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Reggina-Torino, dieci i precedenti. L’anno scorso vinsero i granata.Tre ex

di Antonio Modafferi – Dopo la vittoria in trasferta, sul campo del Cittadella, nel turno infrasettimanale, prosegue senza soste il campionato della Reggina, arrivato alla quindicesima giornata, che sabato pomeriggio ospiterà il Torino allenato da Franco Lerda, ex allenatore del

Crotone, la scorsa estate a lungo accostato alla panchina amaranto. La formazione granata, reduce dalla vittoria di misura ottenuta martedì ai danni dell’Albinoleffe, occupa, con 20 punti, l’ottava posizione in classifica.

Reggina e Torino si sono affrontate 10 volte nella loro storia, 5 in serie B e 5 in serie A, e il bilancio parla di 4 vittorie amaranto, 4 pareggi e due vittorie per i granata, l’ultima nella scorsa stagione.

Il primo confronto risale al campionato di serie B 1989/1990, quando la Reggina allenata da Bruno Bolchi impone al Torino, appena retrocesso dalla serie A, il pareggio senza reti alla decima giornata.

La sfida tra le due compagini ritorna nel torneo 1996/1997. I ragazzi di Vincenzo Guerini, a quattro giornate dal termine, ricevono i granata, protagonisti di un campionato deludente dopo la retrocessione dalla massima serie e guidati in panchina da Lido Vieri, che aveva sostituito l’esonerato Sandreani. Finì 2-1 e accadde tutto nel primo tempo, con la doppietta del bomber Davide Dionigi al 35’ e al 43’, e la rete degli ospiti firmata da Rocco al 45’, nella ripresa, invece, da segnalare soltanto l’esordio, tra le file del Torino, del giovane centrocampista di origini reggine Lo Gatto, per una vittoria con la quale la Reggina ipotecò la permanenza in serie B.

La stagione successiva, invece, finì in parità, 2-2. E’ il Torino, quell’anno allenato da Edy Reja, a portarsi in vantaggio al 28’ con Marco Ferrante,Giacomo Lorenzini ristabilisce la parità 35’, ma solo per qualche minuto, infatti ci pensa ancora il bomber granata, che con la Reggina sembra aver un conto aperto, a riportare avanti i suoi al 38’. I ragazzi di Colomba però non mollano e riacciuffano il pareggio a dieci minuti dalla fine grazie all’attaccante Ciccio Marino, entrato in campo da due minuti al posto di Morabito.

Nel campionato 1998/1999, l’anno della storica promozione in A, torna vittoriosa la Reggina che, all’ultimo turno del girone di andata, sfrutta pienamente il fattore casalingo e batte il Torino per 1-0 grazie alla rete di testa del suo capitano, Simone Giacchetta, al 31’.

Il primo incrocio in serie A se lo aggiudica la Reggina che, il 6 gennaio 2000, regola il collettivo di mister Mondonico per 2-1. Parte bene l’undici di Colomba, che sblocca il risultato con Kallon all’8’, abile a mettere dentro dopo che la conclusione del centrocampista croato Nenad Pralija era sbattuta sulla traversa e, probabilmente, non aveva varcato la linea. Gli ospiti pareggiano al 55’ con il giovane Emanuele Calaiò, entrato in campo da pochi minuti e al debutto in serie A, tuttavia, con entrambe le squadre in dieci per le espulsioni di Giacchetta e Tricarico, al 90’ è ancora l’attaccante della Sierra Leone a segnare, stavolta su calcio di rigore.

Amaranto e granata tornano ad affrontarsi, sempre in serie A, nella stagione 2002/2003, al settimo turno di andata. Succede tutto nella ripresa, e sono gli ospiti a rompere l’equilibrio con il goal del centrocampista Conticchio al 47’. La reazione degli amaranto è veemente, infatti prima pareggiano al 54’ con l’albanese Bogdani, dopo completano la rimonta per merito della prima rete con la maglia della Reggina del paraguayano Paredes all’ 81’, che regala alla squadra allenata da Bortolo Mutti la prima vittoria in campionato.

Nell’anno della penalizzazione, 2006/2007, gli uomini di mister Mazzarri, reduci dalla sconfitta nel derby con il Messina (2-0), non vanno oltre il pareggio contro i piemontesi di mister Zaccheroni. Francesco Modesto, alla prima realizzazione in serie A e a cui pochi minuti prima era stato annullato una rete per fuorigioco, al 56’di testa porta in vantaggio la Reggina che però si fa raggiungere nove minuti più tardi dall’ex Comotto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo per gli ospiti che ai più era apparso inesistente.

Nel torneo 2007/2008 arriva la prima affermazione granata a Reggio Calabria. Fu una giornata assolutamente negativa per il complesso allora guidato da mister Renzo Ulivieri che infatti subì un pesante 1-3 firmato dal calabrese Rosina, su rigore dubbio procurato da Lazetic, al 24’, dall’ex Stellone, autore di una rete di pregevole fattura al 35’, di Nicola Amoruso per gli amaranto, che al 64’ dimezza momentaneamente le distanze, infine ancora da Rosina, che attualmente milita in Russia, tra le file dello Zenit San Pietroburgo di mister Spalletti, di nuovo su penalty al 72’.

