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Reggina-Mantova, una vittoria amaranto e quattro pareggi nei cinque precedenti. Tre gli ex

di Antonio Modafferi – A quasi un mese dall’ultima apparizione casalinga, la Reggina sabato alle 14 torna al “Granillo”, dove ospiterà il Mantova guidato da Michele Serena, in una partita che si preannuncia come un importante scontro diretto per la salvezza, con le due squadre che si trovano a pari punti. All’andata finì 2-2, con gli amaranto, in vantaggio di due reti (Cacia e

Brienza), capaci di farsi rimontare da due goal di Nassi, l’ultimo dei quali al novantesimo.

Sono cinque i precedenti a Reggio Calabria tra amaranto e virgiliani e risalgono tutti a campionati di serie B tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta. Il bilancio è di una vittoria della Reggina, quattro pareggi, tutti 0-0, e nessuna vittoria del Mantova.

Il primo incontro risale alla ventiduesima giornata del torneo cadetto 1965/1966 e finì senza reti, con gli ospiti che al termine della stagione furono promossi in serie A.
L’unica vittoria della Reggina risale al campionato 1968/1969, quando gli uomini di Segato si imposero per 3 a 1 contro i lombardi retrocessi dalla massima serie. Gli ultimi tre incroci sono caratterizzati da tre pareggi, nei campionati 1969/1970, 1970/1971 e 1972/1973, annata che si conclude con la retrocessione in serie C dei biancorossi; da quel momento in poi le strade di Reggina e Mantova si dividono, per tornare ad incrociarsi soltanto quest’anno.

Sono tre gli ex della partita, tutti tra le file della squadra del presidente Fabrizio Lori. Si tratta degli attaccanti Cavalli e Nassi e del reggino Caridi.

Simone Cavalli, classe 1979, ha vestito la maglia della Reggina nella prima del campionato di serie A 2005/2006. Cresciuto nel Modena, si afferma con la maglia del Cesena grazie ai 30 goal realizzati tra C1 e B  (2003/2004 e 2004/2005) che gli valsero le attenzioni di Lillo Foti. In amaranto disputò 13 partite, più spesso da subentrato che da titolare, realizzando due reti, il goal della sicurezza in casa contro l’Udinese (2-0) e, nella giornata successiva, il punto della bandiera in trasferta contro il Milan (2-1). Cavalli però aveva deluso un po’ le aspettative di tutti e a gennaio del 2006 fu rispedito in serie B, al Vicenza, dove tuttavia non tornerà mai ad esprimersi ai livelli di Cesena. In Veneto rimane per due stagioni, poi va al Bari, dove rimane per un anno e mezzo, fino al gennaio dello scorso anno quando finisce al Frosinone, prima del passaggio al Mantova quest’estate. Con i virgiliani ha finora raccolto 15 presenze senza mai segnare.

Maurizio Nassi, classe 1977, approdò alla Reggina nel gennaio 2001 per rinforzare lo sterile reparto offensivo amaranto. La giovane punta nativa di Taormina si era messa in evidenza, nella prima parte della stagione 2000/2001, in serie C2 con il Gela Juve Terranova, squadra con la quale aveva totalizzato 19 presenze e ben 9 reti, divenendo presto il capocannoniere del girone. Nell’ambito dell’operazione che portò Nassi in amaranto, in Sicilia finì in prestito l’attaccante della Primavera Stefano Dall’Acqua. Il triplo salto di categoria si rivelò ben più ostico del previsto per l’allora 24 enne punta, la quale collezionò soltanto due presenze con mister Colomba. Certamente da ricordare il suo esordio nella massima serie in quel Reggina – Udinese (1 aprile 2001) finito 1-1 e passato alla storia per la rete, all’87’, di Taibi, che pareggiò il temporaneo vantaggio friulano di Alberto; Nassi aveva rilevato al 25’ del primo tempo, l’infortunato Dionigi. Al termine della stagione non viene riconfermato per la serie B e finisce alla Fermana, per un anno, successivamente si ferma per tre stagioni al Lanciano, dove matura definitivamente e si afferma punta con il fiuto del goal. Dopo la negativa esperienza al Padova, è Ancona l’altra tappa fondamentale della sua carriera; con i dorici, al fianco di Mastronunzio, conquista una promozione in serie B e disputa una buona prima parte della stagione scorsa, impreziosita da 10 reti in 22 presenze, fino alla chiamata del Brescia, dove però le cose non vanno benissimo. Quest’estate lascia le rondinelle e approda al Mantova, con cui in questo campionato ha giocato 21 volte realizzando 7 reti.

Si può definire ex anche Gaetano Caridi, reggino purosangue (è originario di Mosorrofa), che è passato per il settore giovanile della Reggina, ma che si è fatto strada nel calcio emigrando. E’ una vera e propria bandiera dei virgiliani, come testimoniano le 9 stagioni di militanza in maglia biancorossa, a partire dal gennaio 2002, con la quale è stato protagonista della scalata che ha portato il Mantova dalla C2 alla B, sfiorando anche la serie A (play off persi con il Torino qualche stagione fa). Il trequartista di Serena sabato scenderà in campo al “Granillo” per la prima volta in carriera.

Non è un ex, ma sarà certamente una sfida sentita per Bonazzoli, che affronterà la squadra della sua città; il centravanti amaranto è infatti nativo di Asola, comune in provincia di Mantova.

Ultima curiosità: tra le file del Mantova c’è un altro calabrese, ovvero l’attaccante cosentino Pellicori, giunto nel mercato invernale dagli inglesi del Queens Park Rangers.