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Calcio, serie B: a Varese un’altra battuta d’arresto per la Reggina

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di Pasquale De Marte – Seconda sconfitta consecutiva in trasferta, un punto in tre partite, un solo gol su azione nelle ultime sette gare e una  serie di prestazioni non certo esaltanti. Numeri impietosi a cui si era, ultimamente, poco abituati e dati di fatto poco incoraggianti per una Reggina che perde

anche a Varese, lì dove aveva perso anche il super Novara di Tesser, ma questa non è che una magra consolazione per gli uomini di Atzori, che con la doppia sfida casalinga contro Albinoleffe e Grosseto dovranno provare a riprendere la corsa interrotta dopo il pareggio contro il Toro e, soprattutto, l’infortunio di Bonazzoli.

SCELTE PREPARTITA – In campo vanno le formazioni annunciate. Neto Pereira ce la fa e Sannino lo manda in campo dall’inizio , Atzori rimpiazza Costa con Cosenza e schiera l’attacco con Sy defilato sulla destra, Campagnacci a sinistra e un Missiroli Missiroli che  svolge l’atipica funzione di fulcro offensivo della manovra e non quella di centrocampista incursore.

TEMI – E’ un primo tempo che non esalta quello che va in scena tra Varese e Reggina. Ritmi blandi, poche occasioni da rete e davvero poche note di grande calcio.

Da una parte c’è una squadra, quella amaranto, che cercano invano di produrre gioco con un’inconsistenza offensiva che in assenza di Bonazzoli diventa allarmante più che mai.

Dall’altra i lombardi sono un’equipe di operai specializzati per ammissione dello stesso Sannino, che si difende con attenzione e prova a ripartire con la velocità dei suoi attaccanti e nonostante per larghi tratti dei primi quarantacinque minuti si accontentino di tenere a bada gli ospiti, sono loro ad avere la leadership in fatto di occasioni da gol.

VARESE PIU’ VICINO AL VANTAGGIO – . La prima, dopo pochi minuti, è per Cellini che calcia altissimo da posizione favorevole, poi un traversone dalla destra varesina filtra tra le maglie presenti nell’area reggina, il pallone schizza via impazzito, probabilmente deviato dallo stesso ex attaccante dell’Albinoleffe, ma Puggioni è reattivo nell’impedire alla sfera di finire in rete e Colombo è bravissimo a spazzare prima che gli avversari intervengano per il tap in vincente.

Il più pericoloso degli attaccanti di Atzori è un difensore, Cosenza, che di testa chiama Zappino ad un grande intervento sugli sviluppi di un corner.

SUICIDIO AMARANTO E’ il minuto numero cinquantuno, Sy sbaglia uno stop sulla propria trequarti, il pallone diventa un suggerimento per Ebagua, subentrato a Cellino, che si beve un Adejo non irreprensibile e scarica un sinistro che fa secco Puggioni.

Atzori cerca di riprendere la partita per i capelli inserendo Zizzari, Adiyiah e Laverone, ma la Reggina non trova mai il modo di avvicinarsi alla porta avversaria, affidandosi a lanci lunghi che sono preda dei difensori lombardi.

E’ anzi il Varese ad andare vicinissimo al raddoppio, prima con una rovesciata di Neto Pereira neutralizzata da un prodigio di Puggioni, poi con un azione personale di Carrozza sulla sinistra che si traveste da Cristiano Ronaldo, supera Adejo e Cosenza in scioltezza, e coglie la base del secondo palo col destro.

Finisce 1-0 per i padroni di casa che superano la Reggina in classifica. Gli amaranto dovranno, però, recuperare una gara di campionato.