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Reggina-Triestina, Atzori: “Sembrava una partita stregata, lo considero un punto guadagnato”

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Queste le dichiarazioni dell’allenatore della Reggina Atzori in sala stampa dopo Reggina-Triestina: “I meriti della Triestina per la partita odierna sono tanti. Come avevo detto alla vigilia, non è una squadra facile da affrontare perchè gioca molto corta, concede poco e dà pochi spazi. Anche noi abbiamo fatto molti errori in fase di costruzione, abbiamo servito male gli attaccanti. E’ stata una giornata grigia, gli infortuni di Tedesco e Barillà hanno subito fatto capire che era una partita storta. Non mi sento comunque di colpevolizzare i ragazzi, che nonostante girasse tutto storto hanno dato l’anima. Con un pizzico di fortuna in più avremmo potuto fare il 2-1, ma sarebbe stato troppo perchè siamo stati poco lucidi in tutte le fasi del gioco. S’è sentita molto la mancanza di Giacomo, proprio oggi, a causa dell’infortunio. Lodo comunque sempre l’impegno dei miei ragazzi, anche se oggi non è stata la nostra migliore prestazione“.
Rispondendo a una domanda sulla “brutta gara” di De Rose e Castiglia, Atzori ha risposto che “non bisogna colpevolizzare nessuno, non sono d’accordo, sono stati un pò tutti al di sotto delle loro possibilità. Io guardo comunque il bicchiere mezzo pieno, alla lcue di tutto quello che è successo oggi in campo, questo è un punto guadagnato. La Triestina, ve lo assicuro, è una buona squadra e lo vedremo alla fine del campionato“.
Per quanto riguarda la scelta di Campagnacci, in tribuna per la prima volta dall’inizio della stagione, Atzori ha spiegato che “Alessio s’è purtroppo fatto male ieri durante la rifinitura, e per questo motivo non è potuto venire neanche in panchina“.
Sugli infortuni di Tedesco e Barillà, il mister amaranto ha detto che “mi dispiace moltissimo, specie per Nino che ci stava dando una grossa mano nel secondo tempo. Per fortuna ho portato tanti centrocampisti in panchina, altrimenti sarebbero stati guai. Nicolas Viola è tornato dopo tanto tempo e ha sostituito Tedesco in modo degno, m’è piaciuto“.