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Calcio: la Reggina batte il Pescara e continua a sognare

di Pasquale De Marte – Tredici punti nelle ultime cinque partite e quattro vittorie interne consecutive. Sono i numeri della Reggina che, soffrendo, riesce a battere anche il Pescara spiccando il volo verso un terzo posto in solitaria che fa sognare i tifosi.

TURN OVER – Atzori sceglie di tenere a riposo Acerbi, Viola e Campagnacci, a cui si aggiungono gli acciaccati Giosa e Colombo. Sono, dunque, cinque le novità nella formazione titolare rispetto a quella schierata a Frosinone (Cosenza, Costa, Laverone, Tedesco e Barillà).
Di Francesco rimpiazza lo squalificato Gessa con Del Prete.
INIZIO AVVINCENTE – L’avvio è intenso da entrambe le parti, ma è la formazione di casa ad andare per prima vicina al gol.  Laverone si rende protagonista di uno slalom sulla destra e prova a sorpendere il portiere Pinna sul suo palo, ma l’estremo difensore abruzzese è attento nella circostanza, per poi ripetersi su un colpo di testa di Missiroli, bravo ad anticipare l’avversario diretto sul primo palo su cross di Rizzato.
Il Pescara reagisce e nella stessa azione prima Bonanni scalda le mani di Puggioni che respinge con i pugni la violenta conclusione dell’ex esterno della Samp, poi Ganci, approfittando di un errato disimpegno della difesa, piazza di destro un pallone che si stampa sulla traversa, molto vicino all’incrocio, a portiere a battuto.
DIFFICOLTA’ AMARANTO – Non si vede la solita Reggina arrembante al Granillo, ma questo non è che il risultato di una serie di fattori.   L’avversario è di quelli tosti che si difende bene con due mediani che fanno da schermo davanti alla difesa (gli ex Tognozzi e Cascione), spesso bravi a far ripartire bene l’azione  ispirata dai fulminei movimenti di Ganci e  dalla grande velocità degli esterni Bonanni e Del Prete, per un modulo che più che un 4-4-1-1 somiglia ad un 4-2-3-1.    Nelle fila dei padroni di casa manca la qualità di Nicolas Viola, c’è qualche imprecisione di troppo e soprattutto, senza una vera punta al suo fianco, Bonazzoli appare isolato in attacco. Atzori se ne accorge e, ad inizio ripresa, inserisce Campagnacci al posto di Barillà.
LEGNO –  La mossa dell’ex tecnico del Catania dà subito i suoi frutti.  Preciso lancio di sessantametri di Tedesco, lo scatto in profondità dell’attaccante è irresistibile per la difesa avversaria, così come il movimento a  rientrare da sinistra a destra che lo porta al tiro, ma è solo palo. Sulla ribattuta ad arrivare per primo è Rizzato , su cui si oppone alla disperata Pinna.
SETTIMO SIGILLO – Al quindicesimo della ripresa, la Reggina passa: Rizzato, dopo uno svarione difensivo di Zanon ed Olivi, riceve palla e serve Bonazzoli in area, che si gira e fa secco il portiere. Le occasioni per raddoppiare arrivano subito:   Campagnacci in una situazione analoga a quella del gol non trova il modo di superare l’estremo difensore avversario, poi Tedesco dai trenta metri chiama Pinna ad una grande deviazione in angolo.
BRIVIDI FINALI – Mentre la partita sembra scivolare via senza particolari patemi d’animo per gli amaranto, il Pescara va vicino al pareggio. Acerbi, subentrato a Costa, scivola nella propria area, dal fondo viene messo un pallone che raggiunge Cascione, la cui conclusione viene intercettata da Laverone sulla linea di porta.  In contropiede,l’ultima occasione è però ancora per Campagnacci che, ancora una volta rientrando, questa volta da destra a sinistra, chiama Pinna ad un grande intervento.

Tabellino Reggina-Pescara 1-0

REGGINA: Puggioni; Adejo, Cosenza, Costa(dal 77′ Acerbi); Laverone, Rizzo,Tedesco(dal 88′ Montiel), Barillà (dal 46′ Campagnacci), Rizzato; Missiroli, Bonazzoli. A disposizione: Marino, Castiglia, Sy, Zizzari. All. Atzori

PESCARA: Pinna; Zanon, Olivi, Mengoni, Mazzotta; Del Prete (dal 70′ Sansovini), Cascione, Tognozzi(dal 74′ Verratti), Bonanni; Soddimo(dal 84′ Stoian), Ganci. A disposizione: Bartoletti, Petterini, Sembroni, Nicco. All. Di Francesco

ARBITRO: Sig.Baracani
AMMONITI: Zanon (P), Tognozzi (P)
MARCATORE: 60′ Bonazzoli