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Calcio, Reggina: Atzori scaccia la crisi ripescando Adiyiah e Castiglia

di Pasquale De Marte – D’accordo, alla fine ha vinto lui, Gianluca Atzori, in un modo o nell’altro. Non ha acconteadiyiahntato quanti chiedevano a gran voce un cambio di modulo e l’utilizzo di una difesa a quattro dopo gli ottimi segnali giunti sul piano del gioco nella gara contro l’Albinoleffe.

Tuttavia, complice anche la pesante assenza di Missiroli, la Reggina ha evidentemente cambiato profilo tattico contro il Grosseto.

ADI-GOL Contro i maremmani si è visto un 3-4-3, già provato durante il ritiro estivo, ma mai utilizzato in campionato. Due punte esterne  con facoltà di acccentrasi (soprattutto Sy) attorno ad un riferimento centrale, Adiyiah, che rispetto agli altri attaccanti ha dimostrato di poter offrire qualcosa in più nella posizione di centravanti, sebbene non abbia certo un fisico da corazziere.

Lo si è visto spostarsi tra le linee per ricevere palla e smistare il gioco sugli esterni, buttarsi negli spazi e dettare il passaggio profondità. Nel suo processo di crescita dovrà ottimizzare i suoi movimenti e abbandonare un po’ di precipitosità, ma il talento c’è e si vede. La compatibilità con Bonazzoli autorizza a credere che si possa costituire una coppia di attaccanti eterogenea con il ritorno in campo del bomber e di avere una reale alternativa a Campagnacci con la possibilità di sovvertire le attuali gerarchie. E non è un caso che sia tornato il gol su azione.

RISCATTO FRANCESE – Sy nasce esterno destro, diventa attaccante non molto tempo fa. Vederlo, dunque, giocare defilato in attacco o comunque in una posizione diversa da quelle utilizzate fino ad ora (fatta eccezione per la trasferta di Varese) non è stata una novità per lui, che si è mosso meglio rispetto all’imbarazzante recente passato, dimostrando una buona integrazione nella manovra amaranto e prendendo attivamente parte all’azione del gol. Da rivedere il fattore concretezza sotto porta per la clamorosa occasione mancata nel primo tempo.

FlaveroneASCE – La propulsione dell’attacco reggino è arrivata per gran parte dagli esterni dove Rizzato continua a dimostrarsi il lontano parente del giocatore timido ed impacciato della passata stagione, mentre Laverone, ripescato dalla panchina, ha offerto una prestazione in linea con quelle sorprendenti offerte ad inizio stagione, garantendo più spinta rispetto a un Colombo con maggiori attitudini difensive.

MEDIANI E RETROGUARDIA -Rispetto alla gara contro l’Albinoleffe e soprattutto a Varese, ciò che ha fatto la differenza è stata la prestazione del centrocampo che, pur coprendo bene la difesa, non si è quasi mai fatto schiacciare dall’avversario, merito anche di Ivan Castiglia, calciatore che pur non avendo la qualità di Viola offre maggiore dinamismo, corsa senza però tralasciare una buona gestione del pallone e un destro più che discreto quando si tratta di fare gioco.

Chi invece sembrava in riserva e ha dimostrato di essere tornato ad avere il serbatoio pieno è Giuseppe Rizzo, che, non essendo forse al cento per cento, trae giovamento dalla presenza del centrocampista cosentino che è un importante ausilio in fase di pressing.

La difesa è un reparto in cui andrebbero limate le sbavature individuali, perché il collettivo appare affidabile con un Acerbi super.

Adesso c’è l’Ascoli da affrontare per mettere altro fieno in cascina, in attesa di un mercato di gennaio che potrebbe colmare le lacune degli amaranto e rendere davvero percorribile la strada che porta ai playoff, percorsa fino ad ora a velocità sostenuta e con solo qualche incidente di percorso.