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La Reggina vince, ma gli altri non l’aspettano più

altA otto giorni dall’inaspettato ko di Marassi, la Reggina affronta il Cagliari con la ferma intenzione di non ripetere gli errori della settimana precedente, evitando di sottovalutare un avversario apparentemente privo di motivazioni, dopo la vittoria della Roma nell’anticipo pomeridiano del sabato, resasi quasi irraggiungibile dai sardi ai fini di un possibile piazzamento, valido per l’accesso alla prossima Europa League

Senza il pubblico delle grandi occasioni e soprattutto con un orecchio rivolto alle radioline sintonizzate su frequenze che informassero sull’andamento degli altri match valevoli

per la corsa alla salvezza, l’approccio che gli amaranto con la gara non è dei migliori.

Nonostante le buone notizie provenienti da Bologna, sono gli ospiti a passare in vantaggio con Lazzarri che, dopo aver superato Cirillo in un duello “uno contro uno”, trafigge Puggioni in uscita con un delizioso tocco angolatissimo.

Il Granillo inizia a rumoreggiare, ma la reazione dei padroni di casa non si fa attendere e Ceravolo, liberato in area da Hallfredsson, fulmina Marchetti per il pareggio reggino.

Il Cagliari ha probabilmente la testa alle meritate vacanze dopo una grandissima stagione e le motivazioni della Reggina danno l’impressione di prevalere, se è vero che le occasioni per Brienza e compagni fioccano.

Tre quelle principali: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Vigiani si fa respingere la sua conclusione di testa dall’estremo difensore cagliaritano, sulla ribattuta arriva Ceravolo che a botta sicura si vede respingere il tiro da un difensore, quando il pallone ha probabilmente varcato interamente la linea di porta.

Poi Brienza di testa, non propriamente la sua specialità, imbeccato da Barillà conclude a lato di pochissimo, pochi minuti prima che Hallfredsson che, da solo e in area di rigore, seppur da posizione defilata, calci alle stelle.

In avvio di ripresa l’inerzia del match è ancora a favore della Reggina, che con il fantasista ischitano sfiora il gol dalla media distanza, chiamando Marchetti ad un’impegnativa parata .

Sono le prove generali del gol: Cozza, subentrato assieme a Corradi in luogo di Hallfredsson e Ceravolo, serve in profondità Brienza che di destro supera il portiere sardo..

La Reggina potrebbe chiudere i conti, ma il capitano, imbeccato dal numero ottantuno, sbaglia a tu per tu con lo stesso Marchetti.

Accade poco o nulla per la restante parte di gara, ma le notizie che arrivano dagli altri campi non sono positive e anche il ritorno alla vittoria casalinga per la Reggina passa in secondo piano, di fronte a risultati che suonano come una mezza condanna.

Pasquale De Marte