bianconeri si sono affermati soltanto in un’occasione, per la precisione l’anno scorso.

Il primo incontro tra amaranto e marchigiani risale al campionato di serie C 1962/1963 e vide la Reggina di mister Di Gennaro imporsi per 2-0 grazie alle reti di Alberto Gatto, bandiera della Reggina e recordman di presenze con 361 partite disputate, impreziosite da 48 reti, collezionate nei 13 anni di militanza (dal 1953 al 1966), e da Parise. L’anno dopo il match terminò in parità e senza reti, mentre nella stagione 1964/1965 i ragazzi di Maestrelli battono i marchigiani ancora per 2-0, marcatori Valsecchi e Ferrigno.

Nell’annata 1972/1973 arriva il primo confronto in serie B. La Reggina allenata da Guido Mazzetti non riesce ad andare oltre lo 0-0 in casa contro i marchigiani neopromossi in cadetteria. E curiosamente anche le altre due sfide in serie B sono terminate senza reti, sia nel 1973/1974, allenatore Giovambattista Moschino, sia nel 1990/1991, allenatore Ciccio Graziani, e in entrambe le occasioni a fine stagione la Reggina conobbe l’onta della retrocessione in serie C.

Reggina ed Ascoli tornano ad incontrarsi, questa volta in serie A, nella stagione 2005/2006. A cinque giornate dalla fine, gli uomini di mister Walter Mazzarri si sbarazzano di un ormai tranquillo Ascoli, autore di un buon campionato, per merito delle realizzazioni del difensore Gaetano De Rosa al 9’ e di Nicola Amoruso al 25’, che concretizza un assist di petto di Vigiani. Tre punti importanti in ottica salvezza e soprattutto in vista del derby con il Messina in programma quindici giorni dopo, ossia lo storico 30 aprile.

L’anno dopo, campionato 2006/2007, quello del meno undici, gli amaranto affrontano i bianconeri, penultimi in classifica e guidati dall’ex Nedo Sonetti, nell’anticipo pomeridiano del sabato ella quindicesima giornata, primo di due impegni casalinghi consecutivi, e hanno la meglio per 2-0 grazie al colpo di testa del capitano Alessandro Lucarelli al 29’ e al goal in contropiede di Nicola Amoruso al 78’. Per gli ospiti è il difensore Pecorari, all’84, a realizzare il punto della bandiera.

L’ultimo incrocio lo scorso torneo e l’Ascoli riuscì ad imporsi per la prima volta a Reggio Calabria.
Primo maggio di campionato, si gioca infatti la trentottesima giornata, primo tempo equilibrato con occasioni da una parte e dall’altra. Il punteggio si sblocca nella seconda frazione, Brienza al 52’ porta in vantaggio gli amaranto al termine di una bella giocata dentro l’area di rigore. La formazione guidata dall’ex Bepi Pillon riesce a pareggiare al 65’ con Antenucci che non fallisce la massima punizione accordata dal signor Nasca per un presunto fallo di Valdez, poi espulso, sull’attuale punta del Torino. I ragazzi di Breda avrebbero l’opportunità di riportarsi avanti, ma un’altra splendida azione di Brienza viene salvata sulla linea da un difensore bianconero. Nei minuti di recupero si materializza la beffa: Antenucci riceve palla da un compagno, si inserisce tra i difensori amaranto e appena dentro l’area batte Marino per il definitivo 1-2.

Non ci sono ex, né da una parte né dall’altra.