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La Reggina dei giovani si gioca tutto a Bologna

Dopo cinque mesi di scene mute, sono arrivati gli esami di riparazione e la Reggina, come spesso gli accade, non si fa trovare impreparata. Gli innesti, avvenuti già (o solo…) contro l’Udinese, di un Ceravolo in crescita e di un Hallfredsson che comincia a fare le cose giuste con la palla ai piedi, si stanno rivelando vincenti. Vanno abbinati anche il “ripescaggio” di Vigiani ed i progressi di un Brienza maggiormente responsabilizzato senza altri elementi d’esperienza in avanti, per avere il quadro di uno studente capace di poter adesso recuperare il tempo perduto in tante materie, fatta eccezione per quell’indigesto capitolo di biologia sui “cambi” di pelle. Bisognerà adesso vedere se il professor Classifica si sarà stancato di fare il buonista, facendo pagare i precedenti errori allo studente alto e baffuto, oppure se vorrà ancora una volta premiare lo sforzo di qualche settimana di applicazione.

A Bergamo era arrivata la vittoria, contro la Juventus c’è stata la prestazione per la Reggina dei giovani. Una squadra ancora certamente lontana dal meritare tale appellativo, che però ha mostrato dei singoli capaci di non risparmiarsi, nascondendo la mancanza d’intesa con la voglia di arrivare per primi su tutti i palloni. Encomiabile poi l’atteggiamento mostrato subito dopo il rigore segnato da Del Piero: eravamo abituati a veder afflosciare gli amaranto dopo un gol subito, invece c’è stata la forza, e forse anche il cuore, di riprendere ad attaccare contro la ex seconda in classifica. Gli intempestivi ed inopportuni (con riferimento a chi è uscito) interventi dalla panchina, capaci di regalare il 2-2 e molto vicini a concedere il 2-3, fanno sì che anche una gara in cui la Reggina è passata in vantaggio per due volte contro la corazzata Juventus venga inserita nel grande libro dei rammarichi.

Ieri una vittoria non era certamente messa in preventivo al fischio d’inizio, ma l’andazzo della gara e le vittorie di tutte le dirette concorrenti fanno sbuffare parecchio per due punti letteralmente buttati all’aria dopo una prestazione molto convincente. Rimane la grande gioia per i primi gol in Serie A di Barillà e Hallfredsson; pacca sulle spalle al giovane Adejo, autore di un assist ed anche di un’entrata forse ingenua, ma comunque ingiustamente punita come fallosa in area.

Venerdì sarà 1° maggio, il giorno dopo si disputerà alle 18:00 Bologna-Reggina, autentico spareggio salvezza. Se ci fosse l’entusiasmo di un tempo, migliaia di reggini sfrutterebbero il “ponte” per gremire lo stadio Dall’Ara e circondare di calore la squadra. L’entusiasmo però è una cosa, la passione è un’altra. Quest’ultima non muore mai, e potrà animare i “pochi ma buoni” che andranno a tifare in Emilia. Sui media nazionali si parla delle speranze del Milan di vincere lo scudetto. I punti che separano i rossoneri dall’Inter sono virtualmente 7, in realtà 8 per via dello scontro diretto. Alla Reggina basterebbe un punto in meno per raggiungere il quartultimo posto….

Paolo Ficara