Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Calcio: la Reggina è un fortino, il Siena al Granillo non passa (0-0)

Calcio: la Reggina è un fortino, il Siena al Granillo non passa (0-0)

acerbi

 

 

 

di Pasquale De Marte – E’ uno 0-0 diverso da quelli conquistati negli ultimi tempi per la Reggina che, contro il Siena, conquista un altro pareggio. Un punto importante se si

considera la portata dell’avversario, apparentemente destinato a riconquistare a mani basse la promozione in serie A. L’unica perplessità nasce dal fatto che probabilmente la squadra avrebbe potuto credere un po’ di più in un risultato pieno, tenuto conto che raramente si sono viste conclusioni verso la porta dei toscani.

AMARANTO SULLA DIFENSIVA, “L’IMPORTANTE E’ NON PRENDERLE” – Difesa bassa, atteggiamento guardingo, due mediani (Rizzo e Castiglia) davanti alla difesa, la solidità di Barillà al posto della spinta di Rizzato. Le scelte di Atzori la dicono lunga su quale sia il rispetto della formazione di casa per la capolista del campionato, al di là delle dichiarazioni della vigilia che volevano una Reggina pronta ad affrontare il Siena a viso aperto. Conte non varia il consueto atteggiamento tattico e e in un  4-4-2 molto offensivo c’è spazio per quattro ex della gara: Coppola tra i pali, Carobbio in regia, Sestu sull’esterno di centrocampo e Brienza in attacco al fianco di Mastronunzio.

INTENSITA’ – Il match ha ritmi alti, si lotta a centrocampo e soprattutto gli ospiti attaccano la difesa avversaria puntando sulla spinta dei loro interpreti sulle corsie esterne. I padroni di casa spesso si trovano con undici calciatori dietro la linea della palla e a portare gli attacchi alla porta senesespesso e volentieri sono i soli Missiroli, Campagnacci e Bonazzoli. L’unico portiere a scaldarsi le mani è però proprio quello toscano che viene impegnato severamente da un tiro-cross di Barillà, dopo esser stato graziato dallo stesso Campagnacci che perde il tempo in un’azione favorevole. Sommate queste circostanze ad un paio di insidiose conclusioni dalla distanza di Rizzo terminate sul fondo, sono i bianconeri a mettere i brividi all’intero stadio. Da una punizione dalla destra di Carobbio il centrale difensivo Terzi non arriva alla conclusione in spaccata per questione di centimetri, gli stessi che non gli consentono di gioire quando, ottimamente servito da un traversone di Del Grosso, colpisce il palo a Puggioni battuto.

RETI BIANCHE – Nella ripresa la Reggina alza il baricentro, il Siena sembra averne meno rispetto ai primi quarantacinque minuti. La gara conserva i toni di forte agonismo, ma si mantiene sui binari della correttezza, tanto che alla fine i quattro ammoniti matureranno quasi tutti (tre) nel finale. Gli amaranto aggrediscono i più alti, gli uomini di Conte hanno maggiori difficoltà a mantenere il possesso di palla e non è un caso che l’allenatore leccese provi a pescare in panchina risorse per sbaragliare l’ottima impostazione difensiva dei reggini, che avrebbero anche l’opportunità per partire in contropiede ma nel momento cruciale dell’ultimo passaggio risultano spesso imprecisi, in particolare con Barillà e Laverone che peccano in lucidità in un paio di circostanze quando da eventuali loro cross precisi sarebbero potute scaturire occasioni da rete importanti. Atzori rimpiazza Cosenza infortunato con Burzigotti e cerca in Viola ed Adiyiah gli uomi per sbloccare la gara nell’ultimo quarto d’ora di gioco L’intenzione c’è, ma quello che si concretizza è la terza gara consecutiva in cui gli amaranto non subiscono, né segnano gol.