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Calcio, Atzori verso Empoli-Reggina: “Le assenze? Un’opportunità per chi ha giocato meno, ma è una delle ultime”

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Empoli-Reggina è l’ultimo curvone del circuito amaranto, prima dell’insidioso rettilineo finale lungo ben dieci partite.
Al Castellani Atzori sfida l’idolo dei reggini più cresciuti, Alfredo Aglietti, e un’eventuale affermazione del tecnico ciociaro sull’omologo toscano non sarebbe, comunque, vissuta come un atto di lesa maestà dagli sportivi dello Stretto, smaniosi di fare risultato contro la squadra che più assomiglia alla propria, se non altro per storia recente, età media e politica societaria di valorizzazione dei giovani e del settore giovanile.

PASSATO ALLE SPALLE – “Il pareggio contro la Triestina, sinceramente, è stato per me motivo ugualmente di elogio per i ragazzi. Speravo di vincere anche io, ma le delusioni sono state altre. E’ una gara già archiviata”.   Così Atzori ha voluto mettere da parte le recriminazioni per non essere andati oltre il pareggio contro l’ultimo in classifica.

PROSSIMO AVVERSARIO – “L’Empoli – afferma il trainer che da calciatore ha giocato tra le fila degli azzurri – non ha un modulo definito, cambia spesso schieramento, ma la loro forza è, come per noi, la gioventù  e le tante motivazioni. Dovremo esser bravi a far girare il pallone con buona velocità. Sappiamo che viviamo un momento cruciale del campionato, ma dobbiamo pensare solo a giocare come sappiamo senza subire troppo la pressione”.

ASSENZE – Giocare conoscendo i risultati delle altre non sarà un vantaggio per la formazione amaranto secondo l’ex allenatore del Catania, che però ha come maggiore preoccupazione quella di doversi confrontare con delle assenze pesanti, quelle di Colombo per squalifica, Barillà e Tedesco per infortunio. “E’ un’opportunità per chi sostituirà chi ha giocato di più, visto che da ora in poi per mettersi in mostra ci sarà sempre meno spazio”.  Esordisce così, sull’argomento, lo stesso Atzori che poi si sofferma sui singoli:  “Laverone e Bernardi sono in corsa per un posto a destra. Non giocheremo con la difesa a quattro,  Alessandro è cresciuto molto nelle ultime settimane e se mi dimostrerà di poter giocare  lunedì,  valuterò la sua prestazione in funzione del resto del campionato. Ma tutti sono sotto esame”.

MONTIEL E COSTA: “Josè è una soluzione per il centrocampo, Andrea può giocare da quinto a sinistra o da centrale, non gli mancano le qualità per far bene in emtrambe le posizioni”.