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Reggina e Serie A, finchè morte non ci separi

altSi salvi chi può. La Reggina dei giovani ha fatto il proprio dovere battendo il Cagliari al ‘Granillo’, pur dimostrando l’affanno di chi è con l’acqua alla gola e l’improvvisazione tipica di chi cambia formazione ogni settimana, per un anno intero. La sensazione che la gara di ieri potesse essere simile al Reggina-Udinese di Pasqua ha aleggiato per qualche minuto ma, alla fine, l’unica differenza sta nel risultato finale. Rimane infatti la grande amarezza di non veder premiata, almeno in questa settimana, l’impennata d’orgoglio che i Foti-boys hanno avuto da un mese a questa parte.

I tre punti di ieri, finalmente ottenuti in casa dopo un’astinenza che durava da novembre, consentono alla Reggina di lasciare l’ultimo posto della classifica, occupato negli ultimi quattro mesi. Il distacco di 4-5 punti dal quartultimo posto, che ha tenuto in vita gli amaranto nel lungo periodo senza vittorie, è però lo stesso che permane oggi e che adesso rischia di suonare come una condanna anticipata. Torino e Bologna, vincenti ieri, si dovrebbero suicidare negli ultimi due turni per consentire alla Reggina una salvezza miracolosa. Qualora perdessero rispettivamente in casa col Genoa ed in trasferta col Chievo domenica prossima, assisteremmo ad un’ultima giornata da infarto.

In questo momento, l’importante è non distogliere l’attenzione dall’obiettivo. La Reggina dovrà comunque sforzarsi di vincere sul campo le ultime due partite, cercando di concludere a testa alta, qualunque sia il responso finale, un campionato che ha regalato almeno sette mesi di delusioni alla tifoseria. Bisogna concludere il percorso battendo Lazio e Siena, per non correre il rischio di alimentare ulteriori rammarichi.

E’ veramente assurdo poi il tira e molla, per quanto riguarda sede e data di Lazio-Reggina. Nel momento in cui scriviamo, ancora non sono state ufficializzate decisioni su una partita che è in programma tra sei giorni, ma che domenica non si potrà disputare allo stadio Olimpico causa consegna dell’impianto all’Uefa. Triste il fatto che si aspettasse, da parte degli organi competenti, l’evolversi del 36° turno, per capire se fosse possibile fare a meno del principio di contemporaneità con la Reggina già retrocessa. In tal caso, sarebbe scattata la decisione di giocare all’Olimpico di mercoledì, ovvero fra due giorni. Tutto per soddisfare il capriccio di chi vuole festeggiare la vittoria in Coppa Italia davanti al proprio pubblico. Adesso che la Reggina è ancora in corsa, ed il principio della contemporaneità con le altre partite non può essere violato, ci si dovrebbe convincere che l’unica soluzione è giocare domenica 24 in campo neutro a Firenze. La decisione è comunque attesa non oltre la giornata di oggi.

Paolo Ficara