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L’ultimo treno è passato, la Reggina è a terra

In una giornata “molto British” per via della consueta tradizione inglese di giocare anche nel corso delle festività, ma soprattutto per le condizioni metereologiche caratterizzate dal forte

vento e qualche sparuto acquazzone, la Reggina abbandona le residue speranze di permanenza in massima serie.

Ciò che emerge dai primi quarantacinque minuti è una squadra amaranto priva di idee, o quantomeno incapace di verticalizzare con efficacia il gioco. L’Udinese offre ampi spazi, ma la necessità di fare quasi sempre un passaggio più del dovuto non consente ai padroni di casa di sfondare, mentre l’unico a creare grattacapi alla retroguardia di Orlandi è Alexis Sanchez che in avvio di gara, non approfitta di un’errata uscita di Puggioni, e calcia fuori con la porta sguarnita davanti ai propri occhi.

La Reggina qualche pericolo lo crea e Handanovic è bravo in occasione di una conclusione ravvicinata di Ceravolo e di un tiro dalla lunga distanza di Barreto.

Imperdonabile è invece l’errore di Hallfredsson che, liberatosi in area, non sfrutta un ottimo traversone di Costa, pur trovandosi in solitudine di fronte al portiere sloveno.

Dagli spalti si sentono fortissimi i cori di protesta verso la presidenza amaranto e Franco Brienza, invitato a lasciare Reggio a gran voce. Tempo di amarcord anche per la curva Sud che per rinverdire i fasti del passato torna ad inneggiare ai vari Amoruso, Possanzini ed Aglietti.

Ad accendere una gara spenta ci pensa l’arbitro che, nella ripresa, dopo aver concesso un generoso rigore agli ospiti, espelle Lanzaro per proteste, ignorando la delicatezza del momento e la comprensibile ira di una squadra che si gioca la salvezza.

Il tentativo di trasformazione finisce alle stelle, ma la Reggina non accoglie l’episodio a favore e si complica ulteriormente la vita, trovando un’altra espulsione evitabilissima con Barillà che, già ammonito, commette un fallaccio su Isla, costretto a uscire per infortunio.

Con la forza della disperazione gli amaranto trovano la più nitida delle occasioni da rete, con Brienza, lanciato da Bareto, abile a superare Handanovic in uscita e a battere verso la porta, ma Domizzi sulla linea nega la gioia del gol al Granillo.

L’Udinese ha ampi spazi e spreca tantissimo (palo di FloroFlores), ma a un quarto d’ora dal termine è ancora Brienza che, solo davanti al portiere, trova pronto alla respinta sempre l’estremo difensore di Marino

A dieci minuti dal termine si concretizza il ritorno in campo di Luca Vigiani. L’ex livornese, dopo pochi secondi, si guadagna un rigore, Non è la giornata dei rigoristi e anche Brienza fallisce l’appuntamento con la rete, sbattendo sul solito Handanovic

E’ il preludio alla rete dei friulani, che a sei minuti dal termine arriva con Floro Flores. Il raddoppio arriva nel primo minuto di recupero, sempre con l’attaccante napoletano. E’ il canto del cigno della partita e forse anche del campionato amaranto.

L’ultimo treno è passato, la Reggina rimane a terra

 Pasquale De Marte

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