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Reggina-Cittadella, Puggioni: “Puniti dagli episodi arbitrali, designazione che fa pensare, ma abbiamo dominato”

puggioniIl primo a presentarsi in sala stampa dopo Reggina-Cittadella è il portiere amaranto Puggioni. Queste le sue dichiarazioni: “Spesso gli episodi non vengono valutati come dovrebbero, e condizionano la partita. Certe designazioni lasciano un pò pensare, ma dovremo andare oltre queste situazioni anche se non è facile perchè quando una squadra produce, realizza ma poi gli viene tolto non è facile rialzarsi. Oggi la Reggina ha giocato tanto e ha anche finalizzato, abbiamo grande voglia di centrare il nostro obiettivo e lo abbiamo dimostrato, ma se poi ci viene tolto quello che facciamo è molto difficile riuscire a vincere. A volte siamo stati anche un pò confusionari ed è dovuto alla nostra grande voglia di vincere. Dire che quella di stasera era una tappa, ma non certo una partita fondamentale. Dispiace di non aver vinto, ma penso che se andiamo a vincere a Torino è altrettanto importante. Mancano 7 partite e dipende tutto da noi, non dobbiamo correre il rischio di ingigantire una situazione e creare pressioni inutili. Sicuramente non è un momento positivo, ma siamo sesti e continuiamo a fare il massimo per ottenere ciò che vogliamo. Abbiamo avuto apprensione e angoscia per un risultato che non era ciò che volevamo. Noi prima di essere calciatori siamo uomini, e vedere questo risultato ci ha fatto male sin dal nono minuto. Adesso dobbiamo fare quadrato, dobbiamo darci una mano tutti insieme. Il nostro gioco non prevede tiri da 30 metri, altrimenti giocheremmo per la statistica. Noi giochiamo sulle fasce… quanti calci d’angolo abbiamo battuto? Dieci. Bene, e loro? Due. Il problema è che non abbiamo avuto la fortuna di fare il gol che avremmo meritato. Siamo noi i primi che avremmo voluto i tre punti oggi, ma non possiamo piangerci addosso e dobbiamo ripartire bene. Apprezziamo molto i nostri tifosi. La Reggina è loro, la Reggina è vostra, è di chi è nato a Reggio, noi siamo solo di passaggio, 1, 2, 5, 7 anni ma siamo solo di passaggio, la Reggina siete voi. Dalle più grandi sconfitte nascono le migliori vittorie. Ora andiamo a Torino che viene da 3 vittorie consecutive. Può anche fermarsi“.