L’anno dopo, nell’ultimo incrocio in serie A tra le due formazioni, poi a fine stagione entrambe retrocesse in cadetteria, terminò 1-1. In un piovoso pomeriggio di settembre, il campo è infatti pesante a causa della pioggia caduta nelle ore precedenti, dopo le due traverse colpite dalla formazione di mister Orlandi con il cileno Carmona, all’esordio con la maglia della Reggina, su punizione, e Barillà, sono i granata ad andare in vantaggio al 12’ con il grande ex Nicola Amoruso, ceduto nel calciomercato estivo proprio alla società del presidente Urbano Cairo, il cui tiro va a finire alle spalle di Campagnolo dopo una sfortunata deviazione di Cirillo. Il pareggio arriva su autorete di Di Loreto al 42’, quando devia in fondo alla propria porta un cross di Barillà proveniente dalla sinistra.

L’ultimo precedente risale allo scorso campionato, al 28 marzo scorso, e fu forse una delle gare simbolo della disastrosa stagione della Reggina, conclusasi 1-2 per gli ospiti, che colsero la loro seconda vittoria a Reggio Calabria. E’ la trentaduesima giornata e si gioca all’insolito orario delle 12:30. I ragazzi di mister Breda vengono dalla vittoria di Ancona, turno infrasettimanale, firmata al 90’ da una magia di Missiroli.
Gli amaranto partono molto bene, Carmona coglie una traversa, poi Sereni fa gli straordinari su Brienza e Tedesco e al 25’ sbloccano il risultato grazie al colpo di testa dell’uruguaiano Valdez, alla prima realizzazione con la maglia della Reggina, il quale raccoglie una punizione calciata dalla sinistra.
Nel secondo tempo l’orribile metamorfosi. Alla prima vera occasione, i granata pareggiano al 69’: lancio lungo di Pestrin, che aveva rubato palla a Carmona, per Bianchi il quale anticipa Lanzaro di testa e supera Marino, che si trova colpevolmente fuori dai pali e non fa in tempo ad evitare che il pallone vada a finire in fondo al sacco. A nove minuti dal termine la frittata è completata, Garofalo direttamente su punizione trafigge di sinistro Marino, anche questa volta non esente da colpe, e firma il sorpasso nonché la terza sconfitta consecutiva della Reggina al “Granillo”.

Saranno
tre gli ex della partita, uno tra le file del Torino, Bianchi, e due nella Reggina, ovvero Rizzato e Colombo.

Rolando Bianchi
, attaccante classe 1983, approda a Reggio nell’estate del 2005 dall’Atalanta, ma un grave infortunio al ginocchio, rimediato con l’Under 21, compromette la sua stagione, conclusa con sole 9 apparizioni e una rete (nel derby del 30 aprile 2006 contro il Messina). L’anno dopo viene riscattato definitivamente da Foti ed è uno dei principali artefici, in coppia con Nicola Amoruso, della salvezza nonostante la penalizzazione, con ben 18 goal in 37 partite, bottino che gli vale la chiamata del Manchester City di Eriksson, che lo porta in Inghilterra per la cifra record di 13 milioni di euro. L’esperienza inglese non va benissimo, e Rolando torna in Italia a gennaio 2008 in prestito alla Lazio, ma Lotito a fine stagione non lo riscatta. Da agosto 2008 veste la maglia del Torino. Una curiosità, il centravanti bergamasco ha già segnato quattro  volte alla Reggina, con la maglia del Cagliari nel 2005, con quella della Lazio, su rigore, nel 2008, e due volte con il Torino, sia nella gara di andata che in quella di ritorno dello scorso campionato.

Simone Rizzato
ha giocato nel capoluogo piemontese per una stagione e mezza. Prelevato dalla Vis Pesaro, fece parte del Torino edizione 2003/2004, scendendo in campo 25 volte senza mai segnare, la stagione successiva, invece, furono solo 5 le partite disputate con la casacca granata, prima del trasferimento, nel gennaio 2005, al Chievo Verona.

Riccardo Colombo, che salterà per squalifica la sfida di sabato, ha giocato nella città della Mole per una stagione e mezza. Nel 2008/2009 colleziona 23 presenze ed una rete che però non servono ad evitare la retrocessione in B. L’anno dopo rimane al Toro fino a gennaio, scendendo in campo 10 volte prima del trasferimento alla Triestina.

Infine due curiosità. Tra le file dei piemontesi giocano il centrocampista De Feudis, negli ultimi giorni di mercato dato vicinissimo alla Reggina ma poi sfumato perché l’ex capitano del Cesena preferì accasarsi alla corte di Lerda, e il calabrese Pellicori, centravanti originario di Cosenza.