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Il Cittadella batte una buona Reggina (1-0)

di Pasquale De Marte – Adesso la Reggina perde anche quando non merita, è questo il dato di fatto che emerge dalla sconfitta che la formazione di Breda ha rimediato a Cittadella.

Quella del Tombolato sembrava una gara destinata a terminare con un ecumenico pareggio, ma lo sviluppo degli episodi fa si che ancora una volta gli amaranto debbano tornare in riva allo Stretto con le pive nel sacco.

 

Giusto l’atteggiamento tattico e mentale dei reggini per almeno ottanta minuti di gioco, a preoccupare più di ogni altra cosa resta la mancanza della forza di reazione che ci si aspetta da una squadra che va sotto  nel risultato.

LA PARTITA – La sfida si gioca sotto la pioggia battente che rende il campo pesantissimo, un handicap soprattutto per gli ospiti che possono contare su un maggiore potenziale tecnico.

Foscarini rinuncia al consueto 4-4-2, organizzando la sua squadra con quattro difensori,, tre centrocampisti e tre punte, di cui due molto larghe.

La formazione amaranto è quasi quella annunciata con Cacia al posto dello squalificato Bonazzoli, l’unica sorpresa è rappresentata dall’impiego di Missiroli al posto di Barillà.

I granata attaccano prevalentemente sulla sinistra dove Iunco, soprattutto nei primi minuti di gioco, mette in seria difficoltà Vigiani, che quasi mai riesce a spingere.

L’occasione più ghiotta per i padroni di casa è propiziata proprio dall’ex atttaccante del Verona, che col destro crossa per la testa di Ardemagni ma Fiorillo si dimostra super sulla conclusione dell’attaccante.

Il match è molto combattuto, soprattutto a centrocampo, vista l’abbondanza di uomini in quel settore per entrambe le squadre, sebbene si noti una certa supremazia della formazione amaranto che però raramente si concretizza in azioni da gol degne di nota.

Tuttavia, anche la Reggina costruisce gran parte delle sue fortune sul lato mancino, la prova evidente è data dalle due occasioni create nel primo tempo, scaturite proprio da azioni sulla sinistra.

Prima da un calcio di punizione sul lato corto dell’area di rigore nasce una mischia in cui Lanzaro non è così lesto da ribadire in rete una corta respinta delle difesa, poi, sul finire della prima frazione, è Cacia a colpire il palo con una deviazione di tacco su un servizio di Rizzato dall’esterno.

Ad inizio ripresa è ancora l’ex leccese il più pericoloso: il suo movimento in profondità viene premiato con un ottimo suggerimento, il suo destro è potente, ma la risposta del quarantenne Pierobon è efficace.

La gara si spegne con l’andare del tempo, ma il Cittadella, a differenza degli avversari, non smette di provare a pungere.

Il primo campanello d’allarme per la Reggina lo suona Ardemagni che, lanciato da Iunco, conclude sul primo palo dove è ancora una volta pronto Fiorillo.

A undici minuti dal termine, però, Bellazini, subentrato a Pettinari, trova probabilmente il gol della sua vita, che è anche  il primo in assoluto in serie B per lui.

Da posizione impossibile (quasi sulla linea di fondo) l’ex giocatore della Pistoiese trova l’incrocio dei pali opposto con un calcio di punizione, sebbene lo stesso Fiorillo non sembri esente da colpe.

Della reazione amaranto non c’è neanche l’ombra, la gara termina 1-0.