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Piacenza-Reggina, due pareggi e due vittorie amaranto nei quattro precedenti. Sono tre gli ex

di Antonio Modafferi – Trasferta in Emilia per la Reggina che, nel posticipo della ventottesima giornata, affronterà il Piacenza, in una sfida importante ai fini della salvezza. All’andata vinsero gli amaranto, non senza soffrire: fu 2-1 con reti di Cacia al 42’, che subito dopo prende anche un palo, Zammuto al 45’ abile a sfruttare la solita dormita su palla inattiva, e Pagano al 64’.

Sono quattro i precedenti tra le due squadre al “Leonardo Garilli”, due in serie A e due in serie B: nessuna vittoria per i biancorossi, due pareggi e due vittorie per la Reggina. Una curiosità: ogni volta che si sono affrontate Reggina e Piacenza, gli emiliani al termine della stagione sono retrocessi.
La prima sfida risale al campionato di serie B 1969/1970. La Reggina di mister Ezio Galbiati si impone nettamente in Emilia per 0-3, con i padroni di casa che al termine della stagione ritornano in serie C.

Le due compagini si rivedono circa venti anni dopo. E’ la ventisettesima giornata del campionato cadetto 1988/1989 quando i ragazzi guidati da Nevio Scala superano 0-1 il Piacenza, che alla fine della stagione finisce in serie C1, grazie alla rete di Raggi al 9’.

Amaranto e biancorossi tornano ad incontrarsi poco più di dieci anni dopo, ma stavolta in serie A. E’ infatti la quarta giornata di ritorno del campionato 1999/2000 quando la Reggina, in una gara tirata e con poche occasioni da rete, non va oltre lo 0-0, utile a tenere a debita distanza la formazione dell’ex Daniele Bernazzani, ultima in classifica, tra le cui file giocava titolare un giovane Alberto Gilardino, proveniente dalla Primavera biancorossa.

Sempre in serie A è stato disputato l’ultimo precedente. Era la terzultima giornata della stagione 2002/2003 e finì 2-2. Dopo un primo tempo senza acuti, la ripresa è caratterizzata da un’altalena di emozioni. Gli uomini di De Canio, in piena rincorsa salvezza, passano in vantaggio al 68’ con David Di Michele, con un bel sinistro al volo, ma il Piacenza di mister Cagni, che quel giorno si giocava le ultime speranze di salvezza, ribaltano inaspettatamente il risultato con un micidiale uno-due firmato, tra il 72’ e il 75’, dall’intramontabile “tatanka” Dario Hubner, che sfrutta gli errori di Belardi e compagni; fortunatamente al 77’ ci pensa il brasiliano Mozart, di testa su corner, a segnare il pareggio che consente agli amaranto di portare a casa un punto, di condannare il Piacenza alla B e di continuare a sperare.

Sono tre gli ex della partita, due nel Piacenza, Puggioni e Ficcadenti, e uno nella Reggina, Cacia.

Christian Puggioni, portiere classe 1981, arriva a Reggio Calabria durante il mercato di gennaio 2007, proveniente dal Pisa, squadra con cui deteneva il record di difesa meno battuta d’Italia (solamente 5 palloni in fondo al sacco in 19 partite). Assunse il ruolo di secondo portiere dietro Campagnolo, promosso titolare dopo la cessione di Pelizzoli, e scese in campo tre volte (con cinque reti subite), per sostituire l’infortunato ex estremo difensore del Cagliari. La stagione successiva viene mandato in prestito in C1 al Perugia, richiesto dall’ex direttore sportivo Martino, e con i grifoni si conferma come uno dei migliori portieri della categoria, quindi nello scorso campionato torna a Reggio, nuovamente come secondo, ma stavolta gioca di più, 16 partite, con un totale di 23 goal al passivo. Dopo la retrocessione, era dato da tutti come il titolare della Reggina pronta al ritorno in serie A, infatti partecipa anche al ritiro estivo, ma improvvisamente la società decide di effettuare uno scambio di prestiti con il Piacenza, che vede protagonisti appunto Puggioni e Mario Cassano. Il resto è storia ben nota…

Massimo Ficcadenti, 43 anni a novembre, è stato l’allenatore della Reggina 2007/2008 per sole 10 giornate, durante le quali ha conquistato 5 pareggi e 5 sconfitte. Dopo una buona carriera da calciatore, nel ruolo di centrocampista, spesa soprattutto tra Messina, Hellas Verona e Torino, nel 2001/2002 inizia l’attività di allenatore nel Fiorenzuola, quindi l’esperienza di Pistoia prima dei tre anni passati sulla panchina del Verona, conclusi con un esonero, durante i quali si guadagna le attenzioni di Lillo Foti, che, nell’estate del 2007, lo sceglie come successore di Walter Mazzarri, ma le cose non andarono bene. Il tecnico di Fermo pagò con l’esonero, arrivato dopo la sconfitta interna contro il Livorno (1-3), lo scotto dell’esordio in serie A, forse anche un carattere troppo debole e, certamente, un organico carente e inadeguato alla massima serie, ricco come era di giovani stranieri esordienti. E’ sulla panchina del Piacenza da novembre, quando è subentrato all’esonerato Castori.

Daniele Cacia, classe 1983, è un prodotto del settore giovanile del Piacenza, squadra con cui ha esordito in serie B in un Piacenza – Crotone (1-2) del 9 marzo 2001. Dopo le esperienze con Ternana, Spal e Pistoiese, la stagione 2005/2006 è quella dell’esplosione in maglia biancorossa, in cui realizza 18 reti in 37 presenze. L’anno dopo la punta catanzarese si conferma con 14 reti in 28 partite, poi si ferma per un grave infortunio che, nella stagione 2007/2008, lo costringe a sole 6 partite, con due reti, prima del passaggio alla Fiorentina nel gennaio 2008. Lecce, l’anno scorso, l’ultima tappa della sua carriera prima dell’arrivo a Reggio Calabria quest’estate.