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Calcio, Reggina in dieci vittoriosa sul Frosinone

bonazzoli
di Pasquale De Marte – Soffrendo, in dieci contro undici per un tempo, poco importa se con l’ultima in classifica. Bastano queste premesse per certificare l’importanza della vittoria ottenuta dalla Reggina  contro il Frosinone.  Gli amaranto conquistano la prima vittoria casalinga del 2011, che è la

terza nelle ultime quattro gare, in cui l’unico pareggio è arrivato contro la capolista Atalanta. Un’escalation di risultati che vale il consolidamento del quinto posto e l’avvicinamento al quarto, occupato dal Varese, distante ora solo un punto.
SCACCHIERA – All’inizio, la gara è bloccata, i ritmi non sono certo vertiginosi. . E’ il solito ritornello che si ripete quando le formazioni di bassa classifica si presentano al Granillo e provano ad imbrigliare le trame dei padroni di casa. Il 4-3-3 di Campilongo, contro il 3-5-2 di Atzori.   A centrocampo tra i padroni di casa c’è Rizzo dal primo minuto
GARA SBLOCCATA – Dopo quattordici minuti il risultato si sblocca: De Rose pesca Colombo in profondità, pallone in mezzo per Viola e tap in mancino vincente. Gli amaranto tengono costantemente il pallino del gioco e, fatta eccezione per un’uscita di Puggioni su Masucci,  le occasioni sono tutte per i padroni di casa che sfondano spesso e volentieri dalla parte di Ben Djemia. Frison è super su Rizzato, poi para un rigore, conquistato da De Rose, a Bonazzoli e, successivamente, si oppone ad una conclusione a botta sicura di sinistro del bomber di Asola.
PAREGGIO – E’ la prestazione dell’estremo difensore, spesso e volentieri ispirato al Granillo ( si ricorda la sua prova in Reggina-Vicenza 3-2 di questa stagione)   a tenere in piedi gli ospiti, che sul finire del primo tempo trovano il pari.  Il campanello  d’allarme lo suona l’ex Stellone con un colpo di testa che coglie la traversa sfruttando un gran cross di Catacchini, poi Giosa, dopo un disimpegno rivedibile della retroguardia, stende Masucci davanti a Puggioni. Rosso per chiara occasione da rete e rigore trasformato da Cariello.
AMARANTO PADRONI DEL CAMPO, ANCHE IN DIECI – L’inerzia della gara sembra aver preso la via della Ciociara, Atzori non ci sta e ad inizio ripresa ridisegna la squadra con un 4-4-1 con Barillà al posto di Alessio Viola.  Le prime due occasioni sono proprio per il mancino reggino: un buon tiro cross e un colpo di testa neutralizzati dall’impeccabile Frison, assoluto protagonista della serata.
IL RUGGITO DEL BOMBER – Stellone mette i brividi allo stadio con un altro preciso colpo di testa terminato alto di poco.  Al 62′ Emiliano Bonazzoli, da metri zero, è costretto a concludere due volte prima di avere la meglio sull’estremo difensore ciociario, ma la palla entra. Atzori torna in vantaggio, ma si infuria perchè l’arbitro Velotto ammonisce l’ariete di Asola, reo di essersi tolto la maglia in segno di esultanza. Diffidato, salterà lo scontro diretto di Pescara.
FORTUNA MERITATA – Campilongo imbottisce la squadra di uomini d’attacco , il pareggio non arriva per questione di centrimetri: il tiro dal limite di Cesaretti è una bomba che scheggia la traversa, dopo la doppia deviazione di Rizzato e Puggioni.  La Reggina spreca con Bonazzoli che, a porta libera, conclude altissimo non sfruttando una corta respinta di Frison propiziata da una punizione di Acerbi.  L’errore non scongiura un finale di sofferenza per la Reggina, che porta a casa una vittoria preziosissima in un turno dove tante, tra le prime in graduatoria, frenano.