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Livorno-Reggina, la vittoria manca dal 1970. Due gli ex

di Antonio Modafferi – La dodicesima giornata di campionato vede in programma la sfida tra Livorno e Reggina, secondo match consecutivo per gli amaranto contro una compagine toscana dopo il pareggio di sabato scorso contro l’Empoli. I labronici, reduci dal pareggio a

reti bianche nel derby contro il Grosseto, hanno attualmente 17 punti e occupano la settima posizione in classifica.

I precedenti tra le due formazioni amaranto i terra toscana sono ben 19, ripartiti tra serie A (4), serie B (7) e serie C (8). Il bilancio vede in vantaggio il Livorno con 8 vittorie, mentre la Reggina ha raccolto 3 successi, 8, invece, i pareggi.

La storia di Livorno-Reggina inizia verso la fine degli anni  Cinquanta. Le due compagini si scontrano per la prima volta nella vecchia serie C a girone unico, è la stagione 1956/1957, e l’esordio della Reggina di Oronzo Pugliese, il tecnico della promozione in serie C, in Toscana è davvero ottimo, infatti riesce a superare gli amaranto toscani per 1-2. L’anno dopo invece, sempre con Pugliese in panchina, sono i padroni di casa ad imporsi con il minimo scarto, 1-0.

Nella seconda metà degli anni Sessanta e i primissimi anni Settanta  le due squadre si ritrovano in serie B. La prima sfida nel torneo cadetto risale al campionato 1965/1966 e se la aggiudica di misura la Reggina di Tommaso Maestrelli grazie al goal messo a segno da Roberto Rigotto. E’ la penultima giornata di quello storico campionato nel quale la formazione del presidente Oreste Granillo sfiorò la promozione in serie A. Nelle due stagioni successive, sempre con Maestrelli in panchina, gli amaranto vengono sconfitti dal Livorno, nel 1966/1967 per 2-1, la stagione dopo per 2-0.
Nel 1968/1969, con il compianto Armando Segato in panchina, si registra ancora un insuccesso, stavolta per 1-0. Il trend negativo viene temporaneamente invertito nel successivo campionato, quando il complesso allenato da Ezio Galbiati piega i labronici per merito della segnatura dell’attaccante Luigino Vallongo. E’ questa l’ultima vittoria della Reggina in terra toscana.
Nel 1970/1971 i toscani tornano alla vittoria, ancora di stretta misura (1-0), mentre l’anno dopo, nell’ultimo incrocio in serie B, annata 1971/1972, la partita si conclude sullo 0-0, penultima giornata di campionato che vede i padroni di casa retrocedere in serie C, mentre la Reggina guidata da Olmes Neri, ex libero amaranto che aveva sostituito Maino Neri , subentrato a sua volta ad Egizio Rubino, ottiene la salvezza.

Ma è proprio in serie C che le due squadre si ritrovano sul finire degli anni Settanta.
Nella stagione 1978/1979 infatti i ragazzi guidati da Scoglio, subentrato in corso d’opera a Roberto Balestri, strappano un pareggio a reti bianche.
L’anno dopo i livornesi rifilano un secco 2-0 agli amaranto sulla cui panchina siede mister Adriano Buffoni il quale, l’anno dopo, riesce a fare meglio, conquistando un pari, 1-1, risultato che si ripete anche nel campionato successivo, stagione 1981/1982, quando è Gaetano Salvemini l’allenatore della Reggina.
Nell’anno della prima retrocessione in serie C2, il “Picchi” si conferma terreno difficile per gli amaranto di Calabria, sulla cui panchina siede da circa sette giorni Rosario Sbano, subentrato a Franco Scoglio; il “Professore” aveva rassegnato le proprie dimissioni la settimana prima, dopo la sconfitta casalinga subita dal Taranto (0-2). L’ex difensore amaranto raccoglie un’altra amarezza, anch’essa per 1-0.
L’ultimo precedente in serie C è datato campionato 1986/1987. La Reggina di Albertino Bigon riesce a strappare un punto al Livorno (1-1), che al termine della stagione vincerà la Coppa Italia di serie C.

Ben più recenti, infine, i confronti in serie A. La prima partita nella massima serie è del campionato 2004/2005 e finì in parità 1-1. E’ la ventiduesima giornata e si svolge di sera, in turno infrasettimanale. E’ il ritorno a casa di mister Walter Mazzarri, artefice l’anno prima del ritorno dei labronici nella massima serie. La Reggina va in vantaggio dopo 14’ con il centrocampista paraguyano Carlos Humberto Paredes e si fa raggiungere a soli sei minuti dal termine dal goal di un altro centrocampista, il portoghese Vidigal.
I minuti finali sono fatali per la Reggina anche nella stagione 2005/2006. Arriva infatti soltanto all’87 la rete, decisiva, del Livorno, che porta la firma del suo bomber Cristiano Lucarelli, il quale quindi vince la sfida personale contro il fratello Alessandro, che ai tempi militava tra le file della Reggina.
La stagione dopo il confronto termina in parità, 1-1 E’ il trentaduesimo turno, e precede di soli tre giorni il recupero del derby dello Stretto contro il Messina, poi vinto dalla Mazzarri-band per 3-1. Accade tutto nel primo tempo. Vantaggio dei padroni di casa grazie al solito Cristiano Lucarelli, il quale spezza l’equilibrio al 28’, ma soltanto quattro minuti più tardi gli risponde il bomber della Reggina Rolando Bianchi. Nella ripresa non succede nulla, con le due squadre che forse si accontentano un po’ troppo presto della spartizione della posta in palio.
L’ultima sfida, infine, è di due anni fa, e si conclude ancora 1-1. La Reggina, sulla cui panchina siede da qualche settimana il terzo allenatore della stagione, ossia Nevio Orlandi, passa in vantaggio al 32’ con Franco Brienza, il quale, dentro l’area, raccoglie un suggerimento di Modesto, controlla, si gira e scarica un bel tiro alle spalle di De Lucia, alla prima vera occasione a favore degli amaranto. Nella seconda frazione di gioca, ci pensa l’ex di turno, l’albanese Erjon Bogdani, a rimettere in sesto la partita per la sua squadra, esattamente al 61’, quando di testa batte Campagnolo.

Sono due gli ex della partita, entrambi del Livorno: Pillon e Pagano.


Giuseppe “Bepi” Pillon
è stato l’allenatore della Reggina nella stagione 2008/2009 per sole 4 giornate. Chiamato al posto dell’esonerato Orlandi, l’ex tecnico di Pistoiese, Genoa e Treviso ha raccolto un pareggio, all’esordio a Cagliari, e 3 sconfitte. Cacciato dopo l’insuccesso interno contro il Chievo a favore del richiamato Orlandi, l’attuale tecnico del Livorno pagò con l’esonero colpe non sue, quali l’inadeguatezza della rosa a sua disposizione, i mancati arrivi nel mercato di gennaio e una certa disorganizzazione della società.

Biagio Pagano ha giocato nella Reggina nello scorso campionato. Arrivato in comproprietà dal Rimini, l’esterno di centrocampo classe 1983 ha totalizzato 35 presenze e ben 11 reti, mettendosi in luce come una delle poche note liete della disgraziatissima stagione della Reggina. Questa estate la società amaranto, dopo aver ottenuto tutto il suo cartellino in seguito al fallimento della società detentrice dell’altra metà, ossia il Rimini, lo mette sul mercato e lo cede a titolo definitivo proprio al Livorno.