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Calcio, per la Reggina un buon pari a Pescara (0-0)

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di Pasquale De Marte – Un punto in trasferta. E’ quanto la Reggina riesce ad ottenenere dallo scontro diretto contro il Pescara in una gara che si preannunciava difficile e ricca di incognite a causa dell’assenza del bomber Bonazzoli. L’importanza del pari conquistato all’Adriatico deriva anche dai

risultati giunti dagli altri campi che permettono alla Reggina di mantenere le distanze dalle più immediate inseguitrici mettendosi alle spalle un impegnativo turno di campionato, in attesa dei posticipi di lunedì.

MATCH BAGNATO -La sfida tra gli amaranto e biancoazzurri si gioca sotto una pioggia incessante, su un terreno di gioco vistosamente allentato dall’acqua caduta e da pozzanghere disseminate sull’intero rettangolo verde.  I rimbalzi del pallone sono spesso irregolari, le insidie per i calciatori sono notevoli e non è un caso che dopo pochi minuti il pescarese Nicco sia costretto a lasciare il campo per una dolorosa distorsione al ginocchio destro.

Atzori manda in campo Barillà dall’inizio nella posizione di interno sinistro del centrocampo a tre con Tedesco e De Rose, mentre è Campagnacci il partner d’attacco di Alessio Viola.  I padroni di casa si schierano con il consueto 4-4-1-1 che spesso si tramuta in 4-2-3-1 con Bonanni e Gessa che dalle corsie esterne di centrocampo si alzano fino alla linea del trequartista Soddimo.

PRIMO TEMPO AMARANTO – Nonostante il match sia evidentemente condizionato dalla situazione meteo, a giocare meglio sono gli ospiti.   La squadra di Atzori ha l’intraprendenza di chi viene da due vittorie esterne consecutive e non è un caso che le occasioni migliori siano di marca amaranto: Campagnacci, sul secondo palo, non arriva su un ottimo suggerimento dalla sinistra di Rizzato con Pinna fuori causa, poi Alessio Viola si inventa, da terra, una conclusione che sta per scalvacare l’ex estremo difensore della Torres, bravo poi a rinculare e a bloccare la palla sulla linea.   Tedesco chiama ancora all’intervento il portiere di Di Francesco, che compie  l’intervento più difficile dell’incontro respingendo un colpo di testa sottomisura di Campagnacci, sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto dallo stesso centrocampista palermitano e toccato da Adejo.

SECONDO TEMPO BIANCOAZZURRO – Nella ripresa il Pescara pare scendere in campo con uno spirito diverso, tuttavia nella prima parte del secondo tempo si contano due occasioni, una per parte, e totalmente simili l’una con l’altra.: angolo e colpo di testa, in solitudine, del difensore centrale  in proiezione offensiva, ovvero Cosenza, prima, e Olivi, poi, con pallone alto sulla traversa e sospiro di sollievo per i due portieri.

Gli uomini di Di Francesco, dopo aver rischiato di capitolare nel primo tempo, ha altre due opportunità per passare:  Sansovini si gira bene in area e trova Puggioni pronto in presa, poi lo grazia a porta praticamente sguarnita su suggerimento dalla destra di Giacomelli, liberato da un chiusura errata di Acerbi.
Nei minuti finali della gara Atzori rinforza  con uomini freschi il centrocampo e l’attacco riuscendo a contenere i padroni di casa vogliosi di centrare i tre punti. Alla fine arriva il risultato più giusto, il pareggio.

IL TABELLINO
PESCARA-REGGINA 0-0

PESCARA (4-4-1-1): Pinna; Zanon, Olivi, Mengoni, Capuano; Gessa (dal 62′ Petterini), Nicco (dal 7′ Berardocco), Tognozzi, Bonanni; Soddimo (dal 55′ Giacomelli); Sansovini. A disposizione: Bartoletti, Sembroni, Diamoutene, Stoian.  Allenatore: Di Francesco
REGGINA (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi; Colombo, De Rose (dall’ 86′ Rizzo), Tedesco, Barillà (dall’ 81′ Castiglia), Rizzato; Campagnacci, A.Viola (dal 71′ Zizzari). A disposizione: Kovacsik, Costa, Laverone, Sarno. Allenatore:  Atzori.
Ammoniti: Tedesco, Tognozzi,