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Reggina-Portogruaro, sfida assolutamente inedita

di Antonio Modafferi – Dopo il pesante stop incassato sabato scorso a Livorno, la Reggina torna tra le mura amiche, dove venerdì alle ore 19, nell’anticipo della tredicesima giornata ospiterà il Portogruaro, reduce dal pareggio a reti bianche contro il Piacenza.

La squadra allenata da mister Fabio Viviani, ex secondo di Edy Reja, ha conquistato finora 12 punti, frutto di 3 vittorie, 3pareggi e sei sconfitte, e dopo un buon inizio è stata  risucchiata nelle parti basse della graduatoria, infatti attualmente occupa la diciottesima posizione in compagnia di altre tre compagini (Grosseto, Triestina e Albinoleffe) .

Non esistono precedenti tra le due formazioni, infatti quello di venerdì sarà il primo incontro ufficiale tra Reggina e Portogruaro, alla prima partecipazione al campionato di serie B dopo l’inaspettata promozione conquistata lo scorso mese di maggio.

In assenza di precedenti incroci, andiamo a rivisitare in sintesi la storia di questo club.

Il Portogruaro Summaga, questa la denominazione ufficiale della società, é la squadra che rappresenta Portogruaro e la sua frazione Summaga, in provincia di Venezia.
La sua storia inizia nel 1919, anno in cui nasce l’ Unione Sportiva Portogruarese, che adottò come divisa di gioco una maglia granata e dei pantaloncini bianchi. Il più alto livello raggiunto dalla formazione veneta fu la serie C nel secondo dopoguerra, poi tanti campionati minori.

Nell’estate del 1990 il complesso portogruarese, in seguito alla retrocessione dal campionato di Promozione, si fuse con l’Associazione Calcio Summaga, anch’essa militante nel medesimo campionato, dando vita alla società Calcio Portogruaro Summaga che continuò ad adottare il colore granata e disputò il torneo di Promozione. Artefice della fusione fu l’allora presidente del Portogruaro Dino Mio, la cui famiglia si è sempre preoccupata di mantenere il nome della frazione di Summaga nel club e anche nello stemma ufficiale.

Dopo un primo successo nella stagione 1992/1993 con la promozione in Eccellenza dalla Promozione veneta, al termine del torneo 1995/1996 arriva il salto in serie D, ma l’esperienza nel massimo torneo dilettantistico dura soltanto un anno, vista la retrocessione in Eccellenza.
Nel 1997/1998 l’immediato ritorno in serie D, campionato in cui la squadra granata continuerà a militare consecutivamente fino all’annata 2003/2004, alla fine della quale il Portogruaro approda nella vecchia serie C2.
Dopo un primo campionato relativamente tranquillo, i play out della stagione 2005/2006 contro la Biellese condannano il collettivo veneto al ritorno in serie D, poi scongiurato da un ripescaggio. Anche nel 2006/2007 il Portogruaro è costretto a giocarsi la permanenza in serie C2 ai play out, ma questa volta riesce ad avere la meglio del Montichiari.

L’anno dopo il Portogruaro, inserito nel girone B della serie C2 e non nel girone A come nelle precedenti stagioni, conclude il torneo regolare al terzo posto, guadagnandosi l’accesso ai play off, dove in semifinale elimina la Spal e in finale supera anche il Bassano, ottenendo così la promozione in C1, poi denominata Lega Pro Prima divisione.

Il primo anno di permanenza in Prima divisione, girone A, si conclude con un tranquillo dodicesimo posto e quindi la permanenza.
Il capolavoro arriva nella scorsa stagione. La squadra veneta, questa volta inserita nel girone B, guidata da mister Alessandro Calori, attuale allenatore del Padova, conquista inaspettatamente la promozione diretta in serie B concludendo il campionato addirittura al primo posto, nonostante la presenza nel girone di tante squadre blasonate partite con i favori del pronostico.
Dopo un avvincente testa a testa con l’Hellas Verona, i granata conquistano la matematica certezza di disputare il loro primo torneo cadetto il 9 maggio 2010 quando affrontano proprio la formazione scaligera addirittura  al “Bentegodi”. Un goal al 90’ dell’attaccante Riccardo Bocalon spegne le speranze promozione dei padroni di casa e manda il Portogruaro per la prima volta in serie B.

L’unico ex della sfida milita nel Portogruaro.
Si tratta di Daniele Mattielig (nella foto a destra). Il centrocampista nato a Udine nel 1980, è cresciuto nella Reggina e ha giocato nella Primavera amaranto nella stagione 1998/1999, anno della prima storica promozione in serie A. Ha al suo attivo ben 8 campionati con la maglia dei granata.

Infine due curiosità.
Tra le fila del Portogruaro militano l’attaccante brasiliano Pià, fratello dell’ex amaranto, anch’egli attaccante, Joelson, e il difensore Filippo Cristante, l’anno scorso nell’Ancona compagno di reparto dello squalificato Francesco Cosenza, che in carriera ha già segnato due volte alla Reggina.
La prima rete risale alla stagione 1998/1999 quando l’attuale centrale di mister Viviani militava nel Ravenna e pareggiò, al 58’, l’iniziale vantaggio siglato, al 44’, su rigore dal bomber amaranto Fabio Artico, il quale, più tardi, centrò la traversa sempre dal dischetto (28/02/1999, Reggina 1-1 Ravenna), la seconda, invece ai tempi della sua militanza nel Messina, fu sua, infatti, la rete che, dopo 13 minuti, sbloccò il risultato nel derby di ritorno della stagione 2004/2005 (13/03/2005, Reggina 0-2 Messina).