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Reggina-Livorno, positiva la tradizione casalinga degli amaranto contro i toscani. Novellino l’unico ex

di Antonio Modafferi – Dopo la sconfitta di lunedì sera ad Empoli, che ha interrotto la striscia di sette risultati utili consecutivi, la Reggina affronta, nel posticipo della trentatreesima giornata domenica alle ore 20:45, il Livorno, in uno scontro importante in chiave play off.

I labronici, reduci dal pari casalingo contro il Grosseto, occupano il settimo posto in classifica con 44 punti, frutto di 11 vittorie, 11 pareggi e 10 sconfitte. Nella gara di andata furono i toscani ad avere la meglio con un secco 3-0 che matura nella ripresa grazie alle reti di Iori, su rigore, al 48’, Barusso al 78’ e al timbro dell’ex Pagano all’82’, a gennaio passato al Torino.

Sono ben 19 i precedenti tra Reggina e Livorno, distribuiti tra serie C, serie B e serie A, e il bilancio è nettamente a favore degli amaranto calabresi che hanno conquistato ben 14 successi, lasciando agli ospiti soltanto 3 pareggi e 2 affermazioni.

E’ sul finire degli anni Cinquanta che ha inizio la storia di Reggina-Livorno. Le due formazioni si affrontano per la prima volta nel campionato di serie C 1956/1957 e la squadra locale guidata da Oronzo Pugliese si impone per due reti a zero. Amaranto ancora vittoriosi nella stagione successiva, ma questa volta di misura, 1-0.

Il primo incrocio in serie B è invece datato stagione 1965/1966, la prima in assoluto in cadetteria per la Reggina, e i ragazzi di Maestrelli, alla penultima di andata, superano i toscani per 2-0 grazie alla doppietta del centrocampista Camozzi. Un anno più tardi amaranto ancora vincenti, ma stavolta per 1-0, match winner è l’attaccante Roberto Rigotto.
Nell’annata 1967/1968 si registra il primo dei due successi del Livorno a Reggio Calabria. E’ la prima giornata del campionato e l’undici di Maestrelli, all’ultimo anno sulla panchina della Reggina, si fa sconfiggere per 0-1.
Nella stagione 1968/1969 torna alla vittoria la Reggina, quell’anno allenata dal compianto Armando Segato, 1-0 al nono turno di campionato.
Ben più rotondo il successo degli amaranto di Ezio Galbiati nel 1969/1970 quando, a quattro partite dal termine, rifilano al Livorno un sonoro 4-0 firmato dalle doppiette di Toschi e di Perrucconi.
Nel 1970/1971 ancora una volta 1-0 per i padroni di casa guidati da mister Bizzotto alla seconda di campionato, la prima tra le mura amiche. L’anno dopo, a un turno dalla fine del girone di andata, è ancora la Reggina, sulla cui panchina sedeva Egizio Rubino, ad aggiudicarsi il confronto contro i toscani.

Dopo qualche anno di pausa, la sfida contro il Livorno torna nella stagione 1978/1979, in C1. Alla nona di andata il collettivo di Roberto Balestri si sbarazza dei toscani per 1-0, è di Snidaro il sigillo risolutivo. Nella stagione seguente, con Buffoni allenatore, si registra il medesimo risultato, marcatore l’attaccante Pierantonio Bortot. Un anno più tardi Adriano Buffoni bissa questo successo con un più rotondo 3-0, a segno vanno Spinella, Piras e Re.
Stagione 1981/1982, gli amaranto di Gaetano Salvemini fanno valere la propria legge ancora una volta, finì 2-0 per merito delle realizzazioni di Piga e di Coppola. Nel torneo successivo ancora 1-0, firmato Grandi, per la Reggina che a fine stagione conoscerà l’onta della retrocessione in serie C2.
Passato l’inferno della quarta divisione nazionale, le due squadre si ritrovano di fronte nella stagione 1986/1987, quando si registra il primo pareggio, 0-0.

Dopo una pausa quasi ventennale, le strade di Reggina e Livorno tornano ad incrociarsi nella stagione 2004/2005, questa volta in serie A. Terza giornata di campionato, turno infrasettimanale. La Reggina di Mazzarri, che pochi mesi prima aveva riportato il Livorno nella massima serie, conquista la prima vittoria della stagione. Apre le marcature Bonazzoli dopo soli nove minuti, il pareggio degli ospiti, allenati dal grande ex Franco Colomba, arriva intorno alla mezzora con il futuro amaranto Alessandro Lucarelli, quindi Colucci al 60’ sigla la rete, la prima con la maglia della Reggina, del definitivo 2-1.

Nel 2005/2006 nell’anticipo delle 18 della ventisettesima giornata, si registra un pareggio, un 1-1 che matura nella seconda frazione di gioco. Morrone al 46’ porta in vantaggio la formazione di Carletto Mazzone, ripresa da un bel colpo di testa di Ciccio Cozza al 63’, sul finire della partita Mesto, solo davanti ad Amelia spreca un’ottima occasione sparando in Curva Nord.

Ancora un pareggio nel torneo 2006/2007, questa volta 2-2. Partita in salita per gli amaranto, gli ospiti si portano infatti sul doppio vantaggio grazie ad un micidiale uno-due tra 22’ e 27’ firmato da Galante e da Cristiano Lucarelli, quel giorno opposto in campo al fratello Alessandro. La Reggina di Mazzarri, che la settimana prima era riuscita ad azzerare la penalizzazione con il successo di Siena, riesce però a raddrizzare la gara nella ripresa grazie alle segnature di Bianchi al 63’ e Leon, al primo centro stagionale con uno splendido destro da fuori area, al 78’. Gli amaranto sfiorano il bottino pieno con l’argentino Rios, che spreca banalmente una buona opportunità.

Nell’ultimo confronto, che risale alla stagione 2007/2008, il Livorno espugnò il Granillo con un pesante 1-3. E’ la decima giornata e si gioca di mercoledì. Labronici  in vantaggio al 34’ con Pulzetti, dopo tre minuti Amoruso pareggia , ma la squadra pare non esserci in campo, così nella ripresa arrivano prima l’autorete di Valdez al 78’, poi il goal di Rossini al 90’ che chiude il match e anche l’esperienza di Massimo Ficcadenti in riva allo Stretto. L’attuale tecnico del Cesena venne infatti esonerato, dopo dieci partite e cinque punti, al suo posto Foti sclese Renzo Ulivieri.

Un solo ex e si tratta dell’allenatore del Livorno Walter Alfredo Novellino.
Dopo la retrocessione in B il presidente Foti decise di affidarsi all’ex allenatore di Sampdoria e Torino per centrare l’immediata risalita in A, un tecnico esperto e vincente, quasi uno specialista della serie B viste le quattro promozioni dal campionato cadetto alla A conquistate in carriera. Ma nonostante il favore dei pronostici e una squadra che, sulla carta, dovrebbe dominare la scena, le cose non vanno come previsto e dopo dieci partite, 9 punti e il quartultimo posto, il tecnico di Montemarano viene esonerato dopo la sconfitta di Torino (2-0). E’ subentrato a Pillon dopo la ventisettesima giornata.