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Piacenza-Reggina, amaranto mai sconfitti in Emilia. Quattro ex

di Antonio Modafferi – Dopo il terzo 0-0 consecutivo ottenuto in casa contro il Siena sabato scorso, la Reggina va a Piacenza per tentare di invertire la rotta. Nella partita di andata i

ragazzi di Atzori colsero la prima vittoria in campionato. Terminò 2-0, con reti di Barillà dopo soli tre minuti, che con un potente sinistro dalla distanza batte Cassano, e Cosenza al 27’ di testa su corner, approfittando dell’erronea uscita dell’estremo difensore ospite. Nella ripresa da segnalare il palo colto da Nicolas Viola, poi la Reggina arretra un po’ troppo concedendo alcune occasioni pericolose agli emiliani, ma il risultato non cambia. Il Piacenza di Armando Madonna, reduce dal pareggio sul campo del Frosinone (1-1), viaggia in piena zona play out a 22 punti, in compagnia Triestina e Portogruaro, frutto di quattro vittorie, dieci pareggi e nove sconfitte.

Sono cinque i precedenti tra le due squadre al “Leonardo Garilli”, due in serie A e tre in serie B, e il bilancio parla a favore degli amaranto: nessuna vittoria per i biancorossi, tre pareggi e due successi per la Reggina. 

La prima sfida risale al campionato di serie B 1969/1970. E’ il settimo turno del girone di andata e la Reggina di mister Ezio Galbiati si impone nettamente in Emilia per 0-3, vanno a segno Perruconi, Pirola e Toschi, con i padroni di casa che al termine della stagione ritornano in serie C.

Le due compagini si rivedono circa venti anni dopo. Alla ventisettesima giornata del campionato cadetto 1988/1989 i ragazzi guidati da Nevio Scala, grazie alla rete di Raggi al 9,’ superano 0-1 il Piacenza, che alla fine della stagione finisce in serie C1.

Amaranto e biancorossi tornano ad sfidarsi poco più di dieci anni dopo, ma stavolta in serie A. E’ infatti la quarta giornata di ritorno del campionato 1999/2000 quando la Reggina di Colomba, in una gara tirata e con poche occasioni da rete, non va oltre lo 0-0, ottenendo un punto utile a tenere a debita distanza la compagine allenata dall’ex Daniele Bernazzani ultima in classifica, poi finita in B al termine della stagione, tra le cui file giocava titolare un giovane Alberto Gilardino, proveniente dalla Primavera biancorossa.

Le due formazioni si ritrovano un paio di anni dopo ancora in serie A, nella stagione 2002/2003. Era la terzultima di campionato, un match importante soprattutto per gli amaranto ai fini della salvezza e finì 2-2. Dopo un primo tempo senza acuti, la ripresa è caratterizzata da un’altalena di emozioni. Gli uomini di De Canio passano in vantaggio al 68’ con un bel sinistro al volo di David Di Michele, ma il Piacenza di mister Cagni, che quel giorno si giocava le ultime speranze di salvezza, ribaltano inaspettatamente il risultato grazie micidiale uno-due firmato, tra il 72’ e il 75’, dall’intramontabile “tatanka” Dario Hubner, che sfrutta gli errori di Belardi e compagni; fortunatamente al 77’ ci pensa il brasiliano Mozart, di testa su corner, a siglare il pareggio che consente agli amaranto di portare a casa un punto, di condannare il Piacenza alla B e di continuare a sperare.

L’ultimo precedente risale alla scorsa stagione e terminò nuovamente sul risultato di parità. Nel posticipo di lunedì 8 marzo 2010, la Reggina di mister Breda non va oltre lo 0-0 contro il Piacenza degli ex Puggioni e mister Ficcadenti. E’ un match assolutamente povero di emozioni da ambo le parti e noioso, le due squadre sembrano davvero non voler farsi del male, l’unica occasione è per i padroni di casa nel secondo tempo quando, dopo un palo colpito da Greco, sulla ribattuta Moscardelli svirgola clamorosamente il tap in.

Sono 4 gli ex dell’incontro, ovvero Cassano, Volpi e Cacia nel Piacenza, tutti e tre a Reggio nella passata stagione, e Puggioni per la Reggina.

Mario Cassano era il portiere scelto dalla Reggina edizione 2009/2010. Giunto in riva allo Stretto in prestito dal Piacenza accompagnato dalla fama di miglior estremo difensore del campionato di B, in campo non fu in grado di confermare sul campo quanto affermato dagli addetti ai lavori, denotando una certa insicurezza tra i pali e collezionando svarioni su svarioni. Scese 17 in campo prima di finire la sua avventura in amaranto a gennaio per poi trasferirsi alla Sampdoria.

Sergio Volpi arrivava dal Bologna su precisa richiesta di mister Novellino, del quale è l’uomo di fiducia. Il regista classe 1974, a cui fu affidata la fascia da capitano, nelle intenzioni doveva essere il fulcro e la guida del gioco amaranto, ma non riuscì mai a prendere per mano la squadra, finendo ben presto in panchina e poi, con l’avvento di Iaconi, in tribuna; per lui soltanto 12 apparizioni prima dell’addio nel gennaio dell’anno scorso, in prestito all’Atalanta. Quest’estate, rientrato alla Reggina, rescinde il contratto che lo legava al club di Via delle Industrie per poi accasarsi al Piacenza.

Daniele Cacia, invece, era arrivato in prestito dal Lecce per diventare una delle bocche da fuoco della Reggina alla caccia dell’immediato ritorno in A. Ma la 27 enne punta di origini catanzaresi è stata protagonista di un’annata molto al di sotto delle attese, come testimoniano le 4 reti realizzate in 27 presenze, spesso caratterizzate da un atteggiamento indolente e passivo in campo. Tornato al Piacenza quest’estate, Cacia sembra aver ritrovato in Emilia la vena realizzativa dei tempi migliori, è infatti già andato a segno ben 11 volte in questa stagione.

Infine Christian Puggioni, l’anno scorso finito in prestito al Piacenza nell’operazione che portò Cassano in amaranto. Nel campionato passato ha accumulato in maglia biancorossa ben 40 presenze, distinguendosi tra i migliori degli emiliani che raggiunsero la salvezza.