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Calcio: la Reggina non si ferma ed espugna Frosinone (1-2)

di Pasquale De Marte – La Reggina espugna il terreno di gioco del Frosinone e porta a casa il suo quarto risultato utile consecutivo che le consente di insediarsi stabilmente nei quartieri alti della classifica.

Venticinque anni dopo, gli amaranto si impongono in terra ciociara, lo fanno soffrendo, lottando con le unghie e con i denti ed affidandosi ad un grande Nicolas Viola, probabilmente il migliore in campo tra le proprie fila.

AVVIO SPRINT – E’ una Reggina da stropicciarsi gli occhi quella che si presenta al Matusa nella fase iniziale del primo tempo. Il gol arriva dopo neanche due minuti, grazie ad un rigore realizzato dallo stesso Viola (imparabile, sotto la traversa), decretato dall’arbitro Massa per un evidente fallo di mano di Bocchetti nella propria area sugli sviluppi di un corner per gli ospiti.

Ma questo non basta, gli amaranto hanno una marcia in più rispetto ad i padroni di casa, verticalizzano con una velocità ingestibile per la difesa di Guido Carboni. Il centrocampista reggino, dopo il gol,  si conferma un bravo direttore d’orchestra, i movimenti del trio di attacco sono un piatto indigesto per la statica retroguardia del Frosinone.

E non è un caso che, al 15′,  arrivi il secondo gol: punizione del regista di Taurianova dalla sinistra, colpo di testa in perfetta solitudine di Emiliano Bonazzoli, che mette nel sacco la sua sesta realizzazione stagionale.

INGENUITA’ I padroni di casa sono un pugile suonato, serve un’ingenuità per rimetterli in carreggiata. Arriva da chi meno te la aspetti, ovvero  Antonello Giosa. L’ex centrale del Vicenza commette un fallo veniale che però, in piena area, vale la chances dell’1-2 per i laziali. Il rigore è per Lodi che spiazza con freddezza Puggioni al 19’.

Di colpo torna quel senso di inibizione che sembrava aver attanagliato gli uomini di Atzori in tutte le partite esterne, mentre Colombo, sostituito da Laverone, è costretto a dare forfait per infortunio. La Reggina soffre tremendamente sulla corsia difensiva di sinistra e rischia tanto quando una girata di Di Carmine, a causa di una deviazione di Giosa, diventa imparabile per Puggioni, ma nel caso specificio la traversa si veste d’amaranto e aiuta la formazione dello Stretto.

DENTI STRETTI – Il forcing del Frosinone è tangibile anche nella ripresa, ma è la Reggina ad avere l’occasione migliore per triplicare. E’ ancora un calcio da fermo a portare gli amaranto vicini al gol: Campagnacci sul secondo palo, a mezzo metro dalla porta, si fa sorprendere su un pallone che lisciano in tanti non riuscendo a spingerlo in rete, la sfera giunge ad Acerbi che non trova il modo di superare Sicignano in uscita disperata.

Carboni imbottisce la sua squadra di uomini offensivi, gli ospiti si fanno intimorire e in tre circostanze rischiano di capitolare.

Rizzato salva sulla linea un tentativo di pallonetto di Diogo Tavares, poi è Costa a liberare non troppo lontano dal palo dopo un colpo di testa di Di Carmine, mentre l’ultima occasione, al 90’, è per ancora per il portoghese la palla del pareggio, ma su un cross basso dalla sinistra la sua conclusione termina alta.

E’ di fatto l’ultimo brivido per una Reggina che porta a casa il decimo punto nelle ultime quattro partite.