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Puggioni è super, la Reggina vince a Modena (1-2)

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di Pasquale De Marte – Sette anni dopo, la Reggina torna ad espugnare Modena. Lo fa per 2-1, soffrendo e aggrappandosi a un gigantesco Puggioni e a una buona dose di buona sorte che, a dire la verità, era fin troppo mancata negli ultimi tempi. I tre punti, unitamente ai risultati provenienti dagli altri campi, consentono agli amaranto di fare un passo avanti importante in classifica, in attesa di capire quali siano le reali possibilità di questa squadra, che continua a palesare problemi ma che con l’iniezione di fiducia, arrivata con la vittoria odierna, potranno sicuramente essere affrontati con maggiore serenità.

CONFERME E E NOVITA’, LE SCELTE DEI TECNICI – Bergodi recupera Greco e lo manda in campo dall’inizio, mentre Stanco viene preferito a Cani. Atzori sceglie Viola come partner di Bonazzoli, De Rose mantiene il suo posto sulla linea mediana, Rizzato torna a sinistra e Barillà svolge il duplice compito di interno sinistro di centrocampo e elemento di raccordo tra centrocampo e attacco.

POCHE EMOZIONI E’ un primo tempo, quello tra canarini e amaranto, in cui si fa fatica a sporcare il taccuino con l’inchiostro per annotare interessanti situazioni di gioco o importanti azioni da rete. I padroni di casa provano a mettere in atto una supremazia territoriale che risulta piuttosto sterile e vistosamente condizionata dalla pesante assenza di Pasquato, gli ospiti, senza Nicolas Viola, si affidano ad un centrocampo molto muscolare che si immedesima bene nella lotta che si sviluppa lontano dalle aree di rigore, ma che appare impacciato in fase di possesso palla.

I rifornimenti per l’attacco non arrivano: Alessio Viola non riesce ad ottimizzare i suoi continui movimenti, Bonazzoli fa fatica a dialogare con i compagni e fa specie che il calciatore in grado di innescare la manovra offensiva sia spesso Francesco Acerbi, che di mestiere fa il difensore.

ERRORI DECISIVI – E’ lecito pensare che, come spesso accade in gare dove è la noia a farla da padrone, servano degli sbagli dei protagonisti per ravvivarle. Il primo sfortunato protagonista è il bravo difensore di Atzori, Ciccio Cosenza, che, complice un malinteso col proprio portiere, copre male un’uscita di Puggioni e per poco non mette Greco nelle condizioni di sbloccare il risultato con un pallonetto finito fuori.

Al festival degli svarioni prende parte anche l’arbitro Giacomelli di Trieste che assegna un corner che non c’è agli amaranto (evidente l’ultimo tocco di un calciatore reggino). Sugli sviluppi dell’angolo battuto da Barillà è lo stesso Greco, al quarantesimo, a toccare in modo sfortunato il pallone che termina la sua corsa nella porta difesa da Alfonso.

INVERSIONE DI TENDENZA Ad una prima frazione avara di emozioni si contrappone una ripresa molto intensa. Rullo, in avvio, coglie una traversa insperata con un tiro-cross sbilenco, poi Puggioni è strepitoso su Greco in occasione di una conclusione a botta sicura. La Reggina, però, trova il raddoppio con un’azione insolitamente fluida e bella da vedere: Bonazzoli smita per Rizzo che gira verso Colombo che, da destra, crossa basso per Alessio Viola. Il piccolo attaccante anticipa tutti e trafigge l’estremo difensore avversario. E’ il minuto numero cinquantadue.

RIMONTA FALLITA,  GRANDISSIMO PUGGIONI – Rizzato va vicino all’autogol cogliendo il palo con una deviazione beffarda  in occasione di un corner avversario, poi Adejo ingenuamente commette fallo su Greco in area e l’arbitro fischia il rigore che viene trasformato dall’attaccante emiliano a venticinque minuti dal termine. La Reggina, che sembrava padrona della partita, sfiora subito il terzo gol: torre di Bonazzoli per Colombo che tira al volo trovando una grande risposta di Alfonso, sulla ribattuta Campagnacci non riesce a ribadire in rete.

Il resto della partita diventa un assedio alla porta della Reggina: Perna si divora una colossale occasione con Puggioni a terra a due metri dalla porta, Stanco vede finire di poco a lato un suo colpo di testa, poi Mazzarani deve inchinarsi al maestoso istinto di Puggioni che col piede gli nega l’esultanza.

Sofferenza estrema fino al 95’, ma nel recupero c’è tempo solo per il secondo cartellino giallo a De Rose e per un’occasione fallita da Campagnacci che continua a rimandare l’appuntamento con il gol.