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Foti: “Primavera, Allievi e Giovanissimi ai play-off”

 

altIl presidente della Reggina, Lillo Foti, si è presentato oggi in sala stampa fiero dei risultati ottenuti dal settore giovanile. Le tre principali squadre amaranto hanno infatti ottenuto l’accesso ai play-off: “Oggi faccio da notaio, per certificare un risultato importante per questa società, a cui guardiamo con simpatia ed affetto. I tecnici delle squadre Primavera, Allievi e Giovanissimi sono tutti riusciti a centrare la qualificazione ai play-off. E’ un dato che merita l’attenzione dei media – prosegue Foti – Al momento del gol, Barillà ha manifestato una gioia che ha coinvolto tutti quanti. Abbiamo bisogno di queste emozioni, bisogna tirare fuori il bambino che c’è in tutti noi. Una dimostrazione semplice, spontanea e pulita come quella di Barillà, ritengo sia un messaggio importante”.

Il massimo dirigente ha sottolineato l’importanza del lavoro di base: “Nel settore giovanile, la Reggina gode di una posizione di riferimento in ambito nazionale. Domenica contro la Juventus, otto calciatori sui diciotto in distinta sono cresciuti al Sant’Agata. Al sud abbiamo sempre sofferto di una carenza di strutture, la Reggina è stata precursore in questo e sta raccogliendo i suoi frutti. L’80% degli atleti del settore giovanile è un’espressione del territorio di Reggio Calabria. Questa azienda può permettersi di potersi confrontare in ambito nazionale, perchè produce qualcosa di proprio. Dietro il responsabile Giacchetta e gli allenatori, c’è il lavoro oscuro di tanta gente che lavora con passione, impegno e sentimento. Devo dire grazie a questo gruppo di persone, e cito in particolare la segretaria Titti Fazzari, che partecipa sempre con entusiasmo”.

“La prima squadra si sta giovando delle prestazioni di Adejo e Camilleri, e ci sono tanti ragazzi che possono sperare di attuare lo stesso percorso – ha aggiunto Foti – Trasmettiano ai nostri giovani, oltre ai valori tecnici, anche un insegnamento comportamentale, motivo in più per elogiare tutta la struttura”.

Foti ha anche dedicato un pensiero ai giovani prestati a società di B e Lega Pro: “E’ la conferma di una volontà e di un progetto. Castiglia, Missiroli, Cosenza e gli altri ragazzi in Lega Pro continuano a crescere, ed un domani potranno rappresentare motivo di gratificazione per la Reggina. Tutto questo lavoro, che ai più è sconosciuto, non fa altro che confermare ciò che io ho sempre sostenuto: la Reggina oggi è una realtà ben solida in ambito nazionale”.

Il presidente non si è dimenticato di specificare quelli ch sono i sacrifici richiesti ai ragazzi, che vivono quotidianamente nell’ottima forseteria allestita già da qualche anno al Sant’Agata: “La Reggina si avvale in percentuale di maggiore presenza dei giovani di questo territorio. Vedo realtà come Chievo e Atalanta, in cui la presenza di giovani stranieri è molto più numerosa rispetto a quella della Reggina. Oggi è difficile trovare giovani che hanno voglia di sacrificarsi. All’interno del Sant’Agata, diamo la possibilità di vivere in una stanza con due lettini e un bagno. La situazione è migliorata rispetto a qualche anno fa, ma per un ragazzo significa privarlo della vita con la famiglia. Qualche sacrificio, il giovane, lo fa. Gli stranieri sono maggiormente portati a fare qualche piccolo sacrificio. Spesso la mattina esco di casa, vengo qui e li vedo pronti con gli zaini per andare a scuola. Sono dei ragazzi che stanno crescendo ed hanno voglia di arrivare. La Reggina ha l’obbligo di dargli tutto il sostegno necessario”.

Vengono fuori anche dei costi notevoli per mandare avanti tale attività: “Il settore giovanile della Reggina costa il 15% del fatturato globale. Nei costi rientrano le trasferte e la gestione complessiva, composta da 30-40 persone tutte gratificate da un compenso economico. Alcuni ragazzi – specifica Foti – sono provvisti di contratto ed incidono. Il primo contratto è di 21000 euro netti per la Serie A, e corrisponde come costo aziendale a 52000 euro lordi. Ritengo iniqua questa tassazione, perchè priva di un certo tipo di sostegno, che sarebbe corretto corrispondere come gratificazione agli adolescenti, che hanno anche loro le piccole spese”.