Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Orlandi: “A Genova gli stessi che hanno giocato a Bologna”

Orlandi: “A Genova gli stessi che hanno giocato a Bologna”

Tanti gli argomenti affrontati dal tecnico della Reggina, Nevio Orlandi, ospite stamane della videochat di gazzetta.it. C’è stato modo di rispondere alle domande poste a ruota libera dai tifosi, non sono mancati incoraggiamenti e critiche: “Ancora i numeri ci sono per poter raggiungere un obiettivo difficile. Ci proveremo fino alla fine. Nel momento in cui si prende un gol, c’è sempre una parte di colpa nostra. Nell’occasione delle quattro partite che io non ho disputato, la Reggina ha preso solo un punto, ed in particolare ha bruciato la sconfitta interna col Chievo. Tante volte non è il numero degli attaccanti che determina la pericolosità offensiva – risponde a chi chiede l’utilizzo di altri elementi – Cozza e Vigiani non hanno ancora la forma ottimale. La ricerca della palla lunga è la ricerca della palla in profondità -dice a proposito della prerogativa di gioco degli amaranto – ma a volte la misura dei passaggi è errata”.

“L’approccio alla partita sembrava ottimo – torna alla gara con la Sampdoria – poi il gol preso dopo 60 secondi ha rovinato i piani. La Reggina deve sempre stare attenta al bilancio – parla della conduzione societaria e della sua esperienza ventennale in amaranto – Io sono alla Reggina dal 1989 e posso solo dare merito a Foti per come conduce la società. Mi sento più allenatore che osservatore, quest’ultimo mestiere l’ho fatto, con entusiasmo, per sette mesi. Chiedo alla squadra di andare a vincere le tre partite rimaste – in riferimento al finale di stagione – poi faremo i conti e vedremo se basteranno. Quando facciamo risultato ci serve per il morale, ma i pareggi degli altri sono serviti a darci speranza. L’esperienza dell’anno scorso è stata positiva, trovo una certa analogia quest’anno anche se c’è una giornata in meno”.

“Non è che siamo demotivati. Nelle ultime quattro partite abbiamo raccolto sette punti. Il gol iniziale e l’espulsione di Valdez hanno condizionato molto i ragazzi. Nell’ultimo periodo, Cozza ha avuto qualche problema di ordine fisico – risponde a chi reclama un maggior utilizzo di Cozza e Vigiani – ed ha svolto allenamenti differenziati. Vigiani sta riprendendo condizione, ma a mio avviso è più un giocatore da utilizzare nella seconda parte di gara. Bisogna dimostrare durante la settimana di essere i migliori, è la condizione fisica che mi porta a fare le scelte. A un certo punto, credo che il presidente abbia voluto dare maggiori responsabilità alla squadra – in riferimento all’esonero dicembrino – Se mi ha richiamato, significa che avrà rivisto la posizione precedente. Tanto, io vivo a Reggio, ero sempre a disposizione. Questa è una società che sento mia, quando faccio qualcosa per questa società è come se lo facessi per i miei figli”.

“Il principale rammarico è legato alle sconfitte col Chievo. Alla prima di andata, abbiamo perso 2-1 dopo essere andati in vantaggio. La gara di ritorno ha dato slancio al Chievo che ci ha scavalcato in classifica. Adejo è da due anni nel settore giovanile – risponde Orlandi in merito alle ultime scelte di formazione – Ha dimostrato le potenzialità per un esordio. Non è vero che non faccio giocare i calciatori in scadenza. Vigiani non è entrato per via dell’andamento della gara, mentre Corradi ha partecipato alla seconda parte. La Reggina ha la prerogativa di lottare per la salvezza – parla delle potenzialità della Reggina – anche se capisco che per i tifosi stare sempre con l’acqua alla gola diventa insopportabile. Non abbiamo le potenzialità dei grossi club”.

Mister Orlandi respinge le accuse sulla formazione mandata in campo a Genova: “E’ la stessa squadra scesa in campo a Bologna, prendere il gol dopo pochi minuti ha tagliato le gambe. Di Gennaro è un calciatore molto bravo sotto l’aspetto tecnico e tattico,- si esprime sul fantasista ex Bologna – credo che in futuro possa diventare un giocatore alla Pirlo appena avrà completato il suo processo di maturazione. Giosa ha attraversato un anno molto particolare – parla della possibile difesa da schierare contro il Cagliari – abbiamo dato un segnale sabato, mettendo Cirillo centrale e Costa a sinistra. Santos ha avuto un infortunio serio al tendine d’Achille, sembra che ci sia una rottura. La Primavera può arrivare fino in fondo – arriva il giudizio su una sua ‘ex squadra’ – di giovani interessanti ce ne sono. Oltre ad Adejo, ci sono Viola e Camilleri. Se rimarrò alla Reggina? Arriviamo alla fine e poi vedremo”.

Alla domanda sulle modifiche da apportare nella prossima campagna acquisti, il tecnico della Reggina risponde senza indugi: “I miglioramenti vanno fatti in tutti i reparti. Se arrivi a salvarti all’ultimo minuto, è evidente che qualcosa si è sbagliato. Il presidente ha sempre condotto bene la società, farà i programmi assieme al direttore Martino. Lo spogliatoio è unito – risponde a chi manifesta un sentore opposto – come testimoniano i recenti risultati. Sicuramente deve esserci, sotto l’aspetto caratteriale, una maggiore incisività. La Sampdoria ha fatto di tutto per vincere la partita – dice a proposito della vis pugnandi della squadra di Mazzarri – non so quanto possa valere la riconoscenza nel calcio. Cozza è stato determinante l’anno scorso – prosegue Orlandi sui singoli – se ha una condizione buona può esserlo anche quest’anno. Corradi ha dato alla Reggina la sua professionalità, credo sia ancora utilizzabile se si vuole fare un calcio che corrisponda alle sue caratteristiche, ma nell’ultimo periodo abbiamo giocato più in velocità”.

Infine, un pronostico a breve termine: “La prossima potrebbe essere una giornata determinante, a patto che ne scaturisca una nostra vittoria”.