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Calcio: Reggina, il turn-over col Pescara è un’altra prova di maturità

E’ Baracani di Firenze l’arbitro chiamato a dirigere la sfida tra la Reggina ed il Pescara. Il “fischietto” toscano è una sorta di amuleto per la formazione amaranto che con lui hanno sempre vinto nei tre precedenti, tutti al Granillo nella scorsa stagione.

Reggini ed abruzzesi tornano ad affrontarsi dopo undici anni, l’ultima volta in riva allo Stretto finì 3-0 per i padroni di casa.
In quel campionato a lungo le due formazioni si contesero il quarto posto, l’ultimo utile per la promozione in serie A, ma ad avere la meglio furono proprio gli amaranto che a Torino festeggiarono la prima storica promozione in massima serie, dopo essersene assicurati una buona parte andando ad espugnare lo stadio “Adriatico” qualche settimana prima.
Ma forse fu proprio in quella gara disputata al Granillo nel girone d’andata che la Reggina di Gustinetti capì di poter diventare grande.
E forse non è un caso che mercoledì sera la squadra di Atzori si troverà di fronte all’ennesima prova di maturità, ancora una volta contro il Pescara.
Già, perchè il tecnico, in vista dell’impegno infrasettimanale,   ha annunciato la concreta possibilità di un robusto turn over per poter sostenere i tanti impegni ravvicinati e  questo potrà dare l’idea su quanto sia profonda la panchina della Reggina, al di là dei  ventisei uomini in rosa.
Le conferme tecniche,  che arriverebbero da elementi che stanno attraversando un periodo in cui il loro utilizzo avviene col contagocce, assicurerebbero importante benzina nel serbatoio degli amaranto, in vista di un possibile e magari fisiologico calo nell’arco di quarantadue partite che potrebbe coinvolgere i calciatori attualmente titolari che stanno andando a mille in quest’avvio di stagione.
Non sono tantissime le squadre che possono permettersi il lusso di tenere nelle retrovie  elementi come, ad esempio,  Giosa,  Costa, Castiglia e Tedesco,  tutti potenziali titolari.
E’ ancora presto per abbozzare chi tra  i meno utilizzati possa scendere in campo, ma è inevitabile pensare che qualcuno di questi possa trovare spazio.
A Reggio arriva una squadra in salute, reduce anch’essa da dieci punti in quattro partite che non vorrà certo sconfessare il proprio gioco fatto di rapidità e verticalizzazioni.  Il Pescara dovrà  fare a meno di un elemento importante come lo squalificato Gessa, ma come quasi tutte le  neopromosse può vantare un’intelaiatura collaudata e soprattutto due ex, Tognozzi e Cascione, che non vorrano certo sfigurare.
Nelle ultime tre partite sono arrivate tre vittorie per gli abruzzesi ed in serie B non accadeva dal 1999, esattamente undici anni fa, tanti quanti ne sono passati dall’ultima visita del Pescara alla Reggina e per gli ospiti, come detto, non fu certo un successo.
(p.d.m.)