Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, Atzori: “Contro il Padova ricordiamoci chi siamo e dove siamo”

Reggina, Atzori: “Contro il Padova ricordiamoci chi siamo e dove siamo”

atzori4Gianluca Atzori parla alla stampa subito dopo la chiusura del calciomercato e alla vigilia del delicato impegno di Padova. Il tecnico si chiude a riccio assieme ai propri giocatori: “Quando nessuno credeva che questa squadra potesse essere dove si trovava oggi è perché nessuno si aspettava questa crescita, se questa crescita continuerà potremo arrivare ai playoff e in questo sono d’accordo col presidente Foti. Contano anche le motivazioni e chi non è voluto venire a Reggio per me va bene che sia rimasto dove si trova. In campo scelgo di mandare chi ha motivazioni. Siamo in difficoltà nelle ultime dieci partite, ma io faccio la media tra ciò che eravamo inizialmente stando ai numeri, ovvero una squadra in grado di centrare la promozione diretta, e quello che siamo ora. Probabilmente la nostra realtà sta nel mezzo”.

Inevitabile un commento sui cinque volti nuovi che il mese di gennaio ha regalato all’organico amaranto: “I nuovi arrivati  se mi dimostrano di essere più pronti di quanti vanno in campo in questo momento avranno il loro spazio. Li considero facenti parte di questo gruppo. Sarno era fermo da un pò di tempo, ma è tornato a disposizione e vedremo, qualora decidessi di utilizzarlo, quanta autonomia ha nelle gambe”.

Ancora spazio al calciomercato nella conferenza stampa di Atzori : “Sono felice del ritorno di Alessio Viola, che è un giovane con un grande futuro. Mi aspettavo un attaccante ed ero presente quando Foti ha chiamato Lo Monaco per Antenucci, si sono valutate le situazioni di Destro o Altnier ma nei loro mancati arrivi non c’erano tanto questioni economiche, quanto delle perplessità nello sposare il nostro progetto. Questi ragazzi che alleno non sono ancora  dei Bonazzoli, ma hanno voglia e potevano integrarsi soltanto con qualcuno di qualità che venisse a Reggio con le giuste motivazioni”.

Per un Viola che arriva, un altro che è rimasto e da cui ci aspetta tanto: “Nicolas nelle prime quindici-sedici partite mi ha fatto vedere cose importanti, ultimamente ha avuto un rallentamento nella fase di crescita e lui deve ritornare ad intraprendere la strada di prima. Non può essere il sostituto di Missiroli perchè non ha gamba e corsa per poterlo essere, lui ha grande qualità e si sta avvicinando sempre di più a diventare un centrocampista.  Quando qualcuno resta fuori non dobbiamo parlare di bocciatura, abbiamo ventisette giocatori: undici giocano, sette vanno in panchina e gli altri nove si siedono in tribuna”.

Si riparte dalla sconfitta di Piacenza e Atzori è chiaro : “Gli errori che abbiamo commesso nei gol subiti non possiamo permetterceli se ambiamo a portare a casa vittorie importanti, il nostro obiettivo è portare quella buona mezz’ora iniziale ad una durata di novantacinque minuti. E’ quasi impossibile, ma il nostro obiettivo è limare le sbavature. Se fai due gol e poi ne subisci tre, è meglio se finisce zero a zero. La gara col Padova è difficile, come tutte le altre. Hanno perso Succi ma hanno acquistato Ardemagni e De Paula. Attraverso i video abbiamo studiato delle soluzioni per limitare gli avversari, ma ricordiamoci che si gioca in casa nostra e come dico sempre ai ragazzi dovremo ricordarci chi siamo e dove siamo”.