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Calcio: Reggina-Empoli a reti bianche. Applausi e cori per Aglietti

di Pasquale De Marte – La Reggina interrompe la sua serie di vittorie consecutive, proseguendo però la striscia di risultati utili che l’hanno proiettata nelle zone alte della graduatoria. Al cospetto di un Empoli apparso un avversario più che mai ostico, ancora imbattuto in questo campionato, il punto conquistato può essere accettato con serenità.

PREMESSE – Reggina-Empoli, più che una partita di calcio, è una sfida tra due scuole calcistiche che fanno della stessa filosofia la loro forza. Nell’organico amaranto ci sono undici prodotti del settore giovanile, in quello dei toscani sono addirittura sedici.

EQUILIBRIO, POI SOPRATTUTTO EMPOLI – Nei primi venti minuti di gioco le due formazoni in campo si annullanno a vicenda, forti della loro freschezza fisica. Con l’andare dei tempo, gli uomini di Aglietti prendono il sopravvento, soprattutto a centrocampo.

Moro e Musacci sono un muro invalicabile per le trame di gioco degli amaranto, fortemente ridimensionati dalla competitività degli avversari, probabilmente i migliori, tra quelli affrontati al Granillo fino ad ora.

Il primo pericolo arriva al 18′: Nardini, dalla destra, crossa per Foti che svetta su tutti e schiaccia un pallone sul quale Puggioni è chiamato a fare gli straordinari.

Intorno alla mezz’ora il guardalinee giudica in campo un pallone recuperato da Coralli quasi sulla linea di fondo con il portiere reggino in uscita, la sfera va ancora verso l’ex attaccante di Sampdoria e Piacenza che, a porta sguarnita, viene anticipato da uno splendido intervento di Acerbi in scivolata.

Quando la Reggina riesce ad alzare il baricentro e a sfondare con gli esterni ha modo di essere pericolosa. Al 38′ Rizzato crossa per Bonazzoli che gira verso il secondo palo, ma l’intervento plastico, ma soprattutto efficace, di Handanovic è una manna per i fotografi.

RETI BIANCHE – Nella ripresa la Reggina tiene maggiormente il pallino del gioco senza mai accelerare come nelle scorse partite era abituata a fare e soffre decisamente meno, non trovando però lo spunto per perforare l’impenetrabile difesa toscana, comandata da un grande Stovini.

L’occasione più nitida è per Missiroli che, in posizione defilata, non riesce a ribadire in rete un cross basso proveniente dalla sinistra. Laverone e Rizzato spingono, spesso arrivano sul fondo, ma le maglie empolesi si chiudono fin troppo bene e neanche gli innesti dalla panchina di Adiyiah e Barillà sortiscono gli effetti sperati da Atzori.

Nel finale addirittura gli ospiti potrebbero approfittare di qualche opportunità: Mcheldize prima si fa anticipare da Cosenza, al momento di calciare da posizione favorevole, poi conclude  a lato dopo aver vinto un confronto con lo stesso difensore. L’ultimo brivido è una violenta conclusione di Nardini.

AMARCORD – A fine partita Alfredo Aglietti, indimenticato bomber amaranto, viene acclamato dalla curva, lui non si fa pregare e va a raccogliere l’abbraccio di una città che non lo ha mai dimenticato.