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Calcio: la Reggina torna da Livorno con le pive nel sacco (3-0)

 

di Pasquale De Marte – La Reggina torna sulla terra perdendo malamente sul terreno di gioco del Livorno. Il 3-0 finale non rispecchia fedelmente l’andamento di una gara tagliata in due dal gol di Iori su rigore, un gentile omaggio della retroguardia ai labronici. Gli amaranto dello Stretto, in ogni

caso, non hanno certo brillato e qualche scelta tecnica ha destato qualche perplessità.

 

LE SCELTE – Atzori rinuncia a Viola, non ai piedi buoni e schiera a centrocampo il paraguaiano Montiel. In attacco Sy viene preferito a Campagnacci. Pillon tiene fuori Pagano e irrobustisce il settore centrale di centrocampo con Barusso.

RITMI BASSI – Il primo tempo della sfida non è certamente ricco di emozioni. Le due squadre non trovano spunti che potrebbero accendere una partita che rimane spenta. Il possesso di palla è un dato favorevole all’undici ospite, ma nonostante questo la manovra non è fluida come Atzori si aspetterebbe.

iori

OCCASIONI – Il primissimo brivido lo regala Bonazzoli cercando, dopo trenta secondi, una deviazione volante su cross di Rizzato che finisce fuori, poi sul taccuino finiscono tre conclusioni dalla distanza dei padroni di casa: due respinte da Puggioni su tiri di Celerino e Barusso, un altro, ancora firmato dall’argentino, finito di un metro a lato.

Bonazzoli si traveste da assist man e con un lavoro di sponda consente a Missiroli di calciare di sinistro al volo dal limite senza però trovare successo, poi, nella parte finale della prima frazione, offre a Sy un cross su cui il francese, in anticipo sul primo palo, manca di pochi centimetri l’impatto con un pallone pericolosissimo.

Troppe le palle perse dai reggini in fase d’impostazione, eccessivo il numero di lanci lunghi senza successo destinati alla testa del bomber reggino.

LA SVOLTA – Le difficoltà si amplificano quando, in avvio di ripresa, Giancola giudica da rigore un intervento di Cosenza su Celerino. Iori è implacabile dal dischetto.

Atzori non resta insensibile ai campanelli d’allarme e inserisce Campagnacci al posto di Laverone ridisegnando la squadra con un 4-3-3 in cui forse avrebbero potuto trovare posto anche Colombo, entrato successivamente, e Tedesco, rimasto in panchina.

TRACOLLO – – Cosenza completa la sua “giornata no” facendosi espellere ingenuamente per un intervento in ritardo al limite della propria area, da cui scaturisce una punizione sugli sviluppi della quale Barusso, con la collaborazione della barriera, coglie il palo esterno.

Il ghanese, a dodici minuti minuti dal termine,  si fa trovare pronto quando si tratta di insaccare il raddoppio a porta praticamente sguarnita su suggerimento dalla sinistra di Dionisi.

Il 3-0 porta la firma dell’ex di turno Biagio Pagano.

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LIVORNO-REGGINA 3-0, IL TABELLINO

LIVORNO (4-4-2): De Lucia, Salviato, Perticone, Miglionico, Lambrughi, Surraco (dal 73′ Pagano) , Iori, Barusso, Luci (dal 85′ Volpe), Dionisi, Cellerino (dal 76′ Danilevicius). A disposizione: Mazzoni, Di Bella, Knezevic, Prutsch. Allenatore: Pillon

REGGINA (3-5-2): Puggioni, Adejo, Cosenza, Acerbi, Laverone (dal 60′ Campagnacci), Rizzo, Montiel, Missiroli (dal 76′ Costa) , Rizzato, Sy (dal 76′ Colombo), Bonazzoli. A disposizione: Kovacsik, Barillà, Tedesco, Danti. Allenatore: Atzori.

Arbitro:  Giancola di Vasto.

Ammoniti: Acerbi (R), Luci (L), Lambrughi (L), Barusso (L)

Espulso: Cosenza (R)

Marcatori: 47′ rig. Iori (L), 77′ Barusso (L), 80′ Pagano (L)