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Reggina, il punto sull’organico

Concluso con profitto il ritiro di Roccaporena, la Reggina da martedì pomeriggio torna ad allonarsi al S.Agata in vista dell’impegno di Coppa Italia contro l’Arezzo.

Sul fronte mercato non si registrano sostanziali novità nelle ultime ore. L’unica casella che potrebbe essere riempita riguarda un difensore centrale che andrebbe a dar man forte ai tre già presenti (Lanzaro, Valdez, Santos), alla luce del fatto che il brasiliano non sarà disponibile sin dalla prima giornata di campionato, ma serviranno ancora una quarantina di giorni prima che torni ad essere utilizzabile a pieno servizio.

Cambierebbero gli scenari se uno tra Lanzaro e Valdez partisse nel momento in cui i sondaggi effettuati da tante squadre di serie A si tramutassero in offerte concrete, ma oggi è ancora presto per ipotizzarli.

Sistemato il settore dei portieri con Cassano e Marino e soprattutto dei terzini con Buscè e Adejo a destra, Rizzato e Costa a sinistra, anche a centrocampo le cose sembrano chiare: Volpi e Carmona partiranno titolari, Viola ed Hallfredsson saranno le prime alternative, con l’islandese che viene inequivocabilmente considerato interno dal tecnico Novellellino che da lui si aspetta tanto.

Il Cascione degli ultimi giorni di ritiro non è più così sicuro di partire, dato che la possibilità di ritrovarsi in casa un jolly che possa giocare sia da centrocampista che da difensore centrale stuzzica molto Novellino. Spetterà alla società determinare se l’eventuale gioco della cessione varrà, come si suol dire, la candela.

All’occorrenza anche Barillà non avrà problemia ad adattarsi a giocare da centrale, vista l’abbondanza di uomini che possono occupare la corsia mancina nella posizione più avanzata del 4-4-2.

Infatti, Pagano, Sestu e Missiroli possono spostarsi da destra a sinistra senza problemi di sorta e nella scorsa stagione e ad Ancona anche Rizzato ha dimostrato di avere qualità per arrivare sul fondo e mettere il pallone in mezzo partendo da una posizione più avanzata.

Come detto, a destra ci sono gli stessi Pagano, Sestu, Missiroli e in caso di necessità anche Buscè può giocare più alto. Abbondanza,, forse anche troppa. Sono alte le possibilità che uno tra Sestu e Missiroli lasci la Reggina prima che si concluda il mercato di agosto.

Il reggino è richiestissimo in serie B ma non accetterà una piazza qualsiasi, le sirene più importanti giungono da Trieste dove l’allenatore Gotti vorrebbe riabbracciare il suo pupillo e inserirlo nel mosaico di una Triestina ambiziosa.

In attacco i punti fermi sono per ora Bonazzoli e Ceravolo, Brienza è molto vicino ad esserlo.

L’ex palermitano non è più sul taccuino del Parma che ha chiuso il suo mercato in attacco con l’acquisto di Bojinov e la conferma di Vantaggiato, il Siena non arriverebbe mai alle cifre che la Reggina chiede, nè intende inserire Calaiò come contropartita, ma bensì Corvia, nome sicuramente che non fa gola alla società amaranto. La trattatina si è arenata e presto potrà essere considerata chiusa.

L’obiettivo è piazzare Joelson in serie B, per poi cercare una terza punta in grado di garantire un bottino di gol da affiancare a quelli che arriveranno da Bonazzoli e probabilmente Brienza. Al momento la pista Mastronunzio è stata abbandonata, ma il nome dell’anconetano potrebbe presto tornare di moda. L’opzione numero uno resta Cacia che ha già manifestato il proprio gradimento al passaggio in amaranto, ma il Lecce non intende privarsene per non rafforzare una diretta concorrente o almeno non alle condizioni della Reggina: prestito con diritto di riscatto.

L’organico dunque ha già una propria fisionomia ben precisa, che ben si coniuga con il dogma calcistico di Novellino, ma soprattutto risulta essere quasi completo all’inizio di agosto, cosa che agli amaranto non accadeva da anni.

Nei prossimi giorni, però, Foti potrebbe annunciare qualche altro colpo importante. La squadra, per il momento, pensa all’Arezzo

Pasquale De Marte