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Samp-Reggina, amaranto mai corsari a Marassi

Tornano ad incrociarsi le strade di Reggina e Sampdoria in questa stagione. Nella gara d’andata la vittoria blucerchiata al Granillo ebbe le firme di Bellucci e Padalino e, soprattutto, portò all’esonero di Orlandi, sostituito per cinque partite da Pillon a cavallo delle festività natalizie, prima di essere richiamato alla guida degli amaranto.

Tranquilla e con la mente alla gara di Coppa Italia, la formazione di Mazzarri non potrà concedere sconti a un avversario alla disperata ricerca di punti salvezza, dopo il secondo derby perso contro il Genoa in questa stagione.

La prima sfida assoluta, a Marassi, si disputò nel maggio del 1967 e ad avere la meglio furono i padroni di casa (1-0), prima di

una fase in cui le due squadre non si affrontarono per trentaquattro anni prima di ritrovarsi in serie B nel 2001.

Lo 0-0 con il quale la Reggina uscì dal Ferraris permise agli amaranto di guadagnarsi il primo posto in solitaria alla ventunesima giornata di campionato, prefigurando un finale di stagione tranquillo che invece venne reso difficile dal tentativo di suicidio sportivo che la più forte squadra del campionato stava compiendo, rischiando di perdere il treno della promozione a favore del Napoli, poi fermato a domicilio su un decisivo 1-1.

Nelle ultime stagioni la Reggina ha dovuto spesso masticare amaro contro i doriani, specialmente in trasferta. L’unico risultato positivo è uno 0-0 nell’anno della penalizzazione, quando uno strepitoso Campagnolo chiuse la saracinesca vanificando i tentativi di assalto della Sampdoria, aiutando la squadra a conquistare un punto che si sarebbe rivelato determinante nella corsa alla salvezza.

Nella scorsa stagione, nella prima occasione in cui Walter Mazzarri sfidò la “sua” Reggina gli amaranto subirono un pesante 3-0, mentre a completare il quadro delle ultime stagioni ci sono altre tre sconfitte: un doppio 3-2 ( nel febbraio e nel settembre 2005) e un 2-0 (24 gennaio 2004).

Dal computo totale emerge che la Reggina non ha mai superato a domicilio i blucerchiati, trovando due striminziti pareggi, entrambi a reti bianche, e ben cinque sconfitte nei sette precedenti.

Per gli amaranto, servirà giocare contro la storia, bisogna fare anche questo se si vuole centrare l’impresa di conquistare il diritto a disputare il decimo campionato di massima serie.

Pasquale De Marte