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Reggina, al Granillo finisce 1-1 contro un bel Padova

volpi

di Pasquale De Marte – Nel giorno del decimo anniversario dell’esordio della Reggina in massima serie, gli amaranto ospitano il Padova nel primo match casalingo del campionato.

 

L’inizio non è dei più semplici, gli ospiti si schierano con 4-3-1-2 che dà molto fastidio al solito 4-4-2 di Novellino.   Ancora una volta come a Cesena, ciò che più di tutte le altre cose fa soffrire gli amaranto è la velocità degli uomini di Sabatini.

Nei primi sei minuti si contano almeno tre nitide occasioni per il Padova, ma l’imprecisione degli ospiti fa la differenza.  Una punizione di Italiano,però, impegna severamente Cassano.  La Reggina ha più qualità e per dimostrarlo bastano dieci minuti . Lancio millimetrico di Volpi di oltre sessanta metri e movimento di Brienza alle spalle della difesa. L’attaccante di Ischia si invola da solo verso il portiere, tocco per eludere l’uscita del portiere e sinistro in porta, a nulla servono gli estremi tentativi di salvataggio  sulla linea dei difensori di Sabatini.

Successivamente la Reggina non fa nulla per legittimare il vantaggio e soffre ulteriormente la grande velocità di gioco del Padova.  Il centrocampo guidato da Volpi è in balia degli avversari, probabilmente per la superiorità numerica padovana nel settore nevralgico (tre contro due). La difesa non è impeccabile neanche sui calci piazzati quando Trevisan si smarca in occasione di un calcio d’angolo e chiama Cassano al miracolo.

E’ il preludio al gol che arriva fortunosamente con Cani al 37’ che pur concludendo male dal cuore dell’area, sugli sviluppi di una mischia, trova la sfortunata deviazione di Lanzaro che mette fuori causa Cassano.

I veneti potrebbero anche andare subito in vantaggio se Di Nardo in una situazione di contropiede “due contro uno” non sprecasse tutto servendo Cani in modo impreciso e graziando la Reggina.

La Reggina del primo tempo, dunque,  poca cosa in avanti e troppo ballerina dietro non fa certo una bella figura.  Novellino lo sa meglio di ogni altro e prova a correre subito ai ripari inserendo  Cascione al posto di un negativo Lanzaro in avvio di ripresa.

Il Padova sembra averne meno rispetto ai primi quarantacinque minuti, ma quando può non si tira indietro dal poter ripartire in contropiede grazie all’ottimo contributo dell’ottimo Di Nardo.

A fare la partita è la Reggina, ma crea poco nonostante l’inserimento di Missiroli al posto di Barillà. L’occasione migliore per gli amaranto la crea Agliardi, nel senso che il portiere si rende protagonista di una clamorosa uscita a vuoto che favorisce Buscè, il quale conclude debolmente di testa favorendo il recupero del portiere che aveva lasciato sguarnita la porta.

C’è tempo anche per tentare la carta Cacia, a ventiquattrore dal suo arrivo a Reggio.  Ma il Padova oltre ad essere una buona squadra, è ricca di mestieranti che nel finale trovano il modo di non far giocar mai una partita che la Reggina non avrebbe certo meritato di vincere, e che anzi avrebbe potuto perdere se solo gli ospiti fossero stati più precisi in contropiede.

Il tabellino

REGGINA (4-4-2): Cassano; Lanzaro (dal 46′ Cascione), Capelli (dall’ 86′ Cacia), Valdez, Rizzato; Buscè, Carmona, Volpi, Barillà (dal 56′ Missiroli); Bonazzoli, Brienza. All.Novellino a disp: Marino, Pagano, Viola A., Joelson.
PADOVA (4-3-1-2): Agliardi; Cesar, Faisca, Trevisan, Renzetti; Bovo, Italiano, Jidayi; Rabito(dal 58′ Cuffa); Di Nardo (dall’88 Lazzari), Cani (dal 75′ Soncin). All. Sabatini. A disp: Cano, Baccolo, Bendjemia, Cotroneo.
Ammoniti: Faisca, Bovo, Bonazzoli, Cascione, Valdez, Renzetti, Brienza, Soncin, Volpi.
Marcatori: 10′ Brienza, 37′ Cani
Note: spettatori paganti 2510, abbonati 5077. Incasso 26782,00

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