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Reggina-Ascoli, tradizione favorevole agli amaranto. Un ex per parte

di Antonio Modafferi – Primo maggio di “lavoro” per la Reggina che, nel giorno della festa dei lavoratori, ospiterà al “Granillo” l’Ascoli. La gara di andata fu vinta dagli amaranto per 1-3, in una partita che verrà ricordata per un episodio avvenuto nel primo tempo. Al 15’ Valdez

 

accusa un infortunio e cerca di liberarsi della palla in fallo laterale per interrompere il gioco, Sommese non capisce le intenzioni del centrale amaranto, non si ferma e continua l’azione mettendo in mezzo per l’accorrente Antenucci che batte Cassano. Nel parapiglia generale che si scatena ne fa le spese Costa, che viene espulso, ma alla ripresa del gioco l’Ascoli compie un gran gesto di fair play, su ordine del suo allenatore Pillon, e fa letteralmente pareggiare Pagano, il quale indisturbato deposita nella rete dei padroni di casa. Nella ripresa, la Reggina fa sua la partita grazie a Bonazzoli, che porta in vantaggio i suoi al 73’ con un diagonale di sinistro, mentre Barillà all’81’ mette in cassaforte il secondo successo stagionale in trasferta.

Sono 8 i precedenti tra Reggina e Ascoli (2 in serie A, 3 in serie B e 3 in serie C), con un bilancio nettamente favorevole agli amaranto che parla di 4 vittorie dei padroni di casa, 4 pareggi e nessuna affermazione dei marchigiani.

Il primo incontro tra amaranto e bianconeri risale al campionato di serie C 1962/1963 e vide i ragazzi di mister Di Gennaro imporsi per 2-0, firmato da Alberto Gatto, bandiera della Reggina e recordman di presenze con 361partite disputate, impreziosite da 48 reti, collezionate nei 13 anni di militanza (dal 1953 al 1966), e da Valsecchi. L’anno dopo il match finisce in parità, mentre nella stagione 1964/1965 i ragazzi di Maestrelli battono i marchigiani ancora per 2-0, marcatori ancora Valsecchi, che ripete la rete di due stagioni prima, e Ferrigno.

Nell’annata 1972/1973 arriva il primo confronto in serie B. La Reggina allenata da Guido Mazzetti non riesce ad andare oltre lo 0-0 in casa contro i marchigiani neopromossi in cadetteria. E curiosamente anche le altre due sfide in serie B sono terminate senza reti, sia nel 1973/1974, allenatore Giovambattista Moschino, sia nel 1990/1991, allenatore Ciccio Graziani, e in entrambe le occasioni la Reggina concluse la stagione retrocedendo in serie C.

Reggina ed Ascoli tornano ad incontrarsi in serie A, nella stagione 2005/2006. A cinque giornate dalla fine, gli uomini di mister Walter Mazzarri si sbarazzano di un ormai tranquillo Ascoli, autore di un buon campionato, per merito delle realizzazioni del difensore Gaetano De Rosa al 9’ e di Nicola Amoruso al 25’, che concretizza al massimo un bell’assist di petto di Vigiani. Tre punti importanti in ottica salvezza e soprattutto in vista del derby con il Messina in programma quindici giorni dopo, ossia lo storico 30 aprile.

L’anno dopo, campionato 2006/2007, quello del meno undici, gli amaranto affrontano i bianconeri, penultimi in classifica e guidati dall’ex Nedo Sonetti, nell’anticipo pomeridiano del sabato, prima di due partite casalinghe consecutive, e hanno la meglio per 2-0 grazie al colpo di testa del capitano Alessandro Lucarelli al 29’ e al goal in contropiede di Nicola Amoruso al 78’. Per gli ospiti è il difensore Pecorari, all’84, a realizzare il punto della bandiera.

Due sono gli ex della partita: Pillon da una parte, Brienza dall’altra.

Giuseppe “Bepi” Pillon è stato, l’anno scorso, l’allenatore della Reggina per sole 4 giornate. Chiamato al posto dell’esonerato Orlandi, l’ex tecnico di Pistoiese, Genoa e Treviso ha raccolto un pareggio, all’esordio a Cagliari, e 3 sconfitte. Cacciato dopo l’insuccesso interno contro il Chievo Verona a favore del richiamato Orlandi, il trainer bianconero l’anno scorso ha pagato eccessivamente colpe non sue, quali l’inadeguatezza della rosa a sua disposizione, i mancati arrivi nel mercato di gennaio e una certa disorganizzazione della società.

Franco Brienza, invece, ha militato nell’Ascoli per una stagione e mezza. Il fantasista di Cantù ha totalizzato 30 presenze e 7 reti nella stagione 2002/2003, 18 partite e un goal in quella successiva prima del passaggio, avvenuto durante il mercato di gennaio, al Perugia.