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Reggina, Atzori: “Non conta chi abbiamo di fronte, ma il nostro spirito e cosa vogliamo essere”

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Gianluca Atzori,, ai microfoni di Radio Touring 104, torna a parlare, ancora con l’amaro in bocca, del pareggio subito nelle fasi di

recupero contro il Padova: “Quei dodici minuti in cui dovevamo gestire il vantaggio andavano affrontati in altro modo, è mancata un po’ d’esperienza nell’andare, ad  esempio, a guadagnare qualche secondo nella zona della bandierina del calcio d’angolo”.

I tre punti continuano a non arrivare per la Reggina, ma il tecnico non intende sottovalutare l’ultima formazione passata indenne dal Granillo: “Il Padova è una buona squadra, è venuta a giocare qui con tre punte, l’allenatore dell’altra parte voleva vincere, come volevo vincere io. Affrontavamo un’ottima squadra e non era facile, come non è stato facile con nessun avversario. Nel primo tempo sono stati pericolosi, poi nella ripresa, a parte gli ultimi minuti, non abbiamo corso pericoli, Questa vittoria ci manca e ci sarebbe servita per ridare alla mia squadra quelle convinzioni che oggi mancano. Nessuno ci ha mai schiacciato senza farci uscire dall’area di rigore per novanta minuti, ciò non toglie che dobbiamo ancora crescere ma è dal nostro spirito che dobbiamo ripartire”.

Belle parole anche per l’ultimo arrivato, Francesco De Rose: “Durante la settimana ho seguito le indicazioni che mi ha dato nel corso degli allenamenti e ha ripagato la fiducia mostrando grande volontà, qualità in fase di possesso e quantità in fase di non possesso. Sono molto contento del suo esordio”.

Atzori è chiaro su due ragazzi su cui punta molto e che, contro il Padova, hanno lasciato il campo nella ripresa per scelta tecnica: “Viola e Barillà rappresentano il futuro della Reggina, un capitale e sta a me trovare il modo per farli ritornare quei giocatori che abbiamo ammirato fino a poco tempo fa. Le pause possiamo averle tutti quanti, le giornate storte anche. Sia chiaro che quando faccio la formazione gli interessi societari restano fuori e questo ve lo posso garantire, non a caso è capitato che siano stati esclusi, quello che mi preme è il risultato più di ogni altra cosa. Nino è mancato un po’ nell’uno contro uno, non era in una delle sue migliori giornate, dall’altra parte c’era un terzino forte come Crespo e così il ragazzo si è innervosito non riuscendo a fare quello che io mi aspetto di lui”.

Il tecnico di Collepardo non sembra badare anche alle assenze a cui dovrà far fronte il prossimo avversario degli amaranto: “E’ vero, il Modena non avrà due giocatori importanti come Ciaramitaro (infortunato) e Pasquato (squalificato), ma non conta chi abbiamo di fronte, conta il nostro spirito, chi vogliamo essere e cosa dobbiamo diventare”.

L’ultimo pensiero è dedicato a Bonazzoli, che, a caldo dopo Reggina-Padova, aveva espresso a chiare lettere il suo malcontento per alcune scelte societarie e tecniche. Atzori prova a buttare acqua sul fuoco:“Ho avuto modo di parlare con Emiliano che semplicemente ha esternato la volontà, che oggi manca, di ritornare ad avere la spensieratezza di inizio campionato. Voleva dire che questi ragazzi forse giocano con troppa responsabilità e la sentono addosso, lui è abituato a subire certe pressioni avendo militato in certe piazza come Brescia, Genova sponda Samp, Firenze e Reggio stessa lo è”.