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Calcio: il Sassuolo resiste alla Reggina (0-0)

di Pasquale De Marte – Il paregregginalogogio casalingo non va mai bene a chi ha ambizione di vertice e  la sensazione di aver perso due punti, per la Reggina, si acuisce se si considera il fatto che gli amaranto non sono riusciti ad aver ragione di un Sassuolo, in inferiorità numerica per oltre metà ripresa.

A far da cornice ad un

risultato che non entusiasma, c’è una prestazione dignitosa ma non esaltante e certamente in tanti si aspettavano un inizio di 2011 diverso.

TATTICA PREPARTITA –  Atzori cambia e gli amaranto vanno in campo con un inedito 4-3-3. I due centrali difensivi sono Acerbi e Cosenza, Tedesco viene preferito a Viola in cabina di regia accanto ai mediani Rizzo e Barillà, mentre in attacco assieme a Missiroli ed Adiyiah c’è il rientrante Bonazzoli.

Modulo speculare quello adottato dal Sassuolo di Gregucci che si schiera con un tridente in cui Quadrini e Catellani spesso e volentieri indietreggiano ad aiutare il centrocampo sulle corsie esterne. Magnanelli è la principale fonte del gioco emiliano e lo si trova spesso tra centrocampo e difesa a ricevere il pallone per  innescare la manovra dei suoi.

NOIA – Nella prima frazione la Reggina fa la partita, ma la sua voglia di portare a casa i tre punti sbatte sulla solidità difensiva degli avversari che concedono poco o nulla agli amaranto. Bianco e Rossini non si fanno scrupoli ad utilizzare le maniere forti con Bonazzoli, ma i calci piazzati  dal limite dell’area collezionati dai padroni di casa non sortiscono mai gli effetti desiderati.

Solo due le azioni degne di nota: un’interessante triangolazione veloce tra l’ariete di Atzori e Adiyiah in piena area di rigore non finalizzata dal bomber per questione di centimetri e una conclusione al volo di Missiroli dai venticinque metri che mette i brividi al portiere Bressan. La risposta degli ospiti è limitata ad una girata fuori misura di De Falco, finita lontana dalla porta.

CARTELLINI ROSSI E TENTATIVI VANI Atzori vuole vincere e per farlo inserisce Campagnacci al posto di Barillà, ridisegnando la squadra con un 4-2-3-1 molto offensivo. Le squadre si spaccano in due, il gioco in velocità sembra aprire spazi destinati a diventare humus per importanti azioni da rete ma il risultato non si sblocca.

Al 65’ l’arbitro Giancola espelle Bianco per una brutta entrata su Rizzo e la trama della gara si fa ancora più chiara: i padroni di casa vogliono vincere, gli ospiti si accontenterebbero, a maggior ragione in inferiorità numerica, di un punto in trasferta.

Ma se da una parte si attacca a pieno organico e dall’altra si difende allo stesso modo trovare varchi non è cosa facile per nessuno, ancor di più per una Reggina ricca di motivazioni ma povera di idee.

Agli amaranto non basta neanche la seconda espulsione per il Sassuolo, quella affrettata di Martinetti per un fallo su Acerbi a centrocampo, e la doppia superiorità numerica per cinque minuti. Finisce 0-0.