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Reggina-Torino, una sola vittoria granata a Reggio. Tre gli ex

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di Antonio Modafferi –
Trentaduesima giornata particolare per la Reggina che, all’insolito orario delle 12:30 di domenica, ospiterà il Torino.

La partita di andata tra quelle che dovevano essere le assolute protagoniste del torneo cadetto si concluse 2-0 per gli uomini di mister Colantuono, con reti di Belingheri, al 45’ dal limite dell’area, a raccogliere una corta respinta della difesa amaranto, e di Bianchi al 66’, con una spettacolare rovesciata sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Reggina e Torino si sono affrontate 9 volte, 4 in serie B e 5 in serie A, e il bilancio parla di 4 vittorie amaranto, 4 pareggi e una sola vittoria per i granata.

Il primo confronto risale al campionato di serie B 1989/1990, quando la Reggina allenata da Bruno Bolchi impone al Torino, appena retrocesso dalla serie A, il pareggio senza reti alla decima giornata.

La sfida tra le due compagini ritorna nel torneo 1996/1997. I ragazzi di Vincenzo Guerini, a quattro giornate dal termine, ricevono i granata, protagonisti di un campionato deludente dopo la retrocessione dalla massima serie e guidati in panchina da Lido Vieri, che aveva sostituito l’esonerato Sandreani. Finì 2-1 e accadde tutto nel primo tempo, con la doppietta del bomber Davide Dionigi al 35’ e al 43’, e la rete degli ospiti firmata da Rocco al 45’, nella ripresa, invece, da segnalare soltanto l’esordio, tra le file del Torino, del giovane centrocampista di origini reggine Lo Gatto, per una vittoria con la quale la Reggina ipotecò la permanenza in serie B.

La stagione successiva, invece, finì in parità, 2-2. E’ il Torino, quell’anno allenato da Edy Reja, a portarsi in vantaggio al 28’ con Marco Ferrante, Lorenzini ristabilisce la parità 35’, ma solo per qualche minuto, infatti ci pensa ancora il bomber granata, che con la Reggina sembra aver un conto aperto, a riportare avanti i suoi al 38′. I ragazzi di Colomba però non mollano e acciuffano il pareggio a dieci minuti dalla fine grazie all’attaccante Ciccio Marino, entrato in campo da due minuti al posto di Morabito.

Nel campionato 1998/1999, l’anno della storica promozione in A, ancora vittoriosa la Reggina che, all’ultimo turno del girone di andata, sfrutta pienamente il fattore casalingo e batte il Torino per 1-0 grazie alla rete di testa del suo capitano, Simone Giacchetta, al 31’.

Il primo incrocio in serie A se lo aggiudica la Reggina che, il 6 gennaio 2000, regola il collettivo di mister Mondonico per 2-1. Parte bene l’undici di Colomba, che sblocca il risultato con Kallon all’8’, abile a mettere dentro dopo che la conclusione del centrocampista croato Nenad Pralija era sbattuta sulla traversa e, probabilmente, non aveva varcato la linea. Gli ospiti pareggiano al 55’ con il giovane Emanuele Calaiò, entrato in campo da pochi minuti e al debutto in serie A, tuttavia, con entrambe le squadre in dieci per le espulsioni di Giacchetta e Tricarico, al 90’ è ancora l’attaccante della Sierra Leone a segnare, stavolta su calcio di rigore.

Amaranto e granata tornano ad affrontarsi, sempre in serie A, nella stagione 2002/2003, al settimo turno di andata. Succede tutto nella ripresa, e sono gli ospiti a rompere l’equilibrio con il goal del centrocampista Conticchio al 47’. La reazione degli amaranto è veemente, infatti prima pareggiano al 54’ con l’albanese Bogdani, dopo completano la rimonta per merito della prima rete con la maglia della Reggina del paraguayano Paredes all’ 81’, che regala alla squadra allenata da Bortolo Mutti la prima vittoria in campionato.

Nell’anno della penalizzazione, 2006/2007, gli uomini di mister Mazzarri, reduci dalla sconfitta nel derby con il Messina, non vanno oltre il pareggio contro i piemontesi di mister Zaccheroni. Francesco Modesto, alla prima realizzazione in serie A e a cui pochi minuti prima era stato annullato una rete per fuorigioco, al 56’di testa porta in vantaggio la Reggina che però si fa raggiungere nove minuti più tardi dall’ex Comotto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo per gli ospiti che ai più era apparso inesistente.

Nel torneo 2007/2008 arriva l’unica affermazione granata a Reggio Calabria. Fu un pesante 1-3 che porta le firme di Rosina, su rigore dubbio procurato da Lazetic, al 24’, dell’ex Stellone, autore di una rete di pregevole fattura al 35’, di Nicola Amoruso per gli amaranto, che al 64’ dimezza momentaneamente le distanze, infine ancora del calabrese Rosina, di nuovo su penalty al 72’.

L’ultimo precedente è la seconda giornata dello scorso campionato e terminò 1-1. Dopo le due traverse colpite dalla formazione di mister Orlandi con Carmona, su punizione, e Barillà, sono i granata ad andare in vantaggio al 12’ con il grande ex Nicola Amoruso, il cui tiro va a finire alle spalle di Campagnolo dopo una deviazione di Cirillo. Il pareggio arriva su autorete di Di Loreto al 42’, quando devia in fondo alla propria porta un cross di Barillà proveniente dalla sinistra.

Tre saranno gli ex della partita, due tra le file del Torino, ossia Bianchi e Leon, e uno nella Reggina, ovvero Rizzato.

Rolando Bianchi, attaccante classe 1983, approda a Reggio nell’estate del 2005 dall’Atalanta, ma un grave infortunio al ginocchio, rimediato con l’Under 21, compromette la sua stagione, conclusa con sole 9 apparizioni e una rete (al Messina). L’anno dopo viene riscattato definitivamente da Foti ed è uno dei principali artefici della salvezza nonostante la penalizzazione, con ben 18 goal in 37 partite, bottino che gli vale la chiamata del Manchester City di Eriksson, che lo porta in Inghilterra per la cifra record di 13 milioni di euro. L’esperienza inglese non va benissimo, e Rolando torna in Italia a gennaio 2008 in prestito alla Lazio, ma Lotito a fine stagione non lo riscatta. Da agosto 2008 veste la maglia del Torino. Una curiosità, il centravanti bergamasco ha già segnato tre volte alla Reggina, con la maglia del Cagliari nel 2005, con quella della Lazio, su rigore, nel 2008, e con il Torino nella gara di andata.

Julio Cesar Leon, nazionale dell’Honduras classe 1979, viene acquistato dalla Reggina nell’autunno del 2001. Trequartista capace di grandi giocate così come protagonista di colossali ingenuità, conclude la sua prima stagione con la maglia amaranto totalizzando 29 presenze e 2 reti. Va meno bene l’anno dopo, durante il quale paga forse lo scotto dell’esordio in serie A, collezionando solamente 10 apparizioni. Nella stagione 2003/2004 fa ancora parte dell’organico affidato a mister Colomba ma, dopo 10 gettoni e una rete, a gennaio viene dato in prestito in B, alla Fiorentina. Da Firenze iniziano le peregrinazioni (CatanzaroSambenedettese, Avellino e Teramo) del fantasista honduregno, le cui prestazioni sono sempre caratterizzate da alti e bassi, fino al ritorno a Reggio nell’estate 2006, quando nel precampionato convince Mazzarri a concedergli la sua fiducia, che Leon ripaga ampiamente con 16 partite e 2 reti, prima di essere ceduto al Genoa, nel gennaio 2007 insieme a Carobbio, per una cifra vicina ai tre milioni di euro . Dopo un anno e mezzo in Liguria e lo scorso campionato vissuto con la maglia del Parma, il trentenne centrocampista viene acquistato dal Torino nell’ultimo mercato estivo.

Infine, è un ex anche Simone Rizzato, il quale ha giocato nel capoluogo piemontese per una stagione e mezza. Prelevato dalla Vis Pesaro, fece parte del Torino edizione 2003/2004, scendendo in campo 25 volte senza mai segnare, la stagione successiva, invece, furono solo 5 le partite disputate con la casacca granata, prima del trasferimento, nel gennaio 2005, al Chievo Verona.