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Frosinone-Reggina, Atzori: “Non voglio superficialità”

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A meno di quarantotto ore dall’impegno di Frosinone, il tecnico della Reggina, Gianluca Atzori, parla dell’impegno che attende i suoi in Ciociaria ad un orario insolito, le 12.30.

Inevitabile chiedere, allora, quali potrebbero essere le variazioni alimentari  e non solo per l’occasione: “Ho sentito alcuni colleghi, qualcuno ha cambiato tutto, altri hanno mantenuto le abitudini. Ho preparato i ragazzi a fare una colazione abbondante – prosegue il trainer amaranto – o un pranzo in prima mattinata,  chiedendo come si sentissero dopo l’amichevole di giovedì alle 12.30 e l’allenamento del venerdì alle 12.20. A chi ha avuto problemi, ho consigliato di provare nuove soluzioni. Il caldo a questo punto non sarà un problema, perchè i ragazzi, da settimane, si allenano ad alte temperature. Forse siamo un pò più avvantaggiati, anche se Frosinone non è così a nord”.
La Reggina si trova in piena zona play-off, ma Atzori prova a gettare acqua sul fuoco dei facili entusiasmi, soprattutto in seno al gruppo: “Noi siamo una squadra che deve fare dell’umiltà la sua forza,  mi auguro che i ragazzi abbiano recepito il messaggio che ho voluto dare loro:  niente superificialità e mantenimento dell’equlibrio che abbiamo avuto fino ad ora . I risultati sono arrivati grazie a questo ed al lavoro settimanale, abbiamo già subito una dura lezione a Padova, mi auguro sia stato un buon insegnamento. C’è sempre, da parte mia, la voglia di tenere sotto pressione i ragazzi, chi li allena tutti i giorni si accorge di qualche piccola sbavatura che è sintomo di rilassamento, gli faccio capire che se fanno così rischiano e la mia arma principale è quella di tenerli fuori la domenica. Dal primo all’ultimo posso lasciarli fuori. Se non vedo quello che pretendo, è giusto che io cambi”.
Tre gare in meno di sette giorni. E’ quanto attende la Reggina che scenderà in campo domenica, mercoledì al Granillo contro il Pescara e sabato al Nereo Rocco di Trieste.
Riguardo ad un possibile turn-over, Atzori è molto chiaro: “Voglio pensare solo alla sfida contro il Frosinone. Schiererò quella che secondo me è la migliore formazione, ma con una rosa valida come quella che ho a disposizione è impensabile che io possa schierare sempre gli stessi undici con impegni così ravvicinati.”
Rispetto, ma niente paura per il Frosinone: “Siamo pronti ad affrontarli, abbiamo lavorato sui nostri avversari mettendo in conto la possibilità che possano schierarsi con un modulo o con un altro. Noi abbiamo le nostre qualità, cercheremo di farle valere, ma loro sono una buonissima squadra che nelle ultime partite, ad esempio a Grosseto, ha tenuto benissimo il campo. Dobbiamo affrontarli con la giusta cattiveria e con attenzione.  Il sostituto di Cosenza? Ciccio Cosenza non sarà a disposizione per la gara,  ho diverse soluzioni: Burzigotti, Giosa, Costa.  Ho quasi preso una deicisione, l’allenamento del sabato sarà indicativo per la scelta che farò, ho le idee abbastanza chiare ma aspetterò domani per fare le scelte definitive”.
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Acerbi, Laverone e Colombo, Missiroli. Atzori risponde, come al solito, in modo esauriente a tutte le questioni che gli vengono poste: “Francesco Acerbi? Lo conoscevo solo in DVD, è stato una scelta del direttore e il calciatore, da quando è qui, è cresciuto tanto, ma può migliorare ancora tanto. Se ogni singolo non avrà una crescita come quella che sta avendo lui, questa squadra resta una squadra normale che può vincere, può perdere e può pareggiare. Il nostro obiettivo è far crescere i nostri giocatori e far grande la Reggina.  Abbiamo margini di miglioramento notevoli, se continueranno così potremo divertirci. Ciò che ho detto su Barillà e Rizzato, vale anche per Colombo e Laverone.  Ho la fortuna di allenare ragazzi in cui tutti possono dare il loro contributo e sentirsi titolari.  Riccardo ha sei anni più di Laverone, ha più esperienza, ma allo stesso tempo mi dà meno spinta dell’altro. Sceglierò in base alla partita. Simone è un giocatore che tutti ci invidiano, domenica ha fatto al massimo tutto quello che gli chiedo.  Ha segnato attaccando la porta, ha confezionato un assist attaccando lo spazio dopo un allungo di cinquanta metri. Sta crescendo anche lui”.