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Calcio, Reggina-Empoli: Aglietti e Atzori sfidano il loro passato

ImageShack, free image hosting, free video hosting, image hosting, video hosting, photo image hosting site, video hosting sitedi Pasquale De Marte – Si scrive Reggina-Empoli, si legge soprattutto Aglietti di nuovo in riva allo Stretto.   E fa effetto che questo accada nel momento in cui Emiliano Bonazzoli continua a segnare raffica, ricordando per certi versi le gesta del centravanti toscano, forse con meno tecnica e più potenza.

 

 

Aglietti è stato il simbolo di una società che studiava per diventare grande vincendo,a mani basse, un campionato di C1 e al pari dei vari Dionigi, Pasino, Giacchetta e  Poli costituisce una sorta di icona degli anni 90 amaranto.
Giunto a Reggio dal Pontedera in un’operazione che portò Mollica in Toscana, balzò agli onori della cronaca per il gol segnato alla nazionale di Sacchi nel 2-1 con il quale la formazione pisana si impose sugli azzurri alla vigilia di Usa 94.
Sessantanove presenze e trentotto gol in due anni, oltre ad un’importante plusvalenza ottenuta con la cessione al Napoli di Ferlaino,  sono la punta dell’iceberg di ciò che il tecnico dell’Empoli è stato per la Reggina.
Un giocatore dalla tecnica sopraffina che, per quanto fatto vedere, ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto. A Reggio lo si è amato a tal punto che la sua vittoria nel testa a testa con Cosimo Francioso del Casarano per la vittoria del titolo capocannoniere della serie C1 era diventata, per tutta la tifoseria, una questione di vitale importanza. Alla fine il titolo di re dei bomber arrivò.
Alfredo Aglietti  è stato soprattutto l’ uomo dei  gol “pesanti”, indimenticabile quello al volo segnato ad Avellino nella sfida decisiva per la promozione in serie B, così come i quattro gol siglati nelle ultime quattro giornate del campionato 95/96, quando, sotto la guida di Franco Gagliardi, arrivarono altrettante vittorie  che portarono ad una salvezza che sembrava  un miraggio dopo la sconfitta di Palermo.
Col tempo si scoprì anche che quella squadra sarebbe diventata un’importante scuola per allenatori, come ad esempio Roberto Cevoli, Mimmo Toscano e Marco Carrara, o dirigenti ed è il caso di Simone Giacchetta, ancora oggi alla Reggina, seppur dietro una scrivania.
Aglietti, a Reggio è già tornato da avversario ed ha saputo far male agli amaranto. Con la maglia del Verona, siglò infatti, una doppietta nel 3-0 con il quale gli scaligeri si imposero  al Granillo nel 97-98.
Aglietti e Atzori si solo sfiorati, quando uno ha spiccato il volo verso Napoli e la serie A, l’altro si vestiva d’amaranto.
Domenica, però, si troveranno di fronte entrambi il loro passato da calciatori. Si, e il tecnico di Collepardo affronterà l’Empoli, squadra con la quale ha ottenuto una promozione in serie A.
Presente contro passato glorioso, è solo una delle chiavi di lettura di una sfida che si preannuncia interessantissima.