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Livorno-Reggina, le pagelle di Strill.it

PUGGIONI 6,5 – Si inchina senza colpe in tre circostanze, nel primo tempo compie tre parate in situazioni in cui non rischia la presa, affidandosi saggiamente a respinte verso la zona laterale del campo.

ADEJO  5,5 – Tiene bene per gran parte della partita, poi dà il via all’azione del terzo gol livornese con un vistoso errore.
COSENZA 4 – Due sue ingenuità costano alla Reggina il rigore realizzato da Iori e l’inferiorità numerica. Giornataccia, ma  potrà rifarsi e tornare sui suoi consueti livelli.
ACERBI 6 –  L’unico a salvarsi nella linea difensiva.
LAVERONE 5,5 – Non ha particolari demeriti rispetto ai suoi compagni, tuttavia non riesce ad incidere sulla gara.
RIZZO  5 – Gira a vuoto, pecca di lucidità sbagliando numerosi suggerimenti per i compagni.
MONTIEL 5 –  In affanno quando si tratta di fare la fase difensiva, impreciso al momento di impostare o calciare punizioni ed angoli.
RIZZATO 5,5 –  Come Laverone è tra i meno peggio. E’ impreciso quando va al cross, anche se dopo pochi secondi confeziona un assist per Bonazzoli.
MISSIROLI 5,5 – Non trova giocate risolutive, viene inghiottito dalla fase difensiva avversaria nonostante la buona volontà.
BONAZZOLI 5,5 – Non ha la possibilità di rendersi pericoloso se non all’inizio, poi il suo contributo è limitato a qualche sponda o suggerimento per i compagni condito dalla solità generosità anche in fase difensiva.
SY 5 – Dopo la convincente prova in Coppa Italia, oggi delude, prima da seconda punta poi da esterno del tridente.
CAMPAGNACCI 6 –  Prova a predicare nel deserto rappresentato dalla Reggina del secondo tempo, senza successo, ma non ha colpe.
COLOMBO S.V.
COSTA S. V.
ATZORI 4,5 –  Dopo mesi di elogi,  oggi è forse il tempo di muovere qualche critica al tecnico, non che se ne sentisse la necessità. L’intesa tra Bonazzoli e Campagnacci  è uno dei punti di forza della sua Reggina, scindere il binomio è sembrato un azzardo, soprattutto se va in campo un Sy  che, forse stanco dopo l’impegno di Coppa Italia, non convince più di tanto.   La mossa Campagnacci per Laverone ha dato l’impressione di essere quella giusta, ci si sarebbe aspettato che però potessero arrivare anche gli innesti di Colombo e Tedesco al posto di un Adejo, ormai poco a suo agio nel ruolo di esterno difensivo, e di un Montiel vistosamente in affanno.  Pesano, comunque, nell’economia della gara le due ingenuità di Cosenza, che non potevano essere messe in preventivo.
(p.d.m.)