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Reggina: da Pirlo a Nakamura, ecco il sostegno degli ex nella corsa alla salvezza

Dopo nove campionati di serie A sarebbe quasi traumatico finire in Lega Pro per la Reggina.

Attraverso le pagine del Corriere dello Sport di oggi tanti ex importanti esprimono il loro sostegno alla formazione amaranto.

Primo fra tutti, Andrea Pirlo. Il centrocampista del Milan che in carriera ha vinto tutto, mondiale e Champions compresi, non è sicuramente felice nell’osservare da lontano la situazione della squadra dello stretto: “Mi dispiace vedere la Reggina al penultimo posto in B, auguro a un club che mi è molto caro di uscire da questa crisi e salvarsi”.

Walter Mazzarri, che di miracoli se ne intende, da allenatore del Napoli esprime il suo punto di vista: “E’ triste, tre anni dopo il nostro scudetto con la salvezza da -11, vedere la squadra soffrire in B. Sono un reggino acquisito, anche per cittadinanza onoraria, c’è un grande feeling con la gente e i tifosi meritano nuove soddisfazioni”

Non vive una situazione migliore con l’Atalanta Nicola Amoruso che però crede nella salvezza della squadra di Breda: “La qualità della squadra la conosciamo, l’ambiente nei momenti più difficili riesce a tirare il meglio, Foti sa ricompattare il gruppo e ci mette sempre l’anima”.

Chi ha passato una vita in amaranto è Giandomenico Mesto, cresciuto nel vivaio reggino, oggi punto fermo del Genoa di Gasperini, che è convinto che le cose si sistemeranno: “Ho fatto tutta la trafila nella Reggina, ho anche indossato la fascia di capitano. So che il gruppo è abituato a soffrire e nei momenti difficili è sempre riuscito a venirne fuori: sarà così anche questa volta”.

Franco Colomba, recordman di panchine con gli amaranto, ha una speranza: “Auspico che la Reggina risolva al più presto questi problemi, più grandi del solito. Foti ha l’esperienza per venire a capo di questa situazione”.

L’attaccante albanese Eryon Bogdani ha belle parole per la piazza: “Non ho mai dimenticato Reggio, i tifosi sono molto passionali e loro possono aiutare più di tuti la squadra, che è troppo importante per la città. Sono rimasto tifoso”.

Dal Giappone fa sentire il suo sostegno anche Shunshuke Nakamura, che è tornato a casa dopo le esperienze europee con Celtic Glasgow e Espanyol, : “Dal Giappone seguo la Reggina via internet, sono preoccupato ma la mia speranza è che si salvi. Ho bellissimi ricordi della città e della squadra”.

L’attuale dg del Napoli, Riccardo Bigon, sarà vincolato per esempre a Reggio Calabria: “Ho sposato una reggina, i miei figli sono nati lì e sono legato a Foti, al vicepresidente Remo e ai tifosi. Non posso non tifare per la Reggina”.

“Una piazza come questa non può andare in Lega Pro, spero in un immediato rilancio. Nutro grande affetto nei confronti del club e di Foti”. E’ questo il pensiero di Roberto Baronio.

Un altro prodotto del settore giovanile amaranto, campione del mondo nel 2006, Simone Perrotta è sicuro: “La Reggina si salverà, sono certo, a spingerla sarà il calore dei suoi tifosi che conosco”.

 

(Corriere dello Sport)