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Reggina-Siena finisce 1-1 tra pochi intimi

Ralteggina-Siena è quel tipo di partita che nessun tifoso amaranto avrebbe mai voluto vedere, con la propria squadra già retrocessa da oltre una settimana.

Non è un caso che sugli spalti si faccia fatica a superare le cinquemila unità di pubblico e che i sostenitori più accesi abbiano voluto manifestare il loro sostegno incondizionato nei confronti della maglia, continuando, allo stesso tempo, a manifestare il proprio dissenso verso alcuni protagonisti di questa stagione come Franco Brienza

E’ difficile provare a estrarre contenuti tecnici da una gara assolutamente inutile ai fini della classifica, ma è tuttavia possibile trarre qualche spunto da tutto ciò che gli ruota attorno.

Fa effetto vedere Edgar Barreto con la fascia da capitano, in quella che probabilmente sar la sua ultima partita con la maglia amaranto.

Il match è l’occasione per alcuni giovani di mettersi in mostra, come nel caso di Pietro Marino, all’esordio assoluto in serie A.

In casa amaranto, la prima giocata degna di nota è la sua, che dopo nove minuti è bravo a deviare una bordata dalla distanza, facendo valere tutti i suoi duecento centimetri di altezza in estensione.

Gli altri due giovani in campo sono Viola e Camilleri. Il centrocampista, schierato sul centro-sinistra, prova a dare geometrie al centrocampo, mentre il difensore nei primi interventi lascia trasparire un pò di emozione non ci si aspetterebbe da un talento assoluto, seppur appena diciassettenne.

Poco dopo la mezz’ora arriva la prima e casuale occasione amaranto: una carambola, scaturita da un calcio d’angolo, e propiziata dallo stesso Camilleri chiama il portiere senese Manitta ad un’impegnativa respinta.

L’episodio dà fiducia al centrale dell’Under 17 che col passare del tempo si rende protagonista di qualche ottimo intervento.

Quando il primo tempo sembra scivolare via lungo i binari di uno degli 0-0 più scialbi della storia del calcio, Brienza, lanciato sulla sinistra mette in mezzo per Stuani, che viene atterrato in area.

Scoditti fischia il rigore, che l’uruguagio trasforma. E’ la fine di un incubo per “Mister 600 gol”, che dopo un anno e mezzo di anonimato trova il suo primo gol italiano.

L’ex centravanti del Danubio ha tra i piedi la prima occasione della ripresa, quando con uno stop a seguire brucia i difensori senesi ma non riesce a superare Manitta in uscita.

Qualche minuto dopo è il fischiatissimo Brienza a divorarsi una clamorosa occasione in perfetta solitudine davanti all’estremo difensore toscano.

Tra l’esordio in serie A di Josias e Alessio VIola, Calaiò trova il modo di farsi ammonire per simulazione ed espellere per proteste in una partita senza alcun significato.

Poco dopo il fratello di Nicholas ha l’occasione di mettere subito a segno il suo primo gol in serie A, ma con la porta spalancata calcio alto sullq traversa. Grande merito va ad uno Stuani che non ti aspetti, bravo a difendere il pallone in area e a metterlo in mezzo per il giovane compagno di reparto.

A un quarto d’ora dalla fine il Siena trova il pareggio con un’ottima verticalizzazione di Jarolim che trova Maccarone in area, che liberandosi al tiro beffa Marino sul suo palo da distanza ravvicinata.

In pieno recupero è Ghezzal ad avere la chances per portare i tre punti al Siena, ma il francese tira addosso a Marino pur trovandosi da solo a tu per tu col gigantesco portiere amaranto.

Sarebbe stata un’ulteriore ed esagerata punizione per una stagione che aveva già detto tutto per la Reggina, forse anche troppo.

Pasquale De Marte