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Cittadella-Reggina, una vittoria per parte nei due precedenti. Quattro gli ex

di Antonio Modafferi – Nel turno infrasettimanale, che si disputerà martedì alle ore 20:45, della serie Bwin giunta alla quattordicesima giornata, la Reggina trova sul suo cammino, dopo aver superato soltanto negli ultimi minuti il Portogruaro venerdì scorso, un’altra compagine

 

veneta, questa volta si tratta del Cittadella, allenata da Claudio Foscarini, tecnico che nel giugno 1998, quando guidava l’Alzano Virescit, fu tra i candidati a sedersi sulla panchina della Reggina, ma alla fine il presidente Foti gli preferì Gustinetti. La squadra patavina, reduce dallo 0-0 di Varese, dopo un inizio difficile, si sta lentamente riprendendo ed è a quota 12 punti in graduatoria, in condominio con Sassuolo, Triestina e Portogruaro.

Sono due i precedenti tra Cittadella e Reggina e il bilancio è assolutamente alla pari, con una vittoria per parte.

Il primo incontro risale al campionato di serie B 2001/2002 e parla a favore della Reggina. Era il posticipo serale della quarta giornata e i ragazzi di mister Colomba, dopo la retrocessione in seguito allo spareggio con l’Hellas Verona, reduci dalle due vittorie casalinghe consecutive contro Como e Sampdoria, colsero all’ “Euganeo” di Padova (stadio in cui quell’anno il Cittadella disputava le partite casalinghe) il primo successo esterno di quella stagione. Dopo un primo tempo avaro di emozioni e di occasioni, nella ripresa la Reggina fa valere la sua superiorità tecnica sui padovani, schierati secondo l’estroso modulo 3-3-1-3 di mister Glerean, e vince 0-2, grazie alle reti segnate da Mozart al 65’ e da Bogdani che al 96’, solo tre minuti dopo aver rilevato Savoldi, mette dentro una respinta di Capecchi su tiro di Cozza.

L’ultimo sfida è più recente e occorre andare indietro fino allo scorso febbraio. In un grigio e freddo pomeriggio invernale, i due undici si affrontano nel quinto turno del girone di ritorno, stavolta al “Pier Cesare Tombolato” di Cittadella. E’ la prima trasferta per mister Roberto Breda, il quale, chiamato al posto dell’esonerato Iaconi, sette giorni prima aveva debuttato positivamente sulla panchina amaranto con il netto successo sul Mantova (3-1).Nel primo tempo da segnalare un palo colto da Daniele Cacia, nell’occasione partito dal primo minuto. Proprio quando la gara sembrava essersi incanalata verso uno scialbo pareggio, ecco che si materializza la beffa. Calcio di punizione, ingenuamente regalato dal solito Valdez, per i padroni di casa, dalla destra batte Bellazzini, da poco entrato in campo, che sfrutta l’indecisione di Fiorillo e sigla il definitivo 1-0, nonché la sua prima rete in serie B.

Sono ben quattro gli ex della gara, due per parte, ossia Marchesan e Nassi nel Cittadella, e Castiglia e Giosa nella Reggina.

Alberto Marchesan, centrocampista classe 1980, all’occorrenza impiegabile anche in difesa, è cresciuto nel settore giovanile della Reggina, ma non è mai riuscito ad esordire con la prima squadra. Dopo le esperienze con Russi, Castel San Pietro Terme e Thiene, si accasa al Cittadella, squadra in cui milita da ben 9 stagioni, cioè dal torneo 2002/2003.

Maurizio Nassi, classe 1977, approdò alla Reggina nel gennaio 2001 per rinforzare lo sterile reparto offensivo amaranto. La giovane punta nativa di Taormina si era messa in evidenza, nella prima parte della stagione 2000/2001, in serie C2 con il Gela Juve Terranova, squadra con la quale aveva totalizzato 19 presenze e ben 9 reti, divenendo presto il capocannoniere del girone. Nell’ambito dell’operazione che portò Nassi in amaranto, in Sicilia finì in prestito l’attaccante della Primavera Stefano Dall’Acqua. Il triplo salto di categoria si rivelò ben più ostico del previsto per l’allora 24 enne punta, la quale collezionò soltanto due presenze con mister Colomba. Certamente da ricordare il suo esordio nella massima serie in quel Reggina – Udinese (1 aprile 2001) finito 1-1 e passato alla storia per la rete, all’87’, di Taibi, che pareggiò il temporaneo vantaggio friulano di Alberto; Nassi aveva rilevato al 25’ del primo tempo, l’infortunato Dionigi. Al termine della stagione non viene riconfermato per la serie B e finisce alla Fermana, per un anno, successivamente si ferma per tre stagioni al Lanciano, dove matura definitivamente e si afferma come punta con il fiuto del goal. Dopo la negativa esperienza al Padova, è Ancona l’altra tappa fondamentale della sua carriera; con i dorici, al fianco di Mastronunzio, conquista una promozione in serie B e disputa una buona prima parte della stagione scorsa, impreziosita da 10 reti in 22 presenze, fino alla chiamata del Brescia, dove però le cose non vanno benissimo. La scorsa stagione è al Mantova, squadra con cui segna 9 reti (di cui due prorpio alla Reggina nella gara di andata, finita 2-2) in 33 partite. Dopo il fallimento della società virgiliana, la punta siciliana nello scorso settembre firma per il Cittadella.

Ivan Castiglia ha vestito la maglia del Cittadella per una stagione e mezza. Dopo l’annata 2007/2008 vissuta a metà tra Martina e Lucchese, nella stagione 2008/2009 il giovane centrocampista amaranto approda al Cittadella e scende in campo 29 volte, senza nessuna rete. Lo scorso anno è stato a disposizione di mister Foscarini fino a gennaio, prima del ritorno alla Reggina, mettendo insieme 14 presenze senza mai andare a segno.

Infine Antonio Giosa. Per il difensore potentino Cittadella rappresentò la prima esperienza dopo il settore giovanile con la Reggina. La società amaranto, infatti, decise di mandarlo in prestito nella vecchia serie C1 proprio ai veneti, dove rimase per due stagioni. Nel 2002/2003 collezionò 18 presenze, le stesse della stagione successiva, stavolta condite anche dalla gioia della prima rete tra i professionisti.