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Calcio: la Triestina sorprende la Reggina, al Granillo finisce pari

acerbi
di Pasquale De Marte –
1-1. La Reggina contro la Triestina non riesce ad andare oltre il pareggio casalingo, ottenendo un risultato che, a bocce ferme, sarebbe stato vissuto come un mezzo passo falso, ma che, alla luce di quanto visto in campo, è il giusto specchio di una gara equilibrata dove il meno quotato dei contendenti ha, a lungo, espresso un calcio migliore rispetto agli avversari. E’ un punto che, se non altro, prolunga la serie positiva degli amaranto.
SOPRESA – Chi si aspetta il fanalino di coda della serie B vittima sacrificale sull’altare dei “sogni playoff” della Reggina, resta deluso dopo pochi minuti. I giuliani si presentano al Granillo con l’incoscienza di chi non ha nulla da perdere.  Il vento a favore e qualche gentile omaggio della retroguardia di casa, in vena di grande ospitalità, fanno il resto, almeno nella prima frazione.
Dopo nove minuti, gli uomini di Salvioni si trovano in vantaggio: un innocuo cross dalla destra diventa un serio pericolo a causa dell’incomprensione tra Adejo e Puggioni, Marchi non si fa pregare e insacca col portiere già a terra.
Linee strette tra i reparti e. come detto, le raffiche di scirocco amiche permettono agli ospiti di tenere il baricentro alto  e la Reggina lontana dalla propria porta, tanto che le circostanze in cui il pubblico si infiamma sono le invettive nei confronti del primo guardalinee reo di aver fischiato  fuorigioco in occasioni in cui erano arrivate una conclusione vincente, a gioco fermo, di Alessio Viola e ad un palo di De Rose.
PAREGGIO – L’infortunio di Tedesco (Nicolas Viola al suo posto dopo pochi minuti) pare l’ennesimo segnale che preannuncia una giornata poco  positiva, ma al 27’ Acerbi, su calcio di punizione toccato da Nicolas Viola, scarica una fucilata mancina dal limite  che vale il punto dell’uno a uno.
Nella ripresa la Triestina continua sulla lunghezza d’onda di una prestazione lontana dall’essere quella di una squadra ultima in classifica, mentre la sfortuna non smette di essere particolarmente attenta nei confronti della Reggina visto che il neoentrato Barillà, subentrato a Castiglia,  dopo pochi minuti è costretto a lasciare il posto a Rizzo per infortunio.
Gli amaranto si vedono a sprazzi, l’occasione migliore la costruiscono gli ospiti sull’asse D’Ambrosio-Godeas, il cross dell’ex messinese  libera il compagno a una conclusione aerea sul secondo palo a Puggioni battuto, nell’occasione è decisivo il taglia fuori di Adejo, bravo a complicare la vita all’attaccante.
RISULTATO GIUSTO – Tra i padroni di casa le distanze tra attacco e resto della squadra sono notevoli ed è difficile pensare di impensierire una Triestina stanca sotto il profilo del gioco, soprattutto se la catena di destra con De Rose e Colombo è estranea alla manovra e se a sinistra c’è un Rizzato generoso, ma impreciso al cross.
Eppure, nonostante tutto, nel finale per due volte la Reggina ha l’opportunità per vincere la gara: una punizione di Bonazzoli fa la barba al palo, poi Nicolas Viola da buona posizione scarica un sinistro a giro che mette i brividi al portiere Colombo.
Il gol non arriva, la vittoria, alla luce di quanto visto in campo, sarebbe stata troppo per gli amaranto.

REGGINA (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi; Colombo, De Rose, Tedesco( 13’ N.Viola), Castiglia( 61’ Barillà, 64’ Rizzo), Rizzato; A.Viola, Bonazzoli; A Disposizione: Kovacsik, Costa, Sarno, Zizzari. Allenatore:  Atzori.
TRIESTINA (4-4-2): Colombo; D’Ambrosio, Cottafava, Malagò, Filkor (dal 78’ Longhi); Antonelli (84’ Bariti), Dettori, Gissi, Miramontes; Marchi (dal 64’ Taddei), Godeas. A disposizione: Viotti, D’Aiello, Longoni, Testini. Allenatore:  Salvioni
Arbitro: Calvarese
Marcatori: 9’Marchi , 27’ Acerbi Ammoniti Cosenza, Colombo(T), Marchi, Godeas, D’Ambrosio, Colombo(T)