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Reggina, la differenza con le altre l’ha fatta il Cesena

Doveva essere vittoria e vittoria è stata nella prima uscita in campionato per la Reggina di Novellino, che non ha certo entusiasmato.

Dopo le vittorie apparentemente agevoli di Lecce e Torino, era lecito aspettarsi una reazione da un’altra delle favorite nella corsa alla promozione.

Non era facile, perchè davanti c’ era un avversario che seppur neopromosso si è dimostrato molto compatto e in grado di far bene anche in B, tenuto conto che non disponeva di ben nove elementi, alcuni dei quali fondamentali come Bucchi e Do Prado.

Inevitabile, scatta il confronto tra la prestazione offerta dalla Reggina  e quelle di Torino e Lecce, ma la differenza sostanziale sta nel fatto che i granata e i salentini sono riusciti a sbloccare il risultato alla prime occasioni, propiziate da errori grossolani delle difese avversarie, basti pensare all’uscita del grossetano Caparco nella situazione del primo gol torinista e alla marcatura su Baclet e al successivo intervento di Da Costa, che non è sicuramente Antonioli, nella circostaza dell’1-0 dei giallorossi contro l’Ancona.

Nessuno può riscrivere la storia di Cesena-Reggina, ma provare a immaginarne il prosieguo con un gol della Reggina tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo con le occasioni avute da Bonazzoli aiuterebbe a pensare ad una partita diversa e molto simile a quelle portate a casa dalle altre favorite.

Dunque, la differenza l’ha fatta senza dubbio il Cesena, ma nonostante tutto la Reggina è venuta a capo di una gara difficile.

Sotto il profilo tattico la prima considerazione da fare è che probabilmente Buscè, fino a quando Pagano non tornerà ad essere l’ottimo esterno ammirato a Rimini, meriterebbe un ruolo più avanzato, da dove potrebbe sprigionare le sue qualità migliori, facendo  valere le sue ottime capacità di inserimento sotto porta.

Verrebbe così a scoprirsi la posizione di terzino destro e con Adejo out per un mese, non esisterebbero soluzioni che non siano gli adattamenti di uno tra Capelli e Lanzaro.

La Reggina sul mercato, però, non cerca un terzino destro.

Il 4-4-2 di Novellino appare lontano dall’essere una macchina perfetta, ma siamo solo alla prima giornata e nel rendimento ha influito molto la vigoria del Cesena di Bisoli, un’ottima squadra che  non ha mai avuto imbarazzo a giocare con undici uomini dietro la linea del pallone, complicando decisamente la vita alla manovra amaranto.

Dopo qualche amnesia iniziale la difesa ha retto molto bene, grazie all’ottima prestazione di Valdez, mantenendo l’imbattibilità della porta di Cassano che in tre gare ufficiali non ha subito neanche un gol.

L’attacco ha il demerito di non esser riuscito a concretizzare nessuna delle tre occasioni avute (due per Bonazzoli, una per Brienza), ma per il resto si è avuta una prova positiva, considerando che nessuno dei due attaccanti era nelle condizioni migliori. Buone conferme per Carmona, Volpi e Nicholas Viola.

Adesso c’è l’opportunità di dare un primo segnale a questo campionato con due gare casalinghe contro squadre alla portata, ma non certo facili da battere come Padova e Vicenza. A Reggio c’è già timore per la minaccia Italiano, neoacquisto dei biancoscudati, uno che contro la Reggina segna da qualsiasi posizione molto spesso gol decisivi.

Sabato prossimo sarà ancora tempo di vincere e questa volta anche di provare a convincere, fermo restando che in questa serie B raramente verrà data la possibilità di fare grande calcio da formazioni limitate tecnicamente, ma ostiche da affrontare per via di spiccate attitudini ad agonismo, pressing e interdizione del gioco.

p.d.m.