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Reggina-Siena, tradizione positiva per gli amaranto. Ben sei gli ex

di Antonio Modafferi – Dopo il pareggio a reti bianche nel derby di Calabria contro il Crotone, la Reggina torna in casa dove sabato pomeriggio ospiterà una delle tre squadre al comando della classifica, il Siena.

Nella gara di andata, furono gli uomini di Conte ad imporsi per 2-1. E’ Bonazzoli, su cross di Laverone dalla destra, a sbloccare il punteggio, mettendo a segno la prima rete stagionale, dopo nove minuti. Ci pensa poi Mastronunzio, su preciso assist di Calaiò, a rimettere il risultato in parità, mentre la rete della vittoria dei bianconeri arriva a dieci minuti dal termine con il neo entrato Larrondo, abile a depositare di testa dopo una respinta sulla linea da parte di Adejo.

Sono 13 i precedenti tra Reggina e Siena e il bilancio parla di 7 successi amaranto, 4 pareggi e 2 vittorie dei bianconeri.

La storia di Reggina-Siena inizia nella lontana stagione 1956/1957, campionato di serie C, allorquando le due squadre, entrambe appena promosse, si incontrarono per la prima volta, con i toscani vittoriosi per 0-1. L’anno dopo si rifà la Reggina di Oronzo Pugliese, che restituisce al Siena lo stesso risultato, 1-0.

Passano ben 25 anni prima che le due formazioni tornino a sfidarsi ancora. Campionato di serie C1 1982-1983, la Reggina di Franco Scoglio, che a fine stagione conoscerà l’onta della retrocessione in serie C2, impatta per 1-1 contro il Siena.
Nell’annata 1986/1987, ossia la prima della nuova Reggina Calcio s.p.a. nata dalle ceneri della vecchia A.S. Reggina, i ragazzi guidati da Alberto Bigon sconfiggono i bianconeri per 1-0.
Ancora  due vittorie per gli amaranto negli ultimi due incroci in serie C1: nel 1993/1994, allenatore Enzo Ferrari, termina ancora 1-0, invece nella stagione 1994/1995, quella della promozione in serie B, i ragazzi guidati da Giuliano Zoratti si impongono per 2-1 sette giorni dopo aver battuto la principale antagonista di quell’anno, l’Avellino.

Appartengono al nuovo millennio tutti gli altri precedenti. L’unico in B risale al campionato 2001/2002. A cinque turni dal termine e dopo essere uscita imbattuta dallo scontro diretto contro il Napoli, la Reggina conquista tre preziosissimi punti verso la serie A battendo il Siena di misura grazie ad un guizzo del bomber Davide Dionigi, attuale allenaote del Taranto, imbeccato dall’argentino Veron al 70’in quel famoso 5 maggio 2002 in cui l’Inter perse uno scudetto già quasi vinto.

Il primo confronto in serie A (2003/2004) se lo aggiudica la Reggina per 2-1. Mozart e Leon firmano le reti della prima vittoria stagionale della Reggina di Franco Colomba, poi sostituito da Camolese, la rete del norvegese Flo (nella foto) a una manciata di secondi dal fischio finale serve solo ai fini statistici.

Nella stagione successiva goal ed emozioni al “Granillo”, la sfida termina infatti 3-3. I toscani guidati dall’ex De Canio si portano sul doppio vantaggio con Vergassola e Chiesa, Ivan Franceschini in chiusura di primo tempo accorcia le distanze, subito ristabilite nella ripresa ancora da Chiesa, la cui doppietta fa pensare alla classica giornata storta in casa Reggina. Ma la squadra di Mazzarri riesce a recuperare il risultato grazie alle reti di Paredes e Borriello all’82’ e all’85’. A dire il vero la rimonta era stata completata fino al 4-3, ma la rete di De Rosa viene annullata per un dubbio fuorigioco.

Ancora parità nel 2005/2006, quando Reggina e Siena si incontrano a sette giornate dalla fine. Dopo una traversa di Lanzaro, ospiti in vantaggio con l’ex di turno Bogdani, che non esulta per rispetto verso il suo vecchio pubblico. Nella ripresa tocca a Nicola Amoruso riequilibrare le sorti del match.

Risale all’anno della penalizzazione l’ultima affermazione del Siena a Reggio Calabria. La Reggina, reduce dal rotondo successo sul Catania (1-4), affronta i toscani nell’anticipo pomeridiano del sabato nella prima di due consecutive gare casalinghe. I bianconeri  fanno subito capire che non sono un avversario facile da affrontare e l’arbitro Morganti concede un rigore agli ospiti per un fallo da ultimo uomo di Lucarelli, che viene anche espulso. Dal dischetto si presenta l’ex Cozza e Campagnolo respinge la sua conclusione. Ma nel recupero del primo tempo gli ospiti passano con Bertotto, abile a sfruttare un corner.

Un rotondo 4-0 per gli amaranto è il risultato della stagione 2007/2008. E’ la seconda panchina, la prima in casa, di mister Nevio Orlandi, dopo l’amaro debutto a “San Siro” contro l’Inter, e la Reggina mette al sicuro  il risultato già nel primo tempo grazie alla doppietta di Brienza e al goal di Cozza; nella ripresa gloria anche per Missiroli, entrato da poco, che serve il poker.

L’ultimo precedente è del campionato 2008/2009. E’ l’ultima giornata di campionato e la Reggina, retrocessa matematicamente dieci giorni prima dopo la sconfitta con la Lazio, saluta mestamente la serie A in un “Granillo” semideserto. Mister Orlandi manda in campo molti giovani e gli elementi poco impiegati , è infatti l’uruguaiano Stuani, al 45’, a sbloccare il punteggio dal dischetto siglando la sua prima, e unica, rete in Italia. Nel secondo tempo, oltre alla solita girandola di sostituzioni, Maccarone firma l’ultima delle tante amarezze di quel disastroso campionato (sono state infatti ben 62 le reti subite quell’anno).

Ben sei  gli ex della sfida, cinque militano tra le file del Siena, cioè Coppola, Carobbio, Sestu, Valdez e Brienza, uno nella Reggina, Danti.

Ferdinando Coppola
, portiere classe 1978, ha vestito la maglia della Reggina per gli ultimi sei mesi della stagione 2003/2004. Arrivato in prestito dall’Ascoli, dopo la partenza del secondo portiere Leysal, nel gennaio 2004 per fare il secondo ad Emanuele Belardi, l’estremo difensore scuola Napoli fu utilizzato soltanto in due occasioni da mister Camolese.

Filippo Carobbio, 31 anni, centrocampista centrale, dai piedi buoni e dalla buona visione di gioco, ha vestito la maglia della Reggina nelle stagioni 2005/2006 e 2006/2007 fino a gennaio quando, insieme a Leon, fu ceduto al Genoa. 21 presenze nel primo anno, 11 nel secondo per un giocatore, considerato da anni come uno dei migliori centrocampisti della B, che però a Reggio non mai è riuscito ad esprimersi ai suoi massimi livelli.

L’esterno destro Alessio Sestu ha giocato nella Reggina edizione 2008/2009, l’ultima stagione in serie A degli amaranto. Prelevato ad agosto dall’Avellino, squadra con cui si era messo in luce nel campionato precedente, il 27enne centrocampista nativo di Roma collezionò, sotto le gestioni Orlandi e Pillon, 17 presenze, anche a causa di un brutto infortunio al ginocchio che lo costrinse a chiudere anzitempo il suo campionato, segnando anche una rete, la splendida realizzazione che sbloccò il punteggio di Reggina-Fiorentina, poi terminata sul risultato di 1-1.

Ancor più recenti gli ultimi due ex. Il difensore Carlos Valdez giunse a Reggio dal Treviso nell’estate 2007 rimanendo in amaranto per tre stagioni, le ultime due di A e l’anno scorso in serie B. Il centrale uruguaiano, che non ha certamente lasciato un buon ricordo a causa delle sue prestazioni mai troppo convincenti, ha al suo attivo, in totale, 94 presenze e una rete, lo scorso campionato al Torino (1-2).

Infine Franco Brienza, probabilmente il grande ex della sfida di sabato. Arrivato in comproprietà dal Palermo nel gennaio 2008, il trequartista ischitano trascina il collettivo di mister Orlandi, subentrato ad Ulivieri a suon di goal e grandi giocate verso la salvezza, 7 goal in 20 apparizioni, questi i numeri della prima trionfale stagione in amaranto. Il presidente Foti decide di riscattarlo, ma qualcosa non va: un fastidioso infortunio in fase di preparazione e varie voci che vogliono l’ex rosanero scontento del mancato aumento di ingaggio turbano e influiscono il rendimento di Brienza, additato da molti come il principale responsabile della retrocessione in serie B anche a causa dell’errore dal dischetto nella gara interna contro l’Udinese (0-2). Il 31enne canturino viene confermato in B ed anche grazie al suo prezioso contributo (capocannoniere della squadra assieme a Pagano con 11 centri) la Reggina, nonostante il deludente campionato, riesce a mantenere la categoria. Questa estate, dopo un totale di 81 presenze e 23 reti, viene ceduto al Siena.

Anche l’attaccante amaranto Domenico Danti è un ex. La società del presidente Mezzaroma lo preleva quest’estate dal Cosenza e ad inizio stagione fa parte della rosa a disposizione di Antonio Conte, ma a fine agosto viene trasferito in prestito alla Reggina.