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Pescara-Reggina, nel 1999 l’unica vittoria amaranto in B all’ “Adriatico”

di Antonio Modafferi – Dopo la vittoria per 2-1 martedì sera contro il Frosinone, la Reggina rende visita al Pescara. Nella partita di andata, giocata in turno infrasettimanale, i ragazzi di Atzori superarono gli abruzzesi di misura grazie alla rete di Emiliano Bonazzoli al

60’. Il Pescara di Eusebio Di Francesco è autore, da neopromosso, di un campionato certamente sopra le righe visto il settimo posto con 41 punti, frutto di 11 vittorie, 8 pareggi e dieci sconfitte, ed è reduce dal k.o. rimediato contro il Sassuolo (2-0).

Sono sei i precedenti in serie B tra Pescara e Reggina, il bilancio pende nettamente a favore dei padroni di casa, che hanno conquistato 4 successi, 2 sono i pareggi, mentre gli amaranto sono riusciti ad imporsi soltanto una volta in Abruzzo.

Il primo confronto nel campionato cadetto è datato alla stagione 1989/1990 e terminò in parità, 1-1. Gli amaranto di Bruno Bolchi sbloccano il risultato dopo soli sei minuti di gioco grazie alla rete del centrocampista Livio Maranzano, per gli abruzzesi, sulla cui panchina sedeva l’attuale allenatore della Lazio Edy Reja, risponde l’attaccante Traini su calcio di rigore.

Nella stagione seguente sono i biancoazzurri ad imporsi di misura, 1-0. E’ la seconda giornata di campionato e per la Reggina di Aldo Cerantola arriva la prima sconfitta stagionale, decisivo l’autogoal del centrocampista amaranto Daniele Bernazzani al 56’.

Dopo qualche stagione di pausa, la sfida con gli abruzzesi ritorna nel campionato 1995/1996. Gli amaranto di Zoratti sono però costretti a soccombere 2-0 contro la più quotata compagine di casa. Le reti, una per tempo, portano la firma di Di Giannatale al 19’ e di Andrea Carnevale al 69’ dagli undici metri.

Va ancora peggio l’anno dopo, quando, alla terza di ritorno, la Reggina di Guerini torna da Pescara con tre reti sul groppone. Belardi, quel giorno a difesa dei pali della porta amaranto, è costretto ad inchinarsi, tra il 72’ e l’80’, alla doppietta di Federico Giampaolo e alla rete di Gelsi.

Nel campionato 1997/1998 gli amaranto riescono a strappare un punto, finì infatti 1-1. Accade tutto nella ripresa, vantaggio abruzzese con Giovanni Pisano dagli undici metri, per la Reggina è Giacomo Lorenzini a mettere dentro la rete del pareggio a otto minuti dal fischio finale. La compagine di casa, allenata dall’ex Adriano Buffoni, ha l’occasione di fare sua la partita al 92’, ma il bomber Pisano questa volta fallisce dal dischetto.

L’ultimo precedente risale alla stagione 1998/1999, si tratta dell’unico successo della Reggina all’ “Adriatico” in serie B ed evoca dolci ricordi. 30 maggio 1999, alla trentaseiesima giornata di campionato si trovano di fronte Pescara e Reggina, scontro diretto tra due squadre in piena corsa per la promozione in A. Gli amaranto di Bolchi si presentano più abbottonati con il solo Possanzini in avanti supportato da Cozza, il bomber Fabio Artico siede in panchina. I biancoazzurri di De Canio, qualche anno dopo alla guida della Reggina, hanno la possibilità di sbloccare il punteggio al 45’ su calcio di rigore, ma lo specialista Michele Gelsi fallisce proprio nella porta dove, dieci anni prima, furono calciati i rigori fatali alla Reggina nello spareggio contro la Cremonese. Passata la paura, nel secondo tempo il capolavoro degli amaranto, che vanno in vantaggio al 49’ grazie all’autorete di Yuri Cannarsa, futuro amaranto 5 anni dopo, che devia di testa alle spalle del proprio portiere un innocuo pallone proveniente da fuori area. A nove minuti dalla fine, il sigillo di Davide Possanzini che, lanciato da dietro, supera il portiere e calcia in porta debolmente, infatti un difensore salva prima della linea, fortunatamente però il pallone viene ripreso dallo stesso Possanzini che mette dentro il definitivo 0-2. Preziosissima la vittoria dell’undici di Bolchi contro un’antagonista diretta, la classifica finale infatti reciterà Reggina e Lecce 64, Pescara 63.

Quattro gli ex del match, tre nel Pescara, Cascione, Tognozzi e Ganci, e uno tra le file della Reggina, Zizzari.

Emmanuel Cascione, centrocampista classe ’83, figlio d’arte (il padre, Armando, ha giocato nella Reggina 1989/1990) ha vestito la casacca amaranto per tre stagioni. Prelevato dal Rimini nell’estate 2007, al primo anno nella massima serie totalizza ben 30 presenze, quasi tutte da titolare. L’anno successivo, quello della retrocessione, riesce a scendere in campo soltanto in 3 occasioni a causa di una serie di contrattempi fisici che non gli consentono di essere utilizzato. L’anno scorso gioca con regolarità, qualche volta addirittura da difensore centrale, concludendo il torneo con 27 gettoni e 2 goal. La scorsa estate viene ceduto al Pescara in cambio di Zizzari.

Due stagioni e mezza invece per Luca Tognozzi, giunto a Reggio nel 2006 proprio dal Pescara dopo una vita trascorsa nelle serie inferiori. 24 apparizioni nell’anno della penalizzazione, 22 nel 2007/2008, 9 presenze nella prima parte del campionato 2008/2009 prima di essere trasferito al Brescia.

L’attaccante Massimo Ganci ha fatto parte della Reggina 2004/2005. Acquistato dal Treviso, squadra nella quale si era messo in luce nei tornei precedenti, con Mazzarri, al primo anno sulla panchina amaranto, colleziona soltanto 10 presenze senza mai segnare, quindi a gennaio viene mandato al Piacenza senza più tornare a Reggio.

Infine Francesco Zizzari ha giocato lo scorso anno nel Pescara, contribuendo alla risalita degli abruzzesi in serie B con 3 marcature in 23 gare disputate